Parla il manager medaglia di bronzo agli Europei con la Spagna e campione d’Europa con il San Marino.

Pubblicato il Ott 20 2014 - 6:57pm by Giovanni Colantuono

Mauro Mazzotti ai recenti Europei

E’ Mauro Mazzotti questa settimana il protagonista del nostro “A tu per tu con..”. Reduce dal terzo posto conquistato alla guida della nazionale spagnola, con Mauro Mazzotti abbiamo parlato dell’Europeo e toccato alcuni temi importanti della IBL, come la formula e il mercato.

L’europeo ha confermato secondo te i valori reale del baseball continentale?

“La supremazia Continentale non può essere misurata in 9 inning – esordisce Mauro Mazzotti –  e di sicuro Olanda e Italia sono molto vicine come valori”.

Hai notato novità sotto il punto di vista tecnico? Ad esempio evoluzione delle forze emergenti del baseball europeo, come Spagna,Germania e Rep. Ceca.

“Germania e Rep. Ceca stanno lavorando bene, ma stanno passando un ricambio generazionale e quindi hanno fatto un po’ fatica, ma le Accademie Tedesche e il Programma svolto dalle Nazionali Ceche stanno a rappresentare la serietà del lavoro svolto. Noi in Spagna cerchiamo fare il massimo con quello che abbiamo tenedo presente soprattutto che il Budget della Federazione Spagnola non sfiora nemmeno lontanamente quello di Italia, Olanda e Germania”.

Bicchiere mezzo pieno? Oppure bicchiere mezzo vuoto per il risultato della nazionale azzurra? L’Olanda è sembrata molto più forte nel box di battuta e nonostante l’età dei vari Cordemans e Bergman, superiore anche sul monte di lancio.

“Ripeto, è dura giocare un torneo di 10 giorni e trarne poi tutte le deduzioni del caso – dice Mazzotti -di sicuro comunque si è notato sin dalla prima partita che l’Olanda era di un livello superiore come Line Up, ma alla fine il risultato finale non è stato poi così scontato”.

Il terzo posto della tua Spagna è il piazzamento che volevi alla vigilia dell’Europeo?

“Il riconfermarsi per noi era d’obbligo, ma la gente però non ha ancora capito che tra fare la finale per il bronzo e quella per la medaglia d’Oro c’è uno step molto più grande di quello di un posto nella classifica finale. Comunque il campo ha detto che abbiamo ridotto ancora il gap tra noi e le prime due”.

Il baseball italiano è alle prese con il solito enigma della formula del campionato. Si andrà comunque con la stessa formula a “due velocità”del 2014, cercando di allargare il numero delle squadre. Possibile che ogni anno si deve mettere di nuovo mano al campionato e non si riesce a programmare una formula che sia efficace per lo sviluppodel movimento? Sembra che ogni anno si improvvisi in attesa che poi qualcosa cambi….ma poi alla fine, non cambia nulla!

“E’ necessario capire che ogni 2 anni ci sono i campionati Europei e che si svolgono in settembre, quindi credo che sia inutile stravolgere la formula ad anni alterni, ma occorrerebbe studiare una cosa riproponibile per qualche stagione consecutivamente in modo di dare l’opportunità anche alle società di potersi organizzare e stabilizzare”.

Visto che l’Italia ormai pesca tra i giocatori con passaporto italiano negli USA, come vedi la possibilità di schierare un NON ASI in campionato con sei ASI e tre stranieri?

“Il cambiare ogni anno è deleterio e destabilizzante per il movimento anche se non ho mai capito perchè abbiamo fatto di tutto per far sparire i Non Asi dal Campionato. Il Pitching Staff della Nazionale Italiana campione d’Europa 2012 era composto da vari Cillo, Pugliese, Griffantini, Cicatello …. Tutti spariti”.

C’è secondo te un calo nel valore tecnico dei pitcher italiani? Se i più affidabili sono ancora Corradini e De Santis, significa che le nuove generazioni fanno fatica ad imporsi?

“Le nuove generazioni fanno fatica ad emergere, ma non è obbligandoci a giocare col pitcher ASI che li aiutiamo a crescere. I Crepaldi, I Rivera, gli Anselmi sarebbero venuti fuori ugualmente anche senza imposizioni di regole. Ricordiamoci quanti Campionati abbiamo fatto obbligati a schierare ricevitori ed interbase Italiani e quantitativamente quanti giocatori sono usciti in quei ruoli …. Direte Evangelisti, ma siamo proprio sicuri che non sarebbe emerso lo stesso?!? Quando citate I forti giocatori degli anni 80, i Gambuti, i Ceccaroli, i Carelli, i Fochi, i Poma, i Matteucci, i Trinci i Bagialemani, i Costa …. Pensate che quegli anni ci fossero le regole sugli ASI ?!?
Che 2015 sarà per San Marino?….Dopo tre scudetti è arrivata l’European Cup. Sarà di nuovo lo scudetto il prossimo obiettivo?

“Come ogni anno partiamo per essere competitivi sui 2 fronti e per finire la Stagione il più tardi possible”.

Dispiaciuti per l’annullamento delle Asia Series?

“Direi proprio di si, anche perchè gli sforzi e gli investimenti fatti ad hoc sono stati sprecati. Ci riproveremo il prossimo anno”.

Il 2014 è stata la stagione del “Dopo Da Silva”….quanto ha pesato l’assenza di Tiago nel roster dei Titani?

“Per colmare il vuoto lasciato da Tiago ci vorrà un po’ di tempo, ne siamo ben consapevoli e stiamo lavorando per questo”.

Il mercato del San Marino sarà ancora focalizzato alla ricerca di un partente affidabile per la gara degli ASI?

“Di sicuro sarà focalizzato su giocatori che condivideranno il nostro Progetto ed il nostro modo di pensare e lavorare”.

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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4 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. papaya 21 Ottobre 2014 at 10:31 -

    Finalmente uno dice le cose corrette relativamente ai lanciatori ASI.
    non è che in IBL si diventa forti perché non c’è nessun altro da far lanciare.

  2. armandopaggetti 21 Ottobre 2014 at 12:26 -

    Non sono d’accordo, almeno nel campionato Italiano che lancino anche gli Italiani, e non vorrei una nazionale dove non gioca neanche un italiano come succede in quella spagnola.

  3. camillo 22 Ottobre 2014 at 16:43 -

    beh… nella nazionale Spagnola cè solo un giocatore nato e cresciuto in Spagna !!! Del resto questo è il solito progetto di Mazzotti, predilige i giocatori non locali.

    • l'originale surgy 25 Ottobre 2014 at 18:02 -

      smetti di dire fesserie e sciaquati la bocca quando parli di un manager che ha vinto ovunque andasse….l’invidia brutta bestia