Fovea Embers, intervista a Valerio Iacovelli

Pubblicato il Apr 21 2021 - 10:30pm by Massimo Moretti

Protagonista nel Girone C della Serie B sarà il Foggia Fovea Embers, con Valerio Iacovelli giocatore e capitano, nonché socio e tecnico della società Dauna, andiamo ad affrontare diversi aspetti di questa stagione alle porte.

Partiamo, dalle 7 trasferte che vi aspettano nel prossimo campionato di SerieB, tanti sacrifici non solo economici, con quale spirito affrontate questa stagione ?

“Quest’anno le trasferte sono con qualche km in più rispetto alle altre (la più vicina è a soli 320km) ma lo spirito rimane sempre lo stesso. Abbiamo deciso di giocare a baseball, abbiamo deciso di rinunciare alle domeniche di mare, abbiamo deciso di rinunciare a molte cose per amore dello sport. Il nostro non è un sacrificio, perché facciamo ciò che amiamo, il sacrificio lo riconosciamo alle nostre famiglie. Siamo consapevoli di essere l’unica squadra del sud in serie B (escluse Alghero in Sardegna e Messina in Sicilia), la cosa ci fà onore e non saranno i kilometri percorsi e le  distanze a spaventarci, anzi speriamo di far bene per noi stessi e per tutto quel sud Italia che vuole emergere. Da quando le società  abruzzesi hanno abbandonato la serie cadetta per noi sono aumentati gli sforzi economici e le distanze ma non è un problema, la società, i tecnici e i giocatori sono pronti a questo tipo di difficoltà.”

Il vostro obiettivo stagionale, in una serie B che sicuramente sarà molto competitiva?

“La serie B di quest’anno secondo me è molto equilibrata. Le prime della classe potranno essere Fano (che dispone di un arsenale offensivo non indifferente) e Torre Pedrera ( con un ottimo monte), tutte le altre credo che siano squadre composte da tanti giovani, finalmente si investe su di loro e noi stiamo facendo la stessa cosa. Ogni anno siamo costretti a perdere giocatori per motivi di studio o lavoro, vivendo in un area geografica economicamente non fortissima, ma ogni anno riusciamo a mettere in campo matricole, quest’anno esordiranno almeno 4/5 under15. L’Emilia Romagna è da sempre fucina di talenti, mettono in campo 18enni con diverse partite già nelle giovanili, quindi prevedo un campionato equilibrato ma con tante sorprese. Cupramonta e Potenza Picena ormai le conosciamo da anni e danno sempre filo da torcere, Ravenna non conosciamo ma vedo che hanno stretto collaborazione con altre società romagnole.”

 

Abbiamo discusso, sul gruppo Casabase, di baseball/softabll nel sud Italia, che personalmente è un argomento fondamentale, quali le iniziative che vorresti intraprendere sia nella veste di giocatore, tecnico, e socio del Foggia Fovea ?

“Secondo me sia il presidente Marcon che il suo staff sono da sempre aperti a nuove iniziative, perché viviamo in un’era dove gli sport meno conosciuti fanno difficoltà ad emergere in alcune aree. Al Nord Italia penso che il baseball vada da sé perché la cultura sportiva è diversa! Il genitore pratica e crede nello sport. Il genitore crede e collabora nelle società.

L’ex giocatore non resta sul divano di casa a commentare gli altri o a commemorarsi ma rimane nello staff tecnico. A questo aggiungo anche che le giunte comunali investono sugli impianti e su eventi, anche sotto forma economica e di contributi.

Noi a Foggia abbiamo la struttura più grande che io abbia mai visto, eppure ho giocato da Redipuglia a Paternó, da A a C, abbiamo 2 campi, spogliatoi e foresteria, gradinate, gabbia di battuta e altro, il clima ci aiuta tanto, tutto l’anno con baseball e softball amatoriale, ed è appunto su clima e struttura che la federazione ha investito.

Abbiamo avuto 2 edizioni del torneo degli arbitri qui a Foggia, in alcune occasioni ci hanno fatto visita tecnici nazionali per dei corsi di formazione, sicuramente la nostra passione e dedizione nel baseball ha fatto eco nei corridoi della federazione e vedono o possono vedere in Foggia un ottima città come snodo del sud, per investire appunto nel sud. Secondo me la Federazione potrebbe portare qui da noi le nazionali per dei raduni seniores o giovanili, potrebbe portare tecnici per dei corsi di aggiornamento per allenatori e giocatori.

Lo scorso inverno io stesso ho organizzato un torneo di softball slow pitch, che abbiamo dovuto limitare negli inviti causa covid.

Io nell’imminente futuro vedo Foggia come polo strategico della fibs, per abbracciare un area (Puglia, Basilicata, Campania, Molise, Abruzzo e Calabria) che ha voglia di fare baseball.

Proprio qualche giorno fa commentavo col nostro manager le convocazioni giovanili delle nazionali, i nostri giocatori (io in primis in passato) hanno molta difficoltà nel farsi notare per una serie di motivi, adesso abbiamo ottimi prospetti e ne abbiamo avuti davvero tanti che però non sono riusciti a farsi notare, se non in qualche raduno del sud.

In questo la federazione può anche aiutare, nel avere più visibilità per tutti, perché (come insegna Matino tanti anni fà con Gigi Carozza e Andrea Castri) anche da qui possono nascere campioni.”

