Masala annuncia grandi investimenti per il 2017. Si chiede un bando sullo stadio favorevole e Faraone “cancella” il 9 gennaio

Pubblicato il Ott 2 2016 - 11:00am by Giovanni Colantuono

Si è tenuta venerdì la conferenza stampa del Nettuno Baseball City, bilancio sportivo del 2016 e proclami di grandi investimenti per il 2017. Ovviamente temi caldi lo stadio, con l’attesa per il nuovo bando del Comune di Nettuno per l’assegnazione dello Steno Borghese, ed i rapporti con le altre società del settore giovanile.

“Con Faraone ed altri amici abbiamo iniziato questo progetto di riunificare il Nettuno in un’unica squadra – ha esordito il Presidente del Nettuno Baseball City Salvatore Masala – grazie alla sponsorizzazione dell’Angel Service che è una mia azienda. Visti i risultati di questa stagione proveremo a fare una squadra più competitiva. Questo lo faremo con l’aiuto di un secondo sponsor che fa sempre riferimento alle mie aziende, che è il Gruppo Secur che si occupa di vigilanza armata. Si tratta di una azienda che opera nella provincia di Roma, a Milano ed in Sardegna. La sponsorizzazione totale ci consentirà di disputare un campionato più importante di quello fatto in questa stagione. La sponsorizzazione comprende una somma che andrà a sostegno dell’Associazione Stefano7BaseballMeeting. Quello che il Gruppo Secur  guadagnerà con i contratti stipulati su Nettuno e Anzio verrà in percentuale destinato alla sponsorizzazione del Nettuno Baseball City”. In sostanza gli euro entreranno nelle casse del Nettuno Baseball City dal Gruppo Secur solo se i cittadini nettunesi stipuleranno contratti con l’azienda controllata dallo stesso Masala.

Si è poi passati alla disamina del risultato ottenuto in campionato con il dirigente Stefano Bernicchia:

“Siamo soddisfatti per quello che siamo riusciti a fare. Non è poco pensando a come siamo partiti e dalla situazione da cui venivamo. Dovevamo riunificare la squadra, ritornare a giocare a Nettuno  e poi tentare di arrivare ai playoff. Ci siamo riusciti e questo è una grande cosa. La squadra è cresciuta e possiamo pensare di fare meglio nella prossima stagione, cercando di rinforzare ulteriormente il roster. Attendiamo di conoscere la formula del prossimo campionato e poi inizieremo il mercato, cercando di riportare a casa altri talenti di Nettuno”.

La parola è passata poi al manager Alberto D’Auria:

“Abbiamo ridato credibilità al baseball nettunese, riportando entusiasmo e la gente allo stadio – ha dichiarato D’Auria – abbiamo raggiunto i playoff con sette giornate d’anticipo e disputato una finale di Coppa Italia, vista la concorrenza che c’era direi che abbiamo fatto molto bene”

Parola poi al dirigente Gianluca Faraone:

“Abbiamo ricostituito quella che è la nostra storia, quella di una sola squadra a Nettuno che compete in campionato.  Ringraziamo il pubblico di Nettuno che è ritornato in massa allo stadio. Ritornare nello stadio era facile, più difficile era riportare le persone allo stadio. Abbiamo disputato una serie di semifinale con una media di 1500 persone a vedere le partite in casa. Una media che non si è registrata neanche nelle finali scudetto. Nessuno in Italia ha il nostro seguito e per noi è un punto di partenza”.

Dopo le dichiarazioni di rito arrivavano le domande. Che rinforzi arriveranno dal mercato?

“L’anima della squadra è sempre stata nettunese – risponde Stefano Bernicchia – e quindi cercheremo di riportare a Nettuno i giocatori sparsi per l’Italia. La prossima settimana faremo un confronto con lo staff tecnico per le valutazioni sugli stranieri. Non cacciamo nessuno ma una certa valutazione va fatta per poi decidere certe scelte. Aspettiamo di conoscere la formula del campionato e poi ci muoveremo sul mercato. Ovviamente trattare giocatori di livello non è facile, i top player sono difficili da far muovere, e comunque molto dipenderà dagli investimenti degli sponsor”.

Interviene il Presidente Masala a parlare di cifre:”Diciamo che possiamo anche arrivare ad un investimento di circa 400 mila euro per la prossima stagione se tutto andrà per il verso giusto. Nel 2016 l’impegno è stato tra i 200 ed i 250 mila”.

Arriva la domanda sullo stadio. L’amministrazione ha revocato il bando sullo Steno Borghese, siete preoccupati per la situazione?

