I migliori in campo e la squadra della settimana

Pubblicato il Giu 18 2015 - 11:46am by Francesco Raco

Fortitudo Bologna e Rimini hanno inflitto lo sweep rispettivamente a Parma e Nettuno 2 mantenendosi stabilmente ai primi 2 posti in classifica, mentre i pareggi nelle serie Nettuno – Padova e San Marino – Godo hanno acceso ulteriormente la lotta tra tirrenici, patavini e titani per conquistare uno degli ultimi 2 posti utili per la qualificazione alla seconda fase.

 

Tutto facile per i felsinei, che si sono sbarazzati agevolmente del Parma centrando la doppietta in una serie sulla carta abbordabile: 11 – 1 e 7 – 2, con Rodriguez, Liverziani e Suarez protagonisti.

 

I pirati, sorretti da un monte di lancio solido (degna di nota la resa dei partenti Candelario e Richetti), hanno superato il Nettuno 2 in entrambi gli impegni rispettando il pronostico della vigilia: 5 – 0, 5 – 1; Mazzanti, Olmedo e Zileri in evidenza tra le fila dei locali, mentre il giovane rilievo Federico Cozzolino ha positivamente colpito tra quelle degli ospiti.

 

Nettuno e Padova hanno dato vita a 2 incontri estremamente equilibrati ed avvincenti (7 – 6, 4 – 7), in cui i battitori hanno preso il sopravvento sui lanciatori: in gara 1 sia Estrada che Quevedo hanno subito 1 homer pesante, e a distanza di 24h ne sono stati colpiti altri 4; Maldonado, Imperiali, Ferrini e Retrosi hanno brillato tra i padroni di casa, mentre Sciacca è stato superlativo dall’altra sponda.

 

Il Godo ha costretto San Marino alla divisione della posta, dopo aver sorprendentemente dominato la prima gara: il risultato finale recita 10 – 2 in favore dei cavalieri, frutto di un encomiabile lavoro svolto dal partente Uviedo che è stato ben supportato dai compagni in fase offensiva (Gomez, Monari e Meriggi su tutti); il nove di Bindi si è imposto poi per 12 – 2 (manifesta al 7th) in gara 2; Duran ed Avagnina i migliori legnatori biancoblu di questa giornata.

 

LANCIATORE PARTENTE STRANIERO

 

Ronald Uviedo del Godo. Winner di gara 1 contro la T&A (line-up da 100 RBI: secondo solo a quello della Fortitudo), ha fronteggiato le temibili mazze dei titani trascinando i suoi all’ottavo successo in campionato fornendo una prova da applausi: 6 inning lanciati in pedana, 6 singoli incassati ma nessun punto subito o base ball, ai quali si sommano 4 SO.

 

Alexis Candelario del Rimini. Rendimento positivo nel primo confronto casalingo contro il Nettuno 2: 6 IP sul mound, 3 valide di cui 1 doppio, 3 BB + 1 HBP ma, cosa più importante, 6 SO messi a segno e nessun punto subito che gli sono valsi la vittoria.

 

LANCIATORE PARTENTE ITALIANO

 

Carlos Richetti del Rimini. Eccettuando un errore di tiro commesso al primo inning di gara 2 contro l’Angel Service, che è costato 1 punto non guadagnato, ha rasentato la perfezione: 7 IP, 1 H (singolo al 7th), 0 ER, 9 SO e 1 BB; battitori tirrenici mai in base da 2nd a 6th incluso (mini perfect game da 5 IP).

 

LANCIATORI RILIEVI STRANIERI

 

Jhonny Montoya del Nettuno. Ha sofferto contro il Tommasin durante ottavo e nono inning di gara 1 (6 uomini in base complessivamente: 5 LOB e 1 R), ma ha saputo reagire inanellando 5 eliminazioni al piatto consecutive agli extra-inning tra 10th ed 11th (tie-break) che si sono rivelate provvidenziali per la squadra ai fini del risultato finale; 10 SO prodotti in 4 IP sono un’enormità e vanno ad aggiungersi ai precedenti 40, costituendo il numero più alto raggiunto da un rilievo finora nella classifica individuale di SO.

