Superlativa prova del canadese che vince il confronto con Martinez. 14K al Bologna battuto anche con le ottime prestazioni di Rodriguez e Sparagna

Pubblicato il Mag 5 2018 - 10:08pm by Redazione Baseballmania

Daniel Richmond

Un monumentale Richmond sul monte (7.0 ip; 4 h; 1 bb; 14 k), un incontenibile Leo Rodriguez nel box di battuta (4/4 con tre extrabase) e un potente Sparagna (2/3 con un 3-run homerun) firmano la prestigiosa vittoria del Nettuno al Borghese contro l’UnipolSai Bologna nel recupero di gara1 rinviata ieri sera per la pioggia che si è abbattuta sul litorale laziale. Singolo Mercuri e doppio Leo Rodriguez sul partente Martinez ed è subito vantaggio del Nettuno alla prima ripresa. Al terzo il Bologna prova la reazione, ma il doppio di Maggi resta isolato nella pioggia di strikeout distribuita dal partente canadese della squadra di Nettuno. Il pari arriva comunque al quarto. Flores apre con un singolo e arriva in terza grazie ad un lancio pazzo ed ad una battuta in diamante. L’1-1 entro con la volata di sacrificio di Marval. Il pari dura il tempo del cambio campo. Il leadoff della ripresa Leo Rodriguez legge bene la palla di Martinez e la spara oltre l’esterno sinistro per il 2-1 del Nettuno. Al sesto la squadra di Guglielmo Trinci allunga ancora e lo fa con un homerun da tre punti di Vinicio Sparagna che fissa il punteggio sul 5-1. Al nono il Bologna prova la rimonta con i singolo di Marval, Vaglio e Maggi che valgono il 5-2, ma lo strikeout del rilievo Castillo su Gilmer Lampe mette la parola fine al match.

Scott Richmond dominante, ennesima prova che il gigante canadese sarà difficile per tutti da affrontare. 14 strikeout ad un lineup come quello del Bologna sono davvero tanti e oltre ai numeri, Richmond ha mostrato una personalità sul monte disarmante per gli avversari. La sensazione è che in gara1 l’ex partente dei Blue Jays si è divertito a stare sul mound, strappando applausi dal pubblico di casa rientrando ballando nel dugout a chiusura della sua prestazione contro il forte Bologna.

13 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Daitarn 5 maggio 2018 at 23:21 -

    Complimenti Giovanni,avete un partente che e’ un crack,sportivamente lo devo ammettere,io amo il baseball e tutto cio’ che lo rende unico,fra i miei top 7 dagli anni 70 ad ora.

  2. max 6 maggio 2018 at 08:50 -

    gran bel baseball da parte di tutti

  3. massimo 7 maggio 2018 at 04:17 -

    Bastava inserire la terza partita al sabato pomeriggio riservata ai lanciatori italiani ed il campionato sarebbe stato quasi perfetto.