“Non avere lo Steno Borghese  cambia di molto le cose – risponde Gianluca Faraone – significherebbe andare di nuovo a giocare a Roma e questo non è molto edificante, oltre che un danno per tutto il baseball italiano. A noi il bando revocato non piaceva e lo abbiamo ampiamente contestato, abbiamo partecipato per dovere verso il movimento e verso la storia di questa squadra. Quel bando prevedeva condizioni  che per noi non erano soddisfacenti. Quindi è un bene che sia stato revocato, ovviamente adesso ci aspettiamo un nuovo bando più favorevole al baseball nettunese. Il sindaco ha parlato di dieci giorni per il nuovo bando e il tempo scade mercoledì prossimo. Siamo in attesa di conoscere come sarà. Però conosciamo quelli fatti in città come Grosseto e Parma dove le amministrazioni hanno assegnato gli impianti con rilevanti elargizioni dei comuni verso le società che fanno baseball in quegli impianti. Il nostro bando prevedeva il contrario, cioè che noi dovevamo pagare  un affitto come se lo stadio fosse un bene commerciale. Noi vogliamo che il comune adottasse un bando che garantisca alla squadra di baseball di Nettuno di utilizzare questo stadio per giocare, deve quindi essere garantita la parte sportiva da parte dell’amministrazione”.

Sullo stadio interviene anche Bernicchia:”Ci vorrà una cifra considerevole per sistemare e gestire lo stadio, penso ad una cifra che si avvicinerà molto ai 100 mila euro. L’amministrazione quindi deve tener conto di questo e penso che sia necessaria una compartecipazione ai costi”.

Invito tutti ad una riflessione su queste dichiarazioni, ricordando come si arrivò alla chiusura dello stadio Steno Borghese. Fatti che tutti ormai conoscono alla perfezione, come alla perfezione tutti conoscono i personaggi che furono i protagonisti dell’accesso agli atti che portò appunto alla chiusura dell’impianto……Oggi ci vengono a dire che:”da parte dell’amministrazione si deve garantire la PARTE SPORTIVA…..e che è necessaria una compartecipazione ai costi”! La domanda nasce spontanea. Cosa facevano queste stesse persone quando il Nettuno2 fece l’accesso agli atti per far chiudere lo stadio e NON far giocare il Città di Nettuno?….La risposta la conoscono tutti.

Aggiungiamo che la città di Nettuno arriva dall’ennesimo commissariamento, ed è un comune in gravi difficoltà economiche dove tanti aspetti sociali necessitano di risorse economiche per sistemare situazioni al limite della precarietà. Basta citare le scuole per rendersi conto che invocare investimenti da parte dell’amministrazione comunale per uno stadio sono alquanto fuori luogo.

Momento di occhi sgranati al tavolo della conferenza stampa alla domanda sulla mancata presenza di Piero Fortini, l’impasse era rotto dalle dichiarazioni di Faraone:

“Per inciso la società del Nettuno Baseball City è composta da tre soci, il Presidente Masala, Camusi ed io, e c’è anche Bernicchia nello staff. Poi ci sono altri partner commerciali con cui collaboriamo, ma le condizioni per portare avanti quel discorso con Fortini al momento non ci sono”. Dunque tutto quello detto circa 9 mesi fa quando si annunciò la “squadra unica” oggi scopriamo che è stato solo una farsa!

Inevitabile quindi la domanda sui titoli sportivi. Sciogliendosi la collaborazione con il Città di Nettuno che succederà con i titoli sportivi?

“La collaborazione tra le due società non è mai esistita – ha confermato Gianluca Faraone – questa è una fantasia che qualcuno ha scritto. Alla IBL ha partecipato il Nettuno Baseball City, la società è disposta a far entrare nuove realtà ma a determinate condizioni che oggi non ci sono. Per quanto riguarda i titoli sportivi vinti, nello sport dilettantistico appartengono alla città, quindi se una squadra non partecipa al campionato, andranno ad un’altra della stessa città che partecipa a quel campionato. Comunque quei titoli appartengono a quei signori che sono in fondo alla sala -continua Faraone indicando personaggi del passato – e a noi interessano comunque poco, ci piace sottolineare invece che in appena due anni abbiamo vinto uno scudetto Under21 e siamo arrivati secondi in Coppa Italia”. In realtà sui titoli sportivi la situazione non è come descritta da Faraone, c’è una società che è  tutt’oggi titolare di quei titoli ed è il Città di Nettuno,  solo in seguito all’accordo del 9 gennaio nel 2016 il Nettuno Baseball City ha potuto giocare in IBL con la stella sulle casacche.

