LAB. Ferrara persa l’imbattibilità, salvo l’onore

Pubblicato il Mag 6 2015 - 3:12pm by Redazione Baseballmania

Una si, una no: questo il bilancio della terza giornata di campionato LAB per il Ferrara Baseball, dopo il doppio confronto di domenica 3 giugno a Badia Polesine contro i Drunkballs e il Libertas Fenice Venezia. I ragazzi del Castello viaggiano a due velocità, alternando periodi di intenso agonismo ad intermittenti e pericolosi blackout di rendimento; segnali intuibili, pur nella vittoria, già nella prima partita con Badia. L’inizio è agghiacciante, coi padroni di casa avanti di tre punti al primo inning mentre i ducali si esibiscono in boiate assortite. Il clima è insolitamente nervoso, con tratti di polemica. Benetti e Della Portella rimescolano il diamante, ma la scimmia la scrolla Ferrigato con un bel fly su pericolosa battuta a sinistra, mentre in pedana un totemico Abetini rimette basse le mazze avversarie: 6 stikeouts con 47 lanci utili su 72, roba che scotta aggiunta a una prestazione altrettanto soda anche in battuta. Sistemata la difesa l’attacco prende fiducia, e in tre inning entrano 14 punti: festa per tutti, da Novi a Bettoni, e spazio alle rotazioni con gli ingressi dalla panchina dei rientranti Menini e Canci, oltre a Medeot, Stocchi e Francesco Tura a rilevare Abetini nell’ultima frazione. 15-13 il finale, che archivia fino al prossimo luglio la lunga striscia di incontri con i Drunkballs Con le gambe ancora calde, e la testa forse meno, Ferrara torna in campo per il match contro Venezia: e qui, più che baseball, va in scena uno psicodramma. Gli estensi ce la mettono di nuovo tutta per complicarsi le cose contro avversari comunque più freschi, che forti di un bel diamante e di un lineup che picchia duro dimostrano di poter dire la loro in chiave campionato. Rispetto alla mattina stavolta si spegne l’attacco: nonostante il rientro di Reitano in interbase e con Benetti in pedana a sostituire il partente Tura, gli estensi balbettano in battuta e nel contempo beccano 12 schiaffi in appena tre inning. Sembrano partiti già i titoli di coda, quando arriva il colpo di scena: Ferrara alza la testa ed esplode in un diluvio di valide, e i suoi scatenati corridori fanno girare la testa agli interni avversari. La rimonta è brillante, di poco fuori tempo massimo: finisce 12-10 per i lagunari, comunque storditi dall’inaspettata risposta biancoceleste che salva bandiera, orgoglio e morale. “Con una grinta così avremmo dovuto girarla prima”, è il bonario rimpianto del Presidente Squarzanti; per gli allenatori, comunque, “Bravi tutti”. Persa la verginità che durava dall’inizio della stagione, Ferrara rimane attestata ai piani alti della classifica, con un onorevole ruolino di quattro vittorie e una sconfitta. Ora una pausa, poi il campionato riprenderà coi turni più impegnativi: all’assalto delle mura arriveranno Treviso e soprattutto Padova. La squadra da battere.