Owen Ozanich, pensiero all’Europeo con la Francia protagonista!

Pubblicato il Gen 16 2021 - 8:34pm by Massimo Moretti

Giocatore giramondo, passaporto francese, protagonista in questi anni nel baseball europeo con la casacca della nazionale francese e assoluto dominatore nel campionato francese con la squadra del Rouen Huskies con un record di 91 vittorie e 15 sconfitte e 7 scudetti dal 2011 al 2018, stiamo parlando di Owen Ozanich, lanciatore in forza al Parmaclima nel campionato 2019 vittima di un tremendo infortunio durante la Coppa Campioni (quel giorno tutti gli appassionati eravamo in forte apprensione), attualmente nel roster del Montpellier Barracudas.

Dopo che in Franca nella stagione 2020 i campionati non si sono svolti, dovuto all’emergenza COVID, sostituiti dalla  French Summer League, questo 2021, dovrebbe, in questo caso il condizionale è un obbligo, ripartire il week end il del 3 e 4 aprile, rivolgiamo un po’ di domande con diversi argomenti ad Owen Ozanich.

Come hai iniziato a giocare a baseball e cosa senti quando scendi in campo per allenamento o per una partita?

“Ho iniziato a giocare a baseball nel Vermont quando avevo 6 anni. Lì mio padre mi ha introdotto allo sport, e la mia vita per il gioco ha iniziato a crescere sempre di più. Quando scendo in campo cerco solo di dare il massimo, di rimanere concentrato sull’obiettivo. Il lanciatore è un ruolo unico nel baseball, che richiede molta preparazione e concentrazione.”

Nella tua carriera hai giocato in diversi campionati, molto differenti tra loro, dai college americani, all’Europa (Francia ed Italia) al campionato australiano nella ABL, quali e quante differenze ci sono in queste esperienze?

“Cominciamo con la NCAA, fin da piccoli (18-19 anni) si è veramente esposti a un’atmosfera “pro”. Stavamo giocando 60 partite prima della fine di maggio, viaggiando in aereo e rimanendo in hotel.  Come giocatore, non ti rendi conto di quanto sia un passo avanti rispetto al baseball del liceo, ma è davvero un ottimo livello di gioco ed esperienza. Come atleta studente, questi anni ti insegnano davvero a rimanere organizzato e disciplinato. In Australia, in un certo senso ho avuto la fortuna di giocare in un campionato in cui molti giocatori con esperienza in MLB, passata e presente. È stata un’esperienza di breve durata e per fortuna è andata bene. Il campionato è uno dei migliori campionati invernali del mondo, la passione per il gioco è davvero decollata negli ultimi anni in Australia.

In Francia il livello di gioco è piuttosto buono, soprattutto da quando negli ultimi dieci anni sono arrivati sempre più giocatori latini. Prima che i club focalizzassero le loro attenzioni sui giocatori nordamericani a livello universitario, ora per lo stesso prezzo possono arrivare giocatori con esperienza in Doppio AA o anche occasionalmente ex giocatori della MLB dal Venezuela, Cuba, Dominicani ecc. Il baseball In Francia sta andando nella giusta direzione, la prova è che nel 2010 la Francia era 41° nella classifica mondiale, con un solo giocatore affiliato nelle organizzazioni MLB  al momento, ma da allora sono stati 5 o 6 hanno giocato nelle Minors e siamo tra i primi 25. Persone come  Eric Gagne e Bruce Bochy hanno contribuito a generare un’attenzione mediatica positiva.

Ciò che separa l’Italia dalla Francia è la qualità degli stadi di baseball, l’attenzione dei media e la profondità complessiva del talento nei roster delle squadre. A Parma i nostri risultati, la nostra cronaca delle partite, boxscore erano sulla Gazzetta di Parma. Le finali vengono trasmesse sulla TV italiana e le partite si giocano regolarmente davanti a 2000 tifosi; questo genere di cose semplicemente non accade in Francia”.

La tua società i Montpellier Barrucads, quest’anno sarà tra le più accreditate nel campionato francese per la conquista del titolo, quanta differenza cè con il campionato italiano?

“Qui a Montpellier speriamo di costruire la prossima “dinastia” francese così come ha fatto Rouen negli ultimi 15 anni. Fortunatamente abbiamo un clima mite che ci permette di allenarci fuori tutto l’anno e una città vivace che rende molto interessante venire qui. Nel prossimo anno, speriamo di avere buone notizie dello stadio che ci consentiranno non solo di continuare il buon lavoro con l’Accademia qui, ma di attirare grandi pubblico e ospitare tornei internazionali.”

A settembre in Italia (Torino, Avigliana e Settimo Torinese) ci saranno i campionai Europei, con quali prospettive li affronterà la Francia, dove il livello si è alzato molto negli ultimi anni?

“Per settembre puntiamo in alto, speriamo di andare a medaglia proprio come la squadra del 1999. Siamo un bel gruppo. Stiamo lavorando duramente per raggiungere questo obiettivo. Come sapete, più di qualche giocatore francese ha recentemente giocato in Italia ,Paz, Habeck, Cespedes e Soriano, e due sono attualmente nelle Minors, Antonac e Martinez Jr. Al completo possiamo essere la sorpresa dell’Europeo, giocando molto su questo fattore e non avendo la pressione delle altre squadre. “

Un ultima domanda, negli USA la MLB come le altre organizzazioni professionistiche, ha risentito molto, sopratutto nel 2020, delle forte tensioni sociali, razziali e politiche che ci sono nella società americana, che giudizio dai a queste forme di protesta e queste chiare prese di posizione di molti atleti?

“Ovviamente sono d’accordo con atleti come LeBron James per quanto riguarda le sue opinioni su quello che continua ad essere un grosso problema in America. È stato triste osservare tutti gli eventi negativi che ci sono stati. Penso davvero che gli atleti possano usare la loro voce per avere un impatto positivo nella società. Si spera che ora con un nuovo presidente la situazione generale inizi a migliorare.”

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Massimo Moretti

Nato nel 1973....aspettando 17 anni lo scudetto. Semplice appassionato di baseball come tutti quelli che vivono nella città del Tridente. Ottima prima base nei tempi (mio giudizio) protagonista assoluto in una partita con la maglia dei Ragazzi del Nettuno B.C. contro gli americani della base Nato di Napoli (ho le prove ed i testimoni). Vanto una presenza al piatto con la maglia del Baseball Club Rovigo in serie C nono inning uomo in base sotto 3 a 1 in quel di Poviglio strike out senza gloria. Ho provato la scalata nelle Minors come da foto profilo ma senza successo. Più che un esperto sono un fanatico.