Trinci, soddisfatto degli azzurri e indeciso sul futuro…

Pubblicato il Nov 17 2014 - 10:15am by Redazione Baseballmania

Soddisfazione per il settimo posto al primo mondiale Under21 della storia e futuro ancora da decidere nell’intervista rilasciata dal manager azzurro Guglielmo Trinci. A conclusione della prima rassegna mondiale di categoria, Trinci ha analizzato il cammino dei suoi azzurrini a Taichung lanciando un segnale di indecisione sul suo futuro. L’intervista è stata messa a disposizione dal canale ufficiale su YouTube della Fibs:

14 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Ongina 17 Novembre 2014 at 13:21 -

    E’ giusto fare i complimenti a questa squadra e ai suoi tecnici.
    Mi ero espresso con fiducia, quasi come un vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro. Sono ragazzi che la meritavano e la meritano. Quarti per media battuta, quinti per media ERA, secondi in media difesa. In quasi tutte le classifiche per squadra siamo posizionati meglio nel nostro risultato finale di classifica. In alcune siamo nei piani altissimi.
    Peccato per la sconfitta contro la Repubblica Ceca. I nostri ragazzi avrebbero potuto puntare ad un 4°-5° posto. Era nelle loro possibilità.
    Bravi comunque. Mi sento orgoglioso di loro.

  2. sara 19 Novembre 2014 at 09:02 -

    Al di fuori del posizionamento, spero vi rendiate conto degli alti livelli che hanno affrontato? Mi domando? Come è possibile selezionare sempre e soliti ragazzi se pur meritevoli? Una manifestazione così importante meritava delle selezioni più accurate senza guardare in faccia nessuno….97 a casa, medie basse a casa. Le squadre orientali e altre fanno fior fiori di selezioni con numerosissimi ragazzi! Non vedo la ragione per cui non è stato fatto in Italia. Forse pensavano di tirare fuori il coniglio dal cappello magico?

  3. An.Ar. 19 Novembre 2014 at 12:55 -

    Per perdere il dodicesimo posto, l’Australia avrebbe dovuto vincere il Mondiale…dunque non diamo a Trinci meriti che non ha, anzi, dopo le catastrofi europee ne ha fatta seguire una mondiale, ecco la verità, poi i giocatori nessuno li tocca,ci mancherebbe.

  4. Ongina 19 Novembre 2014 at 15:50 -

    Ma vi rendete conto delle cazzate che state scrivendo così tanto per scrivere e tanto per contraddire?

    • Redsox 19 Novembre 2014 at 16:36 -

      Quella è gente che se anche l’Italia il Mondiale l’avesse vinto direbbe che convocando Pinco Pallino lo avrebbe vinto con più facilità. L’italia ha giocato benissimo anche contro squadre di Paesi dove i ragazzi tra cui scegliere si contano a milioni perché a Taiwan e Giappone il baseball è lo sport n. 1. Si è steccata solo una partita e si parla di disastro.
      Tutti questi esperti sanno spiegare, per esempio, perché la nazionale USA non c’era? E neppure quella di Cuba?

  5. capitano 20 Novembre 2014 at 01:01 -

    forse perchè la categoria under 21 è un ibrido e i giocatori veramente bravi a quell’età guardano già ad altri traguardi?

  6. sara 20 Novembre 2014 at 08:02 -

    Il Sig. Trinci prevedeva di ottenere risultati migliori o sbaglio? Non sono l’unica ad avere dei grossi dubbi del sistema usato dalla federazione! Ma a questo punto penso ci sia sotto ben altre motivazioni sulla scelta dei ragazzi!
    E non dico altro! Giocato bene? Certo sulle fasi di recupero feriti nell’orgoglio dopo la perdita con la Repubblica Cieca. Non le sembra troppo tardi? Buongiorno finezza, credo che ognuno sia libero di esprimere la propria opinione! Capisco benissimo la sua posizione ho letto molti commenti fatti da lei. Questo non le da diritto di sminuire o pensare che quello che dice la gente siano c….e, la verità sta sempre in mezzo e non ci metterei la mano sul fuoco….chi sa leggere fra le righe intenda! Buona giornata a tutti….Sara

    • Redsox 20 Novembre 2014 at 14:13 -

      La Repubblica Ceca non è cieca. I non vedenti sono altri.

    • Luca20 20 Novembre 2014 at 16:15 -

      @ sara: mi scusi, quali altri giocatori avrebbe portato!?

      Il 7°posto è un ottimo piazzamento, e leggendo la rosa dei giocatori Trinci ha porta i migliori in Italia, davanti a VLZ e OLANDA, MEX….bhe direi non male sul serio….

      La Repubblica Ceca ultimamente sta lavorando bene, e quindi meritatamente si è posizionata 5°…

      Per il resto leggo sempre molto “odio” a vanvera su questo blog…
      Posso capire lo sfottò da tifoso per le squadre di Club, ma qui si parla di nazionale, per di più giovanile….mi sembra molto rancorosa…

  7. sara 20 Novembre 2014 at 15:25 -

    OPS! Ma non è questo il punto!

  8. sara 20 Novembre 2014 at 19:51 -

    OPS! CORREZIONE COMPUTER! Comunque non è questo il problema…..

  9. alda 21 Novembre 2014 at 14:14 -

    “….la verità sta nel mezzo ….” ci credo abbastanza, il risultato finale è dignitoso ma non avrebbero dovuto fallire la partita con Cechi, era un crocevia fondamentale.
    Le scelte dei giocatori dovevano essere supportate da : lettura oggettiva delle statistiche per tutta la stagione; visione degli atleti in gara grazie ad uno staff di osservatori; raduni territoriali per selezionare eventuali atleti proposti da società; incontri con manager che guidano formazioni Under21 e che possono segnalare anche “avversari” meritevoli di una chance in Nazionale.
    Inoltre sarebbe importante capire se c’è una progettualità che ha determinato le scelte fatte oppure si cercava solo il risultato fine a se stesso.

    • Redsox 21 Novembre 2014 at 14:50 -

      Non ho capito l’ultima frase. Quasi tutte le scelte saranno diverse tra due anni quando la stragrande maggioranza dei giocatori di quest’anno saranno fuori quota. La U21 può essere considerata un progetto solo per il passaggio alla Nazionale maggiore.

  10. alda 21 Novembre 2014 at 16:32 -

    Pochissimi raduni, scelta dei giocatori e poi definizione dell’obiettivo in rapporto al valore degli stessi, questa credo sia la strada percorsa. Progetto: dal primo gennaio 2015 inizia la creazione della squadra che avrà un obiettivo intermedio tra due anni ed uno finale tra quattro, un “cantiere aperto” per quattro anni. Selezione fin da subito dei talenti e programmazione e pianificazione di un lavoro professionalmente valido con opportunità costanti di maturare esperienza di livello, ad esempio in raduni bimensili partite con squadre IBL e straniere se possibile.
    Questo per farla breve, poi è evidente che una federazione deve fare delle scelte, magari è meglio anche per la nazionale maggiore se tra quattro anni potrà attingere da giocatori italiani che hanno fatto un certo tipo di percorso.