Questo campionato…

Pubblicato il Ago 19 2020 - 9:12pm by Allegra Giuffredi

Evangelista G.Garbella Taurelli

Solo grazie all’Ottimo Cardea, ho saputo che si sarebbe potuta vedere “dal vivo” la partita di baseball tra la Fortitudo e San Marino, allo Stadio Falchi di Bologna, dove sabato 8 agosto, mi son prontamente recata.
Inutile dire che di questa possibilità, a parte qualche volenteroso sito e, se ho capito bene, un “lancio” di FIBS TV durante la telecronaca dell’incontro del mercoledì, non si sapeva nulla: tutto è corso sul filo del “passa parola”, che comunque ha funzionato, perché lo Stadio Falchi, per essere una partita agostana, era abbastanza pieno. Atmosfera gioiosa e tranquilla, tra mascherine e distanziamento socio – fisico, non da prima partita del Campionato, ma come se ci fossimo lasciati la settimana precedente; piade, panini e bevande per tutti, nessun biglietto per entrare, cosa sempre piacevole e intelligente da permettere e tanto tifo.
A parte ciò però, dopo che Macerata ha rinviato la gara contro il Collecchio a causa della positività di alcuni suoi giocatori e dopo il giro di boa di un Campionato di A1, quanto mai scarno, è chiaro che si cominciano a fare delle considerazioni e a “tirare le somme” di questa stagione 2020, assai stramba.
Personalmente resto comunque contenta che si stia giocando e che si sia voluto fortissimamente giocare, qualunque sia stato il motivo più o meno sportivo, più o meno romantico o piuttosto economicamente pratico, alla base di questo Campionato 2020.
Però, ci sono dei “però” che ho condiviso sempre con l’Ottimo Cardea, anche se e come al solito, contrapponendoci e che cercherò di illustrare.
Siamo partiti dal considerare i setti inning, al posto dei consueti e tradizionali nove, che non piacciono a nessuno, ma che sono stati introdotti più che per velocizzare le gare, per renderle economicamente più sostenibili ed affrontabili da tutte le squadre, che alla fine sono state quasi “precettate” per giocare in A1, perché in fondo quest’anno il Campionato di A2, mi dicono essere molto più interessante … (non vi sfuggirà l’assist all’Ottimo!!).
La riduzione degli incontri a sette inning, che peraltro, quando si gioca il “double header” è prevista anche nelle MLB, vale a dire nelle Majors americane e non nel Triplo A, per intendersi, serve per ridurre il monte di lancio e quindi diminuire il numero di giocatori “a libro paga” per tutte le squadre e soprattutto per quelle meno danarose. È stato un “venirsi incontro” che però non velocizza alcunché, perché e lo abbiamo già detto diverse volte, altri sarebbero i rimedi da apportare.
I sette inning non sono la causa di tutti mali del nostro Campionato, ma davvero non piacciono a nessuno e poi non sono stati neanche compresi nel loro “perché”, così come ho cercato di spiegarlo poco sopra, tanto che sempre Ezio (alias l’Ottimo Cardea) mi rimprovera aspramente, dicendomi in maniera assai colorita che sostanzialmente le poche squadre danarose di baseball, tra cui ovviamente la mia Effe bianco blu, in realtà, non si interessano minimamente delle altre squadre e che se fanno qualcosa è sempre e solo nel proprio interesse.
E in effetti, caro Ezio è proprio così e non può essere che così. Le Società di baseball cercano ogni anno di mettere in piedi una squadra e tutte, ma proprio tutte hanno dei problemi economici da affrontare, perché dobbiamo sempre ricordare che una Società sportiva deve confrontarsi non solo con gli sponsor, ma anche con le maestranze, la logistica e le amministrazioni locali, spesso interessate al baseball solo quando c’è aria elettorale.
Ci sono fornitori e affitti da pagare e spesso tante somme che invece non si riesce a riscuotere e ciò coinvolge tutte le Società di baseball italiane (immagino San Marino compresa …) quindi c’è poco da fare: dare ossigeno all’italian baseball tocca alla Federazione e non certo al “buon cuore” delle diverse compagini sportive.
Come si diceva all’inizio è vero che il Campionato di A2 quest’anno è più movimentato ed evidentemente più divertente, ma una fusione tra i due Campionati, una mega Stagione con tante squadre, che a me piacerebbe un sacco, si fa solo se si punta in alto e se tutti capiscono e capiamo di essere sulla medesima barca con gli stessi problemi e un divario tecnico che non può risolversi solo o quasi nell’ ampliamento della partecipazione al Campionato.
Non si può chiedere ad una Società sportiva di livellarsi verso il basso per consentire a chiunque di giocare in A1. Bisogna invece e questo lo diceva sempre anche Marcello Perich (1939 – 2020) che la Federazione intervenga. Le Squadre giocano al meglio delle loro possibilità e le Società fanno quello che possono con i mezzi che hanno.

WordPress Author Box
Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.