Neanche la tecnologia aiuta: il manager Mattingly espulso dopo un replay e le MLB si scusano

Pubblicato il Mag 20 2015 - 2:18pm by Simone Bacio

Come ben sappiamo, da alcuni anni la tecnologia e i replay sono stati introdotti durante le partite di baseball per aiutare giocatori e arbitri nelle situazioni più difficili. Ben regolamentati per evitare di abusare di questi aiuti durante le partite, le riprese televisive sono diventate anzi un’arma in più da usare tatticamente in quella “partita a scacchi” che è ogni sfida. Ma cosa succede se anche le immagini non aiutano?

E’ successo durante la scorsa settimana, durante la partita tra i Miami Marlins e i LA Dodgers: con Miami in vantaggio di due punti, nella seconda metà della 4ª ripresa i Dodgers vanno in attacco con il terzo uomo del loro Line-Up. Viene battuta una palla tesa verso l’esterno destro che con un tuffo raccoglie la palla al volo… o forse no. Don Mattingly, manager dei Dodgers decide di far controllare la chiamata tramite il replay televisivo visto che secondo lui la palla era caduta prima che venisse presa. Dopo aver chiesto l’aiuto delle riprese televisive, dopo alcuni minuti, gli arbitri hanno confermato la loro chiamata sul campo, espellendo poi l’allenatore di Los Angeles per le furiose proteste seguite alla decisione. La partita è finita 5-4 in favore di Miami, ma cosa sarebbe successo con l’uomo in prima e zero out? Il battitore seguente poteva battere in doppio gioco, o battere un fuoricampo pareggiando la partita in quel momento. La risposta non l’avremo mai. Personalmente non ho mai pensato, da giocatore, che le partite si vincano o si perdano per una decisione arbitrale. In fondo come sbagliano i giocatori, anche gli arbitri hanno diritto di sbagliare. E per un baseball giocato sempre a livelli altissimi sbagliare nel giudicare per millimetri o frazioni di secondo non deve davvero essere facile, neanche con l’aiuto della tecnologia televisiva. Ma con tutto quello che è successo, la MLB ha voluto analizzare meglio la situazione e due giorni dopo hanno deciso di chiedere scusa ai Dodgers dicendo che effettivamente avevano ragione e che la palla aveva davvero toccato terra prima della presa. E il dubbio di cosa poteva effettivamente succedere rimarrà…

 

Per tornare al baseball giocato, l’equilibrio davvero torna a regnare in quasi tutte le 6 Division.

Nell’AL East guidano i NY Yankees, ma i Tampa Bay Rays sono ad una sola partita da loro e i  Boston Red Sox sono a 3,5 partite.

Continua il duello nella AL Central: i KC Royals guidano la classifica, ma i Tigers sono ad una sola partita. Anche in questo caso i Minnesota Twins sono a 3 partite dalla vetta.

Nella AL West sembra che il dominio degli Huston Astros continui, con un vantaggio di 5,5 partite sui LA Angels, e soprattutto dopo aver battuto per 3 volte gli attuali campioni in carica, i SF Giants.

Nella National League le situazioni sembrano più delineate, anche se davvero di poco. Nella NL East, i NY Mets guidano di sola 0,5 partite sui Washington Nationals, ed è questa la Division più equilibrata, almeno guardando i numeri. Nella NL Central, i StL Cardinals guidano con 4 partite di vantaggio sui Chicago Cubs e 7,5 partite sulle terze in classifica. Nella NL West, i LA Dodgers guidano con 4,5 partite di vantaggio sui già citati Giants. Ma qui il vantaggio potrebbe aumentare o ridursi in maniera importante, visto che le due squadre si scontreranno proprio all’inizio della settimana. Altro scontro interessante sarà tra le altre prime due della NL che si sfideranno tra loro a New York.

Partite importanti di Interleague invece per gli Yankees che andranno a Washington e i Rays che visiteranno i Braves ad Atlanta.

Ancora Interleague per i Cincinnati Reds e i Milwaukee Brewers che faranno visita, rispettivamente, ai Royals e ai Tigers.

 

Per quanto riguarda i singoli giocatori, gli onori della settimana vanno a Brad Miller (.429 di media battuta con 4 HR), interbase dei Seattle Marines per l’American League e ancora a Bryce Harper (.522 di media battuta 9 Punti battuti a casa e “solo” 3 HR contro i 6 della scorsa settimana) per la National League.

Giorni importanti anche per Adrain Beltre e Miguel Cabrera che entrambi hanno battuti il loro 400º Fuoricampo della carriera. Per Cabrera si tratta anche del sorpasso ad Andres Gallaraga, diventando il giocatore venezuelano con più HR in MLB.

 

Tre lanciatori invece si sono distinti: Clayton Kershaw ha raggiunto la 100ª vittoria in carriera, il secondo più giovane lanciatore a raggiungere questo traguardo a 27 anni e 57 giorni. La stella dei Dodgers ha ora un record vita di 100 vittore e 51 sconfitte in 8 anni di carriera

Il lanciatore dei Cleveland Indians, Corey Kluber, dopo aver iniziato la stagione con 5 sconfitte e nessuna vittoria, si è preso una piccola rivincita lanciando una no-hit per 7 riprese, e dopo un totale di 8 riprese è sceso dal monte dopo aver lanciato ben 18 Strike Out.

Per Shelby Miller, degli Atlanta Braves, la No-Hit è durata ben 8.2 riprese. Ad un solo Out dalla fine della partita e della sua impresa ha concesso un singolo all’avversario. Naturalmente Miller ha concluso la partita “solo” con una Complete Game Shutout.

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Simone Bacio

Milanese, nonostante la carta di identità reciti 1974 come anno di nascita sono ancora un giocatore di baseball, da più di 30 anni. Ancora mi diverto a battere la palla e difendere il sacchetto di Prima Base. Appassionato di sport sono un tifoso interista (poche grandi gioie e interminabili sofferenze). Amo la musica in generale con una preferenza per il rock e la grande passione per gli U2. Seguo da molto vicino la tecnologia e adoro perdermi nel mondo di Hyrule, giocando alla serie “La Leggenda di Zelda" Seguo da vicino il baseball americano grazie al tifo sfegatato per i Los Angeles Dodgers e alle 4 leghe di Fanta-baseball che ogni giorno (meglio dire notte) seguo.