Ufficiali gli arrivi di Marziali, Astorri e Loardi. Confermata anche la presenza di Bocchi

Pubblicato il Mag 14 2020 - 4:19pm by Redazione Baseballmania

Niccolò Loardi

Fra un mese esatto è prevista la partenza della stagione 2019 del baseball italiano, il cui programma è stato modificato causa la nota pandemia del Covid19.
La Fortitudo baseball c’è, ha voglia di giocare, di iniziare e sta completando un organico che in qualche modo sarà influenzato da questa vera e propria emergenza planetaria. Sarà una squadra fortemente ringiovanita e si punterà tantissimo sui talenti di formazione italiana, mantenendo in alto sia il livello qualitativo che gli obiettivi stagionali. Ecco i giocatori che entrano a far parte del roster biancoblu.
Nicola Marziali è un lanciatore nato a Fermo il 2 agosto 2000, da papà italiano (fondatore e Presidente della squadra locale di baseball) e madre dominicana. Dunque, il baseball l’ha respirato sin da bambino ed è diventato una delle sue ragioni di vita. Fisico importante, supera i 190 cm. di altezza e i 90 kg. di peso, a soli otto anni gioca già a buon livello a Porto Sant’Elpidio e negli anni successivi viene introdotto nelle rappresentative azzurre di categoria, quando conosce l’allenatore cubano Noelvis Gonzales, che diventa un punto di riferimento importante per la sua crescita. A soli 14 anni, Nicola raggiunge il tecnico a Cuba e si prepara con un allenatore privato, Josè Gonzales, che successivamente diventerà il manager del Fermo e continuerà a seguire il ragazzo, che passa circa tre anni fra l’isola caraibica, Italia e Repubblica Dominicana, fino alla chiamata nel 2017 da parte dell’Accademia del Baseball di Tirrenia. In questo periodo, con la nazionale Under 18, partecipa agli Europei di Grosseto del 2018. Nel 2019 arriva la chiamata dagli States: grazie ad una borsa di studio, Nicola è ammesso a frequentare la prestigiosa Florida Memorial University. Marziali ha giocato con ottimi risultati in qualità di rilievo in A2 (stagione 2018) con i Macerata Angels e in serie B con il Porto Sant’Elpidio (stagione 2019), la società con cui iniziò la sua avventura. In quest’ultima stagione si è alternato fra partente e rilievo, ottenendo 2 vittorie e 3 salvezze in 31.2 inning (ERA 2.84). La sua fastball supera le 90 miglia.
Cesare Astorri è un ricevitore nato a Parma il 26 giugno 1998, cresciuto nelle società Colorno e Oltretorrente. Frequenta l’Accademia del Baseball di Tirrenia per due annate fra il 2014 e 2016. Nel 2015 è convocato in nazionale Under 18 agli Europei di Ostrava, vinti dagli “azzurrini” di Poma e prende parte al mondiale Under 18 di Osaka in Giappone. Esordisce in serie A federale nel 2015 con Oltretorrente, confermato nel 2016, quando aumenta il suo impiego da ricevitore titolare (20 gare) e il suo rendimento (avg .289), vincendo anche il campionato nazionale Under 21. Anche in questa stagione partecipa agli Europei con la nazionale Under 18. Nel 2017 passa al Collecchio, sempre in A federale, chiudendo con medie molto lusinghiere (avg .416, con 9 doppi, 5 tripli, 2 fuoricampo e 36 RBI), vincendo anche la coppa Italia di serie A. Le sue prestazioni sono notate oltre oceano e al termine della stagione firma un contratto pro con gli Oakland Athletics. La firma avviene a gennaio 2018 e la sua prima stagione in Rookie League si conclude con 16 gare all’attivo e .289 in battuta. Nel 2019 per lui ci sono 29 gare, ma la media scende a .161.
Niccolò Loardi è un lanciatore ed esterno mancino nato nel 1991 a Codogno. Fino a 15 anni milita nella squadra del paese natio, poi passa al Piacenza e successivamente al Parma. A livello giovanile ottiene con la nazionale Juniores un importante titolo europeo, ottenendo la salvezza nella finale contro l’Olanda, decisa in attacco proprio da un suo doppio. A 18 anni si trasferisce in USA e precisamente a Longmont (Colorado) presso la Skyline High School, dove si diploma. In campionato guida la classifica degli strikeout e batte .480. Dal 2010 al 2012 va al Barton College di Great Bend (Kansas), dove si disimpegna nella prima stagione da closer, diventando poi lanciatore partente nell’ultima stagione. Dopo un’apparizione col Parma nel 2010, alla fine della stagione di college 2012 torna in IBL con la franchigia del Godo, militando sia con i ravennati (ERA 3.38 in 10.2 IP), sia con la squadra di franchigia del Piacenza in IBL2. Nel 2013 (2 vinte, 1 persa, una salvezza, ERA 2.67) e 2014 (1-2, 3.63) torna a Parma e nel 2015 ancora a Godo (0-3, una salvezza, 3.52). Nel 2016 passa a Brescia in serie A federale (0-2, 2.51). Nel 2017 torna in massima serie con il Novara, dove viene utilizzato come battitore (avg .269) e position player. Nel 2018 scende di nuovo di una categoria, facendo ritorno a Brescia (1-1, 1 salvezza, 1.69, avg .390, con 8 doppi, 1 triplo, 5 fuoricampo e 73 RBI, miglior battitore della sua squadra) e nel 2019, infine, approda a Castenaso, neo promossa in A1, agli ordini di Marco Nanni, giocando solo in attacco e risultando ancora una volta il migliore dei suoi (avg .354, 8 doppi, un triplo e 13 RBI).
Infine, torna in pianta stabile nel roster biancoblu il lanciatore Matteo Bocchi, classe ’96, cresciuto nel Crocetta e arrivato sotto le due torri nel 2016. Contemporaneamente all’approdo in Fortitudo, inizia il suo percorso di College in Texas, dove ottiene brillanti risultati anche sul campo. Nel 2018 conquista le College World Series, lanciando per University of Texas, risultando vincente nella gara decisiva contro Tennessee Tech Golden Eagles, impresa che purtroppo non si ripete nella stagione 2019, che Matteo chiude comunque positivamente, con 17 gare all’attivo, delle quali 2 da partente, per un totale di 33 inning. La sua media ERA è 2.45, con un bilancio di 2 vinte, 2 perse e 2 salvezze, con 24 strikeout a fronte di sole 8 basi concesse. Nel giugno 2019 arriva la firma con la franchigia MLB dei Chicago Cubs e la partenza per Mesa (Arizona), dove inizia il suo percorso in rookie league (1-2, 1 SV, 4.40 in 14.1 IP), in singolo A short season con Eugene (1-0, 2.03 in 13.1 IP), fino ad approdare al triplo A, giocando un match con Iowa (0.00 in 2.2 IP).

