Dopo i trionfi della stagione parla il presidente Massimo Rotondo

Pubblicato il Ott 11 2022 - 5:20pm by Massimo Di Cesare

Con la conquista della Coppa Italia, si è conclusa la straordinaria stagione del Saronno Softball, che completa un 2022 ricco di trofei, lo scudetto conquistato per la prima volta, la Coppa delle Coppe ed in conclusione la Coppa Italia, un filotto di successi per la società lombarda, che mette a centro un en plein storico.

Abbiamo colto l’occasione per intervistare il Presidente del Saronno Softball Massimo Rotondo

Massimo, la stagione si è conclusa nel migliore dei modi, una stagione che certamente resterà negli annali del softball italiano. Quanto ti è costato in termini di impegno, allestire e seguire una squadra che puntava decisamente al vertice?

Questa stagione che si è  appena conclusa con la conquista del TRIPLETE (Coppa delle Coppe Europea, Campionato Nazionale, Coppa Italia). Primi titoli vinti nella nostra storia di Saronno  in termini di impegno è  costato tantissimo. Gestire una squadra di serie A insieme a tutta la società intera ti assorbe completamente, non ci sono pause e ogni giorno devi affrontare il quotidiano più gli imprevisti.

Una società sportiva attuale è paragonabile ad un’azienda e va gestita come tale, non è più possibile dedicare solo il tempo libero, non sarebbe sufficiente.  Le difficoltà le trovi ovunque a partire dalla ricerca di sponsor che credano in quello che stai facendo e che contribuiscano economicamente a portare avanti il progetto, alla gestione e al mantenimento del centro sportivo, alla formazione di tutte le squadre dalla A a tutte le giovanili, alla  ricerca di appartamenti  per lo staff e giocatori che arrivano da tutta Italia, seguire le documentazioni di giocatori extracomunitari con tanto di permessi di soggiorno (cosa non semplice). In pratica l’impegno da mettere è a 360° e a volte non basta.

Cosa c’è dietro una società che vuol essere competitiva?

Una squadra che vuole diventare competitiva dietro deve avere un team di persone che prima di tutto credano nel progetto e che ci mettono cuore passione e tanto sacrificio ma spesso queste tre doti da sole non sono sufficienti e bisogna integrarle con una buona organizzazione, un’ ottima comunicazione, una buona ricerca di giocatori che sappiano dare un apporto positivo e che sappiano integrarsi con la squadra ed infine serve un po’ di coraggio nel far crescere i prodotti del settore giovanile e inserirli nel roster della prima squadra stando attenti però a non bruciarli. Per ultimo un pizzico di fortuna non guasta mai .

Cosa hai detto alle atlete ad inizio stagione?

Ad inizio stagione parlando con le atlete e avendo leggermente modificato il roster della squadra ci siamo confrontati e insieme  abbiamo siglato un accordo tacito di impegno e rivalsa per la nuova stagione.  In realtà non sono servite parole per spronare il gruppo, quello  che abbiamo subito lo scorso anno, estromissione dalla finale per un cavillo burocratico, brucia ancora ed era più che sufficiente a dare la giusta carica emotiva. La squadra e lo staff hanno cominciato subito a lavorare duramente sin dai primi giorni sapendo che sarebbe stato un anno duro e difficile, quello che non sapevamo allora era che sarebbe anche stato un anno in cui saremmo entrati prepotentemente nella storia del softball italiano ed europeo vincendo tutte le competizioni a cui abbiamo preso parte. 

Inizio stagione senza la nostra lanciatrice americana Lexie Handley (arrivata nei primi giorni di giugno), ha fatto sì che la giovane lanciatrice  Chiara Rusconi supportata dalla veterana Nicolini Alice e da tutta la squadra diventasse “Grande” dovendo giocare sempre contro il forte lanciatore straniero di ogni squadra avversaria, inizialmente  soffrendo ma poi è  riuscita a crescere e a vincere le sue partite.

Il ritorno in campo dopo un lungo infortunio di Alessandra Garlasco Rotondo (2base) ha aiutato molto la squadra sopratutto nella fase difensiva, dove il diamante aveva nuovi giocatori, Brugnoli Sara ha ricoperto un nuovo ruolo per lei (1base) e Arianna Nicolini ritornava in interbase mentre il capitano Giulia Longhi in terza base e Milagros Lozada catcher completavano lo schieramento difensivo dando sicurezza ed esperienza. 

Esterni Valeria Bettinsoli, Fabrizia Marrone , e Noa Armirotto (nuovo ruolo anche per Noa), infine il jolly Agnese Pietroni che ha giocato ovunque e tappato ogni falla che si creava. Grande apporto anche dalla panchina con le giovani Romanò Desire, Treccani Aurora e la giovanissima  quindicenne Anselmi Mirta. Tutto ciò ben orchestrato dal trio di allenatori che hanno saputo ben  guidare  questo Team. Eduardo Arocha, Palermi Giovanna, Pedro Gonzales.

Quali i programmi per l’immediato futuro?

Per il prossimo futuro ci stiamo concentrando  sulla fusione tra Saronno  Baseball e Saronno Softball. Dopo tanti anni di incomprensioni tra le società  credo sia arrivato il momento di unire le forze .

Ce già una forte intesa e collaborazione  con il Neo Presidente Caimi  e tutto il consiglio baseball  e per il prossimo anno spero che tutto vada bene e che l’operazione si possa  concludere velocemente .

Pertanto gli obbiettivi saranno raddoppiati ma unendo le forze niente sarà  impossibile. Crescita per il settore giovanile baseball e consolidamento per il softball.  Infine ci aspettiamo un grande e tempestivo aiuto da parte del comune  considerando  che il nostro centro sportivo rientra nei centri scelti per essere restaurati e per la costruzione del nuovo campo da gioco utilizzando  i fondi ricevuti dal PNRR come il sindaco e assessore allo sport ci hanno  promesso più volte e in più occasioni . Pertanto penso che per il 2023 ci sia davvero tanto lavoro che ci aspetta. Proprio per questo lancio un appello a tutta la cittadinanza e aziende  saronnesi che volessero  unire il proprio marchio  e nome alla squadra che ha vinto tutto in Italia e Europa 2022 di contattarci per programmare una nuova stagione vincente insieme .