La UnipolSai Fortitudo si assicura una giovane promessa del baseball USA. Dopo 5 ottime stagioni di College l’italoamericano si confronta con il baseball europeo.

Pubblicato il Mag 4 2022 - 1:08pm by Redazione Baseballmania

Prosegue il processo di completamento della UnipolSai Fortitudo, in vista della seconda fase della stagione 2022 di baseball, la Pool scudetto, alla quale i biancoblu, ancora imbattuti, si sono qualificati lo scorso weekend. Una volta esaurita la prima fase, il torneo proseguirà con l’aumento a tre delle gare settimanali, che passeranno alla durata di 7 riprese di gioco. Per questo motivo si rende necessario un adeguamento del monte di lancio, con l’inserimento nel pitching staff biancoblu di Christian Scafidi, lanciatore destro italo americano dal fisico imponente (193 cm per 120 kg), nato a Camden, New Jersey (USA) il 5 agosto 1997, dunque appena ventiquattrenne. Un atleta di qualità, che proviene da cinque stagioni a livello di college americano e che potrà essere impiegato in una o entrambe le due partite in cui non è previsto l’obbligo di lanciatori di formazione italiana. Il ragazzo arriverà a Bologna questa settimana e sarà disponibile già dal prossimo weekend.

Dopo aver frequentato la Highland Regional High School di Blackwood (NJ), dove si distingue sportivamente sia nel basket che nel baseball, ricoprendo il ruolo di capitano per due stagioni, nei cinque anni disputati a livello NCAA, Christian Paul Scafidi viene utilizzato prevalentemente come lanciatore partente, salvo l’anno di esordio, quando è impiegato come rilievo dai Penn Quakers, University of Pennsylvania di Philadelphia, Ivy League, squadra con cui milita per quattro stagioni, concludendo la sua esperienza universitaria nel 2021 con i Fighting Irish, University of Notre Dame di South Bend (Indiana). Per lui, in 5 anni di college, 35 gare disputate, delle quali 23 da partente, totalizzando 12 vittorie, a fronte di 6 sconfitte, ERA 3.40, media strikeout 8.0 ogni 9 inning, a fronte di una media basi per ball di 3.1 e di valide di 8.5. Fra i suoi record, 3 partite complete e 11 strikeout in una sola gara, una completa lanciata nel 2020, subendo un solo punto non guadagnato, senza concedere una sola base per ball. Nel 2019 chiude con un ranking di 6 vittorie e 1 sconfitta, ERA 2.62 e disputa anche 8 incontri da partente in lega estiva, con i Vermont Mountaineers (New England Collegiate Baseball League), chiudendo con un bilancio di 4-3, ERA 3.10. Nel 2020, anno della laurea, in piena pandemia, chiude con ERA 0.00 in 15 riprese prima che il campionato venga interrotto, mentre nel 2021, dopo 2 partenze con una vittoria e ERA 1.50 in 6 riprese, conclude anzitempo la stagione per infortunio. A maggio ottiene un master in management.

Dotato di spiccata personalità, nel corso della sua carriera sportiva in ambito universitario ottiene numerosissime onoreficienze, tra cui pitcher dell’anno e membro della prima squadra di Ivy League (2019), in almeno un paio di occasioni pitcher of the week, nonché capitano dei Penn Quakers e partecipa in entrambi i College a numerose iniziative. Durante la scorsa estate è rientrato nei Penn Quakers, entrando a far parte dello staff tecnico, come responsabile del settore dedicato alla crescita e allo sviluppo tecnico dei giovani lanciatori del College.

Dotato di spiccate caratteristiche da lanciatore partente, per le sue doti di controllo e resistenza, con la sua palla veloce è in grado di sorprendere i battitori che affronta, rendendosi nello stesso modo utile alla squadra anche impiegato nel ruolo di rilievo, consentendo a manager Frignani e allo staff tecnico biancoblu di disporre di un’arma aggiuntiva di tutto rispetto, oltre a Rivero e Gouvea, nel settore dei lanciatori non di formazione italiana, portando altresì l’entusiasmo e la freschezza di un atleta voglioso di mettersi alla prova con il baseball europeo.