Si parla poi di “fantasia scritta da qualcuno”! Ricordiamo che in data 9 gennaio, in conferenza stampa,lo stesso Faraone dichiarò:”In sostanza ci sarà l’ingresso nel Nettuno Baseball City del Gruppo Fortini con parità di quote. In IBL giocherà una squadra che nascerà da questa fusione….”. Non è dunque fantasia di nessuno. Probabilmente in seguito nulla fu scritto su carta di quanto detto in quel famoso 9 gennaio, ma non c’è mai stata comunicazione ufficiale da parte della società che smentiva tutto quello che fu detto a gennaio.

Altro capitolo scottante è quello del settore giovanile. Che succederà con le società locali che operano con le nuove leve? Academy, Nettuno2, Lions e Dolphins. Difficile capire come organizzare la cooperazione ed evidente è stata la difficoltà nella risposta:

“Vogliamo aprire un tavolo con tutte le società – ha dichiarato Bernicchia – è difficile ma ci dobbiamo provare. Ci mettiamo a disposizione e vediamo se riusciamo a trovare unità d’intenti”.

Si arriverà ad una scelta precisa? Che succederà nel caso in cui non ci sarà collaborazione tra tutti?

“No non faremo scelte precise – risponde deciso Bernicchia – non sappiamo oggi in che modo tutti possano collaborare, ovvio che alla base ci dovrà essere un’impegno da parte di tutti per far arrivare i giovani atleti al Nettuno Baseball City”. Tutti discorsi sentiti e risentiti per tanto tempo in passato. Si andrà quindi verso le solite soluzioni a cui a Nettuno siamo abituati ormai da decenni, soluzione scontata visto che di fatto ci troviamo a che fare con la restaurazione del vecchio Nettuno.

Siamo in clima pre-elettorale. Il Nettuno Baseball City come vede la corsa verso la presidenza della FIBS?

“Non abbiamo ancora una idea precisa su chi votare – dichiara Faraone – voteremo il progetto che più ci convincerà. Ovviamente sarà quello che maggiormente tutelerà i nostri interessi sportivi. Siamo per i giocatori italiani, e quindi saremo con chi farà in modo che le società tornino a valorizzare i giocatori italiani”.

In passato a Salsomaggiore il Nettuno delegò il suo voto nell’assemblea generale. Questa volta andrete a votare senza deleghe? La domanda posta da BaseballMania scatenava l’assurda reazione di Alberto De Carolis che senza aver capito la domanda inveiva verso di noi negando la delega a Salsomaggiore. Ribadivamo la nostra domanda sottolineando la delega del Nettuno nell’elezione di Salsomaggiore e De Carolis continuava il suo teatrino. E’ stato l’intervento del dirigente Camusi a far capire all’ex DS del Nettuno che nell’elezione del 2012 effettivamente la delega del Nettuno era in possesso di Della Millia….Signori, la chiusura della conferenza stampa non lascia dubbi. La restaurazione del vecchio Nettuno è quasi completa. Manca solo il custode/liquidatore venzuelano Josè per completare l’opera.

 

 

 

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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3 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Pino 2 ottobre 2016 at 12:20 -

    Giovanni ci sono cose che non coincidono sarebbe bene che fortini facesse una dichiarazione per farci capire altrimenti siamo di nuovo nella bufera più totale

  2. Matteo 2 ottobre 2016 at 15:33 -

    Incredibile come la stampa zerbina abbia nascosto parti salienti di questa conferenza stampa. Da cittadino nettunese mi viene lo schifo a leggere certe cose, grazie a Baseball mania che ci ha dato le informazioni su tutto quello che è stato detto

  3. camillo palma 2 ottobre 2016 at 17:24 -

    Sono costernato da tutte queste diatribe di paese, e comunque siamo sempre alla solite, dove ognuno pensa a tutto e meno che al baseball nettunese. E’ chiaro che una riunione così, e se c’era sintonia ed armonia, andava fatta nella Sala consiliare e nel fine settimana, e dove tutti dovevano partecipare, istituzioni comprese. Evidentemente ci sono altre cause che impediscono ciò, e che comunque se non progettiamo questi processi con la trasparenza e la partecipazione, ho paura che dovremmo sempre di più assistere alle vittorie degli altri, anche se ormai siamo purtroppo abituati a ciò, e le compagini romagnole-emiliane la faranno sempre da padrone, ed a breve ho paura che perderemo anche il primato degli scudetti. saluti a tutti.