Basta IBL! Si ritorna alla serie A1!

Pubblicato il Dic 20 2017 - 11:50pm by Redazione Baseballmania

La seduta del 20 dicembre del Consiglio Federale FIBS ha deliberato riguardo le serie maggiori di baseball e softball, che riprenderanno entrambe, dopo un decennio, la denominazione di Serie A1.

 

Le strutture e gli obiettivi a breve termine per i campionati restano quelli presentati nelle riunioni con i Club, sia per il baseball, sia per il softball, così come sono confermati in linea generale i parametri per la creazione delle graduatorie per i ripescaggi nelle serie superiori, ovvero:

  1. impianto d’illuminazione;
  2. partecipazione negli ultimi 5 anni al campionato per cui è richiesto il ripescaggio (oltre al non avere richiesto il ripescaggio a una serie superiore più di 1 volta negli ultimi 3 anni; non avere subito 2 retrocessioni consecutive; non avere una situazione debitoria nei confronti della FIBS in atto);
  3. avere partecipato ai play off per l’accesso alla serie richiesta;
  4. territorialità, con privilegio alle aree con minore diffusione della disciplina;
  5. rispetto dei parametri di partecipazione indicati nella CAA della categoria richiesta;
  6. maggiore attività giovanile;
  7. numero dei tesserati.

Per la A1 Baseball le richieste di ripescaggio andranno inviate alla Segreteria Generale entro la mezzanotte del 31 dicembre e le valutazioni verranno fatte a stretto giro dopo il 2 gennaio 2018.

L’obiettivo confermato è quello già pianificato di raggiungere le 10 squadre nel 2018 e le 12 nel 2019.

 

Per il softball, invece, il cui programma prevede comunque una riduzione a 10 squadre per il 2019, la composizione per il prossimo campionato dipenderà dalle iscrizioni perfezionate al 15 gennaio.

Annunciato anche l’appuntamento con la Convention3, contenitore di eventi dedicati a tutto il movimento dei diamanti italiani che si svolgerà al PalaRiccione dal 26 al 28 gennaio 2018, con ospite d’onore, per il baseball, l’ex manager dei New York Mets Bobby Valentine

7 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Giulio 21 dicembre 2017 at 06:35 -

    Il parametro 4 e il 6 si contrastano un po.

  2. alby66 21 dicembre 2017 at 10:50 -

    diciamo così…..il 4 punto è improponibile…..non è colpa dell’emilia romagna se il movimento è principalmente concentrato in questa splendida zona…..mi sembra una forzatura…anzi la è…

  3. Io 21 dicembre 2017 at 13:52 -

    Quando la chiamerete serie Nazionale?
    Cari Marcon, Mignola del Robbio e tutti Voi del cucuzzaro e tutti quelli che vi hanno votato, che mi rispondiate o meno poco importa, potete chiamarla come volete IBL, Serie A1, Serie Nazionale, ma finche non troverete braccia che tirino e battano e gambe che corrano sarà una battaglia persa ancora prima d’iniziare.
    Voglio leggervi uno scouting di tale Burato (allenatore nazionale under 12) su un ragazzino di 12 anni:
    Lanciatore: Manca di meccanica, velocità e controllo, niente di meno? Chi cazzo ha scautato un monco?
    Battuta: Ha difficoltà nel colpire la palla esterna. Veramente? Strano, quasi tutti battono bene la palla esterna, è la più facile, lo slider è stato inventato per far giocare la difesa.
    Come correggerebbe questi difetti Burato? Quali esercizi proporrebbe?
    Soluzione trovata dal medesimo: Nel periodo invernale un intenso lavoro sulla coordinazione e destrezza, più velocità sulle gambe.
    Speriamo che il ragazzo sappia nuotare.

    Bravo Stefano Burato

  4. Giulio 21 dicembre 2017 at 14:21 -

    Il problema del punto 4 è che c’è gente che pensa ancora alla “vendita del prodotto” (che non c’è) piuttosto che ripartire da chi invece pensa che i settori giovanili siano la strada giusta per rilanciare questo sport.

  5. Giorgio 21 dicembre 2017 at 18:15 -

    già, parametri buttati li; se Castenaso e Imola o Parma e Collecchio o due squadre di Nettuno se lo meritano perchè non devono poter disputare la massima serie? O dobbiamo andare tutti a giocare a Paternò per forza? c’è un po di demenza in certe decisioni; è che si cerca di arrampicarsi sugli specchi pur di tirare fuori 10 e poi 12 squadre e rendere il massimo campionato più credibile. Non è che poi tra un paio d’anni A e B (federali) diventano un minestrone unico come si fece nel 1986? Per ora non si capisce chi farà la A e la B i fari sono puntati unicamente al massimo campionato, che, al momento è prerogativa delle solite 5 che hanno soldi e struttura. Che tristezza!!!

  6. Giulio 21 dicembre 2017 at 21:40 -

    Il Rimini, da fonti certe, fa fatica a mettere insieme il 50% dei giocatori AFI. Tra cui ha Zappone Teran e Evangelisti 😁

  7. armando 24 dicembre 2017 at 16:48 -

    Serie A1 serie A2 ma chiamiamole col loro vero nome A, B……, basta con gli specchi per le allodole, non ci casa più nessuno: pensavo che Marcon avesse un po più di coraggio……