Intervista al nuovo lanciatore del Nettuno:”Le mie origini sono norvegesi e italiane. Voglio calarmi nella vostra cultura. Felice di aver scelto il Nettuno”.

Pubblicato il Feb 4 2021 - 9:57pm by Redazione Baseballmania

Conosciamo meglio il nuovo lanciatore del Nettuno Baseball Lars Liguori. Laureato in Sport Management, arriva in Europa seguendo la strada delle sue origini familiari. Conosciuto e stimato nel mondo del baseball per le sue grandi doti caratteriali, è reduce dalla grande vittoria nella Australian Baseball League nel 2020 dove è stato il partente dei Melbourne Aces.

Ci racconta come è arrivato nel roster del Nettuno Baseball che tentò già nelle stagioni passate di portarlo nel suo roster:

“Sono molto felice di aver scelto Nettuno, è un onore far parte di un’organizzazione così prestigiosa e vincente.  Ho sempre saputo che il miglior baseball in Europa si gioca in Italia. Inoltre, il fatto che l’origine della famiglia di mio padre è per lo più italiana, ho sempre avuto grande voglia di visitare l’Italia e di conoscere meglio le mie radici!  Non vedo l’ora di calarmi nella cultura italiana.  Ma soprattutto sono molto entusiasta di giocare nel Nettuno per portare questa città in alto nel campionato”.

Arrivi nel club più titolato in Italia e tra i migliori in Europa, quanto ha influito nella tua scelta?

“La mia scelta ha considerato tutto, diciamo che il palmares del Nettuno è la ciliegina sulla torta.  Ho parlato con chi mi sta vicino, allenatori, compagni di squadra, famiglia, amici, per ottenere i loro consigli e suggerimenti. Poi non ho sentito altro che grandi cose da tutti coloro che hanno giocato in Italia in passato. Con il cambiamento in atto nel mondo in tutto il mondo e soprattutto negli Stati Uniti, questo è sembrato il momento perfetto per scegliere di giocare a Nettuno.  Ha influito anche il rapporto costruito con i dirigenti del Nettuno come Leonardo Mazzanti e Giovanni Colantuono, mi hanno aiutato molto.  Apprezzo che sono stati pazienti con tutte le mie domande e mi hanno aiutato per capire cos’è il baseball per voi a Nettuno”.

Le tue origini sono norvegesi, tua mamma è nata ad Oslo, ma anche un po’ italiane da parte della famiglia di tuo padre.  Anche l’Italia quindi nel tuo destino oltre alla Norvegia

“Sono molto vicino alle mie origini norvegesi.  Crescendo i miei genitori insieme alla mia famiglia norvegese, in particolare mio nonno e mio zio, si sono assicurati che passassimo del tempo insieme il più possibile.  Sono stato molto fortunato ad avere quel privilegio crescendo.  Queste sono alcune delle persone a cui tengo di più e che mi stanno più a cuore.  Quando mi sono laureato sono venuto in vacanza con la mia famiglia in Italia. Purtroppo quella è stata una delle ultime possibilità che abbia mai avuto di stare con mio zio Lars prima che la sua dura battaglia contro il cancro terminasse. Lo dovevo anche a lui che mi manca, anche per questo dico che questo è il momento perfetto per venire in Italia, ho sentito il dovere di venire a giocare qui.  Inoltre sono anche molto più vicino alla mia famiglia norvegese per quanto riguarda i fusi orari!  Alcuni della mia famiglia stanno progettando di venire a vedermi giocare per la prima volta nella mia vita e non vedo l’ora che arrivi.  La mia famiglia norvegese mi è molto cara, motivo per cui ho la bandiera norvegese sul mio guanto.  Inoltre, avere la doppia cittadinanza significa che sono uno dei pochissimi giocatori professionisti di baseball norvegesi ad aver mai praticato questo sport!  Anche se non è un grande sport lì, ne sono onorato”.

Nelle ultime due stagioni hai fatto parte di team vincenti, in Independet league e nella ABL:

“E conosco quindi molto bene il clima dei playoff. Li ho giocati in quasi tutte le stagioni nella mia carriera. Lo scorso inverno ho fatto parte in particolare della grande vittoria con i Melbourne Aces.  Quella squadra aveva quello che ci voleva. Nelle ultime due stagioni in quelle squadre ero il pitcher di punta, ma la vittorie sono di tutti. Se ho raggiunto questi livelli  il merito va tutti i grandi compagni di squadra e allenatori che ho avuto in passato e a tutto il tempo che ho messo per imparare cosa ci vuole per vincere un campionato.  Mi piace ascoltare i grandi giocatori, parlare con loro. In questo modo si cresce, i consigli e gli insegnamenti possono tradursi in cose importanti anche nella vita oltre che nello sport!  Sono tanti i componenti per fare una squadra vincente, adesso voglio assicurarmi di fare la mia parte in questo Nettuno per vincere insieme.  Se il team lavorerà insieme per un obiettivo comune, tutto sarà possibile”!

Ti descrivono come un lanciatore di grande carattere e nel baseball la mentalità è fondamentale:

“E sì, la mia mentalità è quella di non mollare mai, assolutamente non mollare mai!  Poi lavoro e impegno fino a raggiungere il tuo obiettivo, e poi guardare sempre avanti per capire quanto puoi andare oltre.  Il mio obiettivo alla fine di ogni partita è esattamente questo.  Sul monte di lancio voglio avere io il comando della partita, mentre nella mia mente ci sono tutti zero sul tabellone per gli avversari.  Anche nel successo cerco la perfezione irraggiungibile”.

Un messaggio per i tuoi novi tifosi?

“Ai tifosi del Nettuno dico che non vedo l’ora di incontrarvi, conoscervi tutti e, soprattutto, calarmi nella vostra cultura!  Non vedo l’ora di imparare da tutti voi e spero di darvi ciò che sperate tutti per il Nettuno Baseball. Conosco  come è arrivato il baseball in questa città, ma voglio conoscere ancora meglio quella storia. Sarò come una spugna per tutto quello che non so, assorbendo tutto. Spero per tutti noi una prossima estate vincente”!