 

LANCIATORI RILIEVI ITALIANI

 

Federico Cozzolino del Nettuno 2. Onore delle armi al rookie laziale il quale, nonostante la sconfitta patita dal suo club a Rimini, ha favorevolmente impressionato sabato sera in gara 2: 3 IP (da 7th a 9th), 2 H, 0 ER (non guadagnato il punto neroarancio al 7th a causa di un errore commesso dal LF Neri), 3 SO e 2 BB.

 

Luca Panerati del Bologna. Ha firmato la prima W stagionale grazie a 2.2 inning solidi disputati nella seconda sfida della serie contro il Parma: nessuna valida subita, 0 punti totalizzati dal line-up ducale, 1 SO realizzato e 3 BB concesse.

 

RICEVITORE

 

Carlos Maldonado del Nettuno. Semplicemente devastante nella prima partita interna contro il Padova, ha rimesso in carreggiata i suoi grazie all’ennesima prodezza: un fuoricampo da 3 punti (quinto personale, che lo proietta al primo posto in assoluto nella classifica individuale degli HR) al 3rd ottenuto su Quevedo (miglior lanciatore partente della lega); battitore molto temuto, ha ricevuto 4 passaggi in base gratuiti nel corso del week-end; da ricevitore è sempre una garanzia: 26 chances senza errori commessi, 2 corridori su 3 colti rubando.

 

PRIMA BASE

 

Giuseppe Mazzanti del Rimini. Lo slugger neroarancio ha fornito un consistente contributo al proprio line-up nelle sfide interne contro l’Angel Service, facendo registrare un discreto 3 / 8 di cui 1 2B + 1 BB e 3 R; è apparso concentrato difensivamente.

 

Max De Biase del Nettuno. Citato in virtù del walk-off single che ha chiuso al tie-break (11th) la prima partita decretando il successo dei laziali contro il nove patavino: in situazione di basi cariche ed 1 out ha colpito una linea che il pitcher Calero è riuscito a deviare, ma senza evitare la valida che ha spinto Ferrini a casa per il punto finale; 3 / 11 + 2 RBI e 1 R in battuta; nessuna sbavatura in fase difensiva.

 

SECONDA BASE

 

Renato Imperiali del Nettuno. Salvo in base 8 volte su 11 apparizioni al piatto totali, si è prodigato in un 5 / 8 + 3 BB conquistate, cifre che hanno fruttato 3 R e 1 RBI (presente in più di un terzo delle azioni di gioco in cui il line-up tirrenico è andato a segno); in difesa si è mostrato sempre attento col guanto e preciso nelle assistenze.

 

TERZA BASE

 

Adolfo Gomez del Godo. L’oriundo ha spinto i compagni alla vittoria in gara 1 contro la T&A, segnalandosi per aver battuto 3 valide in 5 turni, tra le quali 2 doppi (3 RBI e 1 R); la serata seguente si è distinto ancora per merito di 1 altro singolo in 2 turni, oltre a 1 BB ricevuta; nessun errore commesso in 6 chances.

 

Cesar Suarez del Bologna. Il venezuelano ha espresso appieno il proprio potenziale in questo turno settimanale contro il nove di Gerali: 4 / 10 nel box, di cui ben 3 2B che hanno reso 4 RBI e 2 R; a difesa dell’angolo caldo si è fatto trovare pronto nelle uniche 2 volte in cui è stato chiamato in causa.

 

INTERBASE

 

Rainer Olmedo del Rimini. In ottima forma, ha toccato con continuità i lanci dei pitcher avversari, sfoggiando un’apprezzabile dose di potenza e, all’occorrenza, buon occhio nella lettura dei lanci: 3 / 7 di cui 2 2B + 2 BB e 2 RBI; perfetto sulla terra rossa: 4 eliminazioni e 3 assistenze effettuate in scioltezza.

 

Menzione per Josè Ferrini (Nettuno), che in gara 2 a Roma ha firmato il suo primo fuoricampo spedendo la pallina lanciata da Enrico Crepaldi oltre la zona sinistra della recinzione; 3 / 8 + 2 BB e 3 SB; nessuna disattenzione difensiva da segnalare.

 

ESTERNO SINISTRO

 

Leonardo Zileri del Rimini. Lodevole impegno profuso soprattutto in battuta: 3 / 5 di cui 1 2B + 2 BB (con media arrivi in base che sale a 5 / 7) e 2 SB che hanno fissato a 3 RBI + 2 R il suo utilissimo contributo generale; 3 eliminazioni al volo effettuate in difesa.