  4. massimo 7 maggio 2018 at 05:05 -

    Vorrei fare un appunto a quelle persone anche addetti ai lavori ( atleti tecnici dirigenti e tifosi ) che hanno giudicato negativamente la rinuncia dei 4/5 giocatori del Nettuno City che non hanno partecipato all ‘ ultima trasferta di Padule. Se questa societa’ fosse nata quest’ anno e per la prima volta sarebbe incappata in problemi economici anch’io non avrei avallato questa loro decisione, perche’ puo’succedere,ma questa decisione non e’ figlia dei problemi incorsi in questo campionato bensi’ e’ gia’ da un paio di anni che si ” zoppica”,lo scorso anno abbiamo visto tutti quello che e’ successo, tanti atleti sono andati via,ed io proprio su questo sito ho cercato di giustificare e difendere a spada tratta il loro operato perche so che i loro errori sono stati dettati piu’ dalla loro passione che da altro,il problema che questi dirigenti operando con le entrate di un solo sponsor dipendono quasi al 100% dallo stato economico dello stesso e se gli affari non gli vanno bene, loro mettendoci la faccia si prendono le critiche,quindi non potendo coprire tutte le spese che necessita la partecipazione al campionato mettono in difficolta’ non solo gli atleti e tecnici ma anche lo svolgimento del campionato, specialmente ora che e’ gia’ iniziato, a queste condizioni non si sarebbe dovuto iniziare, quindi per chi non lo sa’ questi ragazzi che non sono partiti per Padule non l’hanno fatto ” per abbandonare la squadra ” per loro problemi economici bensi’ per mandare un forte messaggio allo sponsor ( che fino all’altro ieri era sparito ) circa il suo discutibile comportamento verso la societa’ e via dicendo, e parlare chiaro se puo’ o non puo’ dare le giuste garanzie per continuare, quiì ci sono atleti stranieri che con i soldi del baseball campano le proprie famiglie nei loro stato di appartenenza, per chi non lo sa i ragazzi che non sono andati a Padule lo scorso inverno hanno partecipato a continue riunioni con la societa’ per cercare di rincollare i cocci dovuti alle scorie lasciate dallo scorso campionato, dimostrando attaccamento alla societa’ che anche se gli ha pagati in ritardo ha dato loro la possibilita’ di giocare a Nettuno in serie A, quindi la rinuncia alla trasferta di Padule e’ da considerare un ennesimo atto di” amore ” per far si che la societa’ continui ad avere un tranquillo futuro, loro cj hanno messo la faccia come ce la stanno mettendo i dirigenti che gestendo i soldi di altri si impegnano continuamente a secondo le promesse dello sponsor ma se queste vengono meno sono trattati come pezzi di m.Personalmente lo sponsor lo ringraziero sempre per quello che ha dato in questi anni maiora e’ giunta ora di fare chiarezza per il bene di tutti.

  5. Franco 7 maggio 2018 at 08:17 -

    Azzzz massimo quanta chiarezza!!!siamo tutti d’accordo con te,l’unica domanda che nasce spontanea,ma questi ragazzi vivono di baseball?non avevano altre squadre prima del campionato?comunque si possono sempre avere tanti motivi,grazie per la risposta se puoi

  6. loris 7 maggio 2018 at 09:28 -

    ecco a cosa si è ridotto il “nostro” campionato. Chi può trova questi lanciatori stranieri (comunitari e non) che ora fanno sfoggio del massimo della forma, tutte le partite hanno lo scarto minimo di punti, vittorie/sconfitte determinate da una volata di sacrificio, un errore, poca roba. Rimini e Parma ed anche Nettuno hanno messo li due/quattro che hanno lanciato mostruosamente bene lasciando agli italiani il compito di chiudere il mezzo inning; che tristezza! c’è anche chi vuole la terza partita con gli italiani per avere un campionato “quasi perfetto” ma in che film stiamo vivendo? chi ha il budget per fare tre partite sono tre o forse 4 squadre, altro che allargamento. Il baseball italiano sta morendo anzi è già morto.

  7. max 7 maggio 2018 at 10:50 -

    il problema che non si può affrontare il massimo campionato come fosse il dopo lavoro ferroviario per il bene del movimento ci vuole chiarezza il City dispiace dirlo non può partecipare a questo campionato e sembra chiaro a un po’ a tutti che resiste in attesa di momenti migliori e rompere le scatole dividendo l’ambiente nettunese. Spetta ai giocatori quest’anno e per il prossimo rifiutarsi di stare a questo squallido gioco

  8. max 7 maggio 2018 at 10:51 -

    questo in questo articolo dobbiamo parlare della bella partita di sabato pomeriggio dove ho visto del gran baseball e due squadre di alto livello