7 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. marco 14 maggio 2020 at 20:17 -

    Ma astorri non era del Parma? ….certo avrebbe fatto più comodo a noi

  2. Alda 15 maggio 2020 at 14:39 -

    Doveva arrivare una pandemia per leggere nomi Italiani??

    Sempre ammesso che si riesca a debuttare in campionato, ci saranno nuove regole? Per esempio:
    – Tutti i giocatori indosseranno mascherine chirurgiche (povero il catcher)?
    – Tutti con guanti in lattice?
    – Sul monte il lanciatore avrà il gel per disinfettare la pallina prima di ogni lancio?
    – Le misure del box di battuta cambieranno, visto e considerato che 3 persone divideranno il suddetto spazio??

    Ed ancora, per chi sarà nel girone A di serie A2 Piemonte/Lombardia?

    A tutto il mondo dello sport ad maiora!

  3. Armando Paggetti 15 maggio 2020 at 17:54 -

    E dalle altre squadre un silenzio assordante: ci saranno ancora?

  4. armando paggetti 20 maggio 2020 at 10:58 -

    Leggo su una testata web nettunese che il City ed il Nettuno 2 non faranno il campionato di A1 e con esse altre 6 società:
    ci sarà un campionto quest’anno?

  5. Trevor 20 maggio 2020 at 16:22 -

    Ma vi siete resi conto da dove arrivano quelle dichiarazioni scritte sulla testata web nettunese? Ancora che credete a certa gente di Nettuno? Non hanno giocatori per giocare e danno la colpa al virus? Ma chi vogliono prendere in giro. Ancora una volta queste squadre danno dimostrazione di chi sono veramente.

  6. Angelo 20 maggio 2020 at 17:35 -

    Il Nettuno Baseball City che parla di tutela dei suoi giocatori. Innanzitutto quali? Sembra che ne siano rimasti solo tre. E poi andate a chiedere a Angulo, Ustariz, Noguera e tutti gli altri spagnoli come ci tiene alla tutela dei suoi giocatori il City.

  7. armando paggetti 21 maggio 2020 at 11:02 -

    A parte le “beghe nettunesi” mi sembra che anche a Torino abbia qualche difficoltà, e le altre squadre ripeto : silenzio assordante se ci siete scrivete qualcosa almeno sui vs siti, così oltre a non avere nuovi appassionati finiremo col perdere quei pochi che ci sono.