 

Lo scorso campionato di serie C, nel vostro girone avete “sperimentato” il doppio incontro da 6 inning, quale la tua opinione su questo esperimento?

“Sulla C non ti so dire molto perché la nostra associazione ha strutturato 2 squadre ben separate con due staff quindi lavoravamo in maniera parallela su due fronti. La C è stato un ottimo trampolino di lancio per i nostri ragazzi o per coloro che non se la sentivano di affrontare una categoria superiore, ma per me più si gioca e meglio è, anzi,il Covid ha insegnato a noi e alla Federazione che il baseball può essere giocato da marzo ad ottobre (ti dirò, grazie al nostro clima giochiamo da gennaio a dicembre).

Purtroppo la C era composta da 4 squadre due delle quali eravamo costretti ad affrontare su campi da calcio perché non in possesso di diamanti, ma nessuna di queste due società vuole mollare la presa, perché il baseball deve essere giocato in tutto lo stivale e non solo nella zona di elitè del paese. Posso dire però a gran voce una cosa, vanto per tutti noi, che lo scorso anno siam stati l’unica società del nostro girone a scendere in campo con SOLI giocatori locali, anzi, abbiamo fatto 2 squadre in due serie, mentre altre realtà hanno stretto collaborazione tra loro. “

 

La vostra società è molto attiva, nella promozione del nostro sport, questi sforzi producono un buon riscontro?

“La nostra società è attiva, soprattutto da qualche elemento, perché ormai il baseball è vita. Ogni giorno se non si va al campo per lavorarci, allenare o allenarci, siamo altrove a pensare o lavorare per lo sport. Con la chiusura delle scuole non siam riusciti a fare attività, purtroppo però Foggia è una città dalla grande fede calcistica (seppur ha militato nel calcio che conta forse 30 anni fa, quindi si vive di ricordi) e il genitore che vuole far fare sport al figlio lo indirizza “a calcetto”, infatti sono sempre stato dell’idea che la nostra squadra è sempre stata una squadra di quartiere, perché la maggior parte di noi giocatori viveva e vive nelle zone vicine al campo, ma questo non ci scoraggia.

La società punta sul responsabilizzare i giocatori e avviarli anche alla carriera da tecnici, perché lo staff tecnico è quella parte di una realtà sportiva fondamentale.

Quello forse è il nostro tallone di Achille, se avessimo una maggiore collaborazione anche da ex e validi giocatori, che smesso di giocare hanno smesso di praticare, forse potremmo fare qualcosa in più come progetti e iniziative, ma ad oggi ci affidiamo a chi vuole e ama, perché il baseball è si una passione ma è un impegno quotidiano!

Un grande staff tecnico, produce ottimi giocatori e spinge gente ad entrare in dirigenza, possiamo dire che fa da traino a tutto. Per l’attività giovanile, questa stagione restiamo in attesa delle riunioni con il Comitato Regionale, per la definizione dei campionati, puntiamo ad avere una squadra under 18 ed una squadra under 15.

In virtù di questo abbiamo deciso di abbandonare la Serie C, concentrarci sulla SerieB e queste squadre giovanili, anche perchè purtroppo qualche ragazzo della scorsa SerieC ha abbandonato per motivi di studio.

Non per ultimo, vorrei citare colui che rappresenta il baseball a Foggia Salvatore Strippoli, senza di lui saremo svaniti da sempre, pratica da 30 anni il baseball sempre con la stessa passione è lui il fulcro di ogni attività della nostra società.”

Dopo il rinvio dell’opening day dei campionati nazionali, la  Serie B di Baseball partirà il 23 maggio e terminerà nel mese di settembre. Saranno 33 le società ai nastri di partenza, divisa in 4 gironi, 3 da 8 ed uno da 9, il Girone A, non ci saranno playoff e playout, con le vincenti dei gironi che saranno promossi direttamente nella serie A 2022 e le ultime classificate retrocesse nella serie C 2022.

Questa la composizione dei gironi

Girone A: Fossano, Avigliana Rebels, Codogno, Ares, Legnano, Junior Parma, Piacenza, Poviglio, Reggio Rays.
Girone B: Padova, T-Rex Pastrengo, Dynos Verona, White Sox Buttrio, Junior Alpina, Yankees, Castenaso, Padule.
Girone C: Cral Ravenna, San Lazzaro, Torre Pedrera Falcons, Pianoro, Cupramontana, Le Pantere Potenza Picena, Fano, Fovea Foggia.
Girone D: BSC Grosseto, Livorno, Boars Grosseto, Cali Roma, Nettuno 2, Roma Brewers, Messina, Catalana.

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Massimo Moretti

Nato nel 1973....aspettando 17 anni lo scudetto. Semplice appassionato di baseball come tutti quelli che vivono nella città del Tridente. Ottima prima base nei tempi (mio giudizio) protagonista assoluto in una partita con la maglia dei Ragazzi del Nettuno B.C. contro gli americani della base Nato di Napoli (ho le prove ed i testimoni). Vanto una presenza al piatto con la maglia del Baseball Club Rovigo in serie C nono inning uomo in base sotto 3 a 1 in quel di Poviglio strike out senza gloria. Ho provato la scalata nelle Minors come da foto profilo ma senza successo. Più che un esperto sono un fanatico.