  9. massimo 7 maggio 2018 at 11:42 -

    Sig. Franco i ragazzi nettunesi sono cmq privilegiati rispetto ai stranieri di seconda o terza fascia che ha preso il Nettuno City questi si’ che vivono di baseball a loro non si possono fare false promesse, pero’ i nettunesi che hanno rinunciato ad andare alla trasferta di Padule hanno un forte spirito di appartenenza perche’ devono molto a questa societa’ e indirettamente a questo sponsor, il quale come ho gia’ detto prima nel precedente intervento, E’ SPARITO, costringendo altri dirigenti della societa’ ad avvisare la squadra prima della trasferta di Padule che i soldi promessi dallo sponsor non sarebbero arrivati e siccome questa situazione si’ e’ venuta a creare altre volte negli ultimi 3 anni i cosidetti ” disertori” stufi di calarsi sempre le braghe hanno preso una decisione cosi’ forte, che a qualcuno non e’ piaciuta, non tenendo conto del ” PRECEDENTE VISSUTO, DI QUESTI RAGAZZI NEGLI ULTIMI ANNI,non capendo che questa dimostrazione di forza potrebbe sensibilizzare lo sponsor a prendere decisioni definitive,o dentro con garanzie o fuori per il rispetto di tutti anche di se stesso.

  10. massimo 7 maggio 2018 at 14:58 -

    Sig. Loris a parte la tassa gara quanto costerebbe di piu’ la terza partita di sabato pomeriggio? Gli atleti specialmente gli italiani giocherebbero piu’ gare, venderesti piu’ biglietti, lavorerebbe piu’ anche il bar, avresti piu’ visibilita’ e quindi gli sponsor sarebbe piu’ facile coinvolgerli, gli italiani cmq costano di meno e le societa’ potrebbero rinunciare ad uno straniero, ma che cazzo fanno i giocatori dentro gli alberghi dal venerdi’ notte fino al sabato prima della seconda gara? Giocano a play- station o vedono film …mi dica lei quali SQUADRE non se lo potrebbero permettere. Al nord le squadre e quando si incontrano tra loro vanno a dormire a casa, cosa dovrebbero dire allora le squadre di Nettuno che pernottano sempre fuori?, Visto che veniamo facciamo tre partite invece di grattarsi i c……tutto il pomeriggio.

  11. max 7 maggio 2018 at 16:51 -

    quello che dice Massimo rafforzano le mie idee sulla poca serietà del City su ogni aspetto societario e/o sportivo serve solo a dividere la piazza e creare caos chi gli va ancora dietro è contro la città di Nettuno i giocatori devono capirlo

  12. Franco 7 maggio 2018 at 20:17 -

    Grazie sig massimo per tutte le definizioni sull’accaduto e fatti costruiti sull’irealismo ,una solo e ultima domanda ,il fine di questo chiamiamolo “sciopero” a cosa a portato a questi ragazzi?visto che lei dal suo scrivere mi sembra 1 persona colta ed’educata le chiedo, che succedeva a tutti i ragazzi se saltava il city ho meglio se salta il city?vuole che le faccio 2 conti?stranieri a casa,giovani senza squadra 1 anno’ perso (alla pari di colaianni,brignone ect ect del fortini group)e forse i 3 “ribelli”erano gli unici a guadagnare un posto in altre squadre e magari a fine stagione padroni del propio cartellino,le ricordo prima regola non perdere mai un giovane,perdonare e riammeterlo in squadra,poi c’e’ una regola per i giocatori giocare in gruppo e divertirsi e rispettare dal presidente almagazziniere…..eppoi magari farsi aiutare a trovare un posto di lavoro e garantirsi la vita….siamo in italia ragazzi il baseball chiamatelo hobby e no lavoro e forse vi divertirete di piu’,spero che i ragazzi si divertino e seguiteranno a giocare,buon baseball a tutti

  13. massimo 8 maggio 2018 at 06:21 -

    Buongiorno sig. Franco ed a tutti i lettori, per ora due dei cinque giocatori ” disertori” sono andati via volontariamente dalla squadra dopo un confronto con la societa’ e non so per ora cosa faranno, gli altri tre per ora nonostante si sarebbero presentati all’allenamento i dirigenti non gli hanno permesso di allenarsi, ma mercoledi’ ci sara’ una megariunione tra tutti e credo che dopo si tireranno le conclusioni definitive….io spero che vada tutto per il meglio ma io e’ una vita che …..sogno….