 

Lorenzo Avagnina del San Marino. Particolarmente esplosivo nel box a Serravalle (contro i Knights) in gara 2: 2 doppi in 4 turni, che hanno comportato 4 RBI e 2 R; 2 / 4 conseguito anche la sera precedente, in cui ha convinto pienamente nonostante la perentoria sconfitta patita dai biancoblu.

 

ESTERNO CENTRO

 

Carlos Duran del San Marino. Il venezuelano si è superato nei 9 AB avuti a disposizione contro i lanciatori goti, risultando il battitore più prolifico dei titani in termini di media battuta: 5 singoli, 1 RBI + 2 R prodotti e appena 1 eliminazione al piatto subita; difensivamente ha eseguito 4 prese al volo senza incontrare difficoltà.

 

Ennio Retrosi del Nettuno. Fenomenale la sua performance nello scontro diretto contro il Padova: 6 valide realizzate in 11 turni alla battuta (3 R), che evidenziano le abilità di contattista proprie del #5 verdazzurro, il quale si conferma lead-off più costante di rendimento del torneo (.364 AVG, .475 SLG, .417 OBP); 6 eliminazioni al volo (0 E) sul prato.

 

ESTERNO DESTRO

 

Giuseppe Sciacca del Padova. In stato di grazia col bastone tra le mani, ha colpito addirittura 3 homer (in particolare va sottolineato un grande slam al 3rd di gara 1 sull’affidabile starter Estrada) all’Acqua Acetosa di Roma; 4 / 8 (l’altra valida è un doppio) + 6 RBI è sicuramente la performance offensiva che desta più scalpore dall’inizio del campionato (considerando anche la notevole profondità delle legnate che hanno oltrepassato il muro di recinzione).

 

Claudio Liverziani del Bologna. Il sempreverde novarese è stato capace di realizzare 4 valide in 9 AB opposto al parco lanciatori del Parma, tra le quali quali 3 doppi; 2 RBI e 3 R il suo bottino individuale offensivo; 4 fly out costituiscono le uniche chances difensive personali.

 

BATTITORE DESIGNATO

 

Guillermo Rodriguez del Bologna. L’esperto catcher dei felsinei ha brillato per merito di 3 valide colpite in 7 turni nel box di battuta, tra le quali si conta 1 doppio (da segnalare poi una base rubata); 2 BB rimpinguano la media arrivi in base settimanale, che lievita così a 5 / 9; 2 RBI e 2 R testimoniano pertanto il giovamento che il line-up della Fortitudo ha tratto dalla sua generosa prestazione.

 

Menzione per Giacomo Meriggi del Godo, che nel primo match contro la T&A ha battuto a casa 2 punti (oltre a uno segnato) grazie a 2 valide toccate in 4 turni.

 

LA SQUADRA DELLA SETTIMANA

 

Ricevitore: Carlos Maldonado, NET

 

Prima base: Giuseppe Mazzanti, RIM

 

Seconda base: Renato Imperiali, NET

 

Terza base: Adolfo Gomez, GOD

 

Interbase: Rainer Olmedo, RIM

 

Esterno sinistro: Leonardo Zileri, RIM

 

Esterno centro: Carlos Duran, RSM

 

Esterno destro: Giuseppe Sciacca, PDO

 

Battitore designato: Guillermo Rodriguez, BOL

 

Lanciatori partenti: Ronald Uviedo (GOD), Carlos Richetti (RIM)

 

Lanciatori rilievi: Jhonny Montoya (NET), Federico Cozzolino (NE2)

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Francesco Raco

Nato nel 1993 a Roma, città dove vive. Studente universitario con una grande passione: il baseball. Ha conosciuto il gioco da bambino guardando serie anime giapponesi in TV, poi il padre, che è di Nettuno, lo ha portato ad assistere a una partita del Nettuno BC: fu amore a prima vista. Tutt'oggi non è difficile trovarlo seduto sulle gradinate dello stadio Steno Borghese, sempre sopra alla prima base e con in testa il cappellino raffigurante la “N”. Predilige un approccio sabermetrico nella valutazione dei giocatori, senza ridurre però il baseball a una scienza esatta e svilirne così le componenti emozionali e genuine: è infatti un tifoso molto caldo e passionale nel modo di vivere le partite.