Il Coronavirus non ferma il baseball a Lodi e Codogno!

Pubblicato il Mar 2 2020 - 9:11pm by Angelo Introppi

Foto Codogno Baseball

Un gesto emblematico che dimostra quanto sia grande la voglia di ripartire e di tornare alla normalità. I protagonisti sono due “baseballer” del territorio lodigiano. Il primo, Paolo Contardi, 32 anni, di Codogno, in isolamento nella zona rossa, capitano degli Old Rags Lodi; il secondo, Filippo Affetti, soltanto 16 anni, di Lodi, lanciatore che lo scorso anno in serie C è arrivato ai play off promozione, ed ora passato al Codogno. Due giocatori uniti dalla grande passione per il baseball, ma in questo momento divisi dalla linea di confine del check point che isola la zona rossa da quella gialla. Paolo non si può allenare con gli Old Rags, Filippo se ne deve stare a Lodi perché a Codogno è tutto sospeso. Sono passati ormai 12 giorni da quella notte tra giovedì 20 e venerdì 21 febbraio, quando i medici dell’ospedale di Codogno hanno riscontrato il primo caso di Coronavirus. Paolo e Filippo si sono trovati sulla via Emilia al check-point dell’esercito tra Secugnago e Casalpusterlengo, vestiti con le rispettive divise, iniziando il classico riscaldamento del braccio come si fa prima di iniziare un allenamento o nelle fasi di pre-game. Il tutto sotto gli occhi sbigottiti dei militari che presidiavano la zona, incuriositi dal rumore delle sacche dei guantoni. Non un diamante in erba ma pochi metri quadrati di catrame. La potenza del baseball nel dimostrare che si può ripartire, che il coronavirus è soltanto una forza influenzale più forte di quelle vissute negli anni passati.

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Angelo Introppi

Giornalista pubblicista, collabora con il quotidiano Il Cittadino di Lodi seguendo da vicino le vicende delle squadre di baseball della provincia di Lodi. In ambito Fibs è classificatore ruolo speciale transitorio.