Sul mound appassionante sfida fra Matt Zielinski (vincente) e Jonnathan Aristil. Salvezza di Patterson. Decisivo Sambucci (2 RBI). Dignitosissima prestazione dei piemontesi.

Pubblicato il Mag 7 2016 - 9:24am by Maurizio Roveri

Ronny Cedeno

Stadio “Gianni Falchi” di Bologna. Ore 22,08. Sesto inning di Fortitudo-Novara. La squadra piemontese in attacco. Garcia batte una rimbalzante corta in diamante, è una “velenosa”, Ronny Cedeno (per la prima volta nella posizione di interbase per la quale è stato cercato e voluto dal Club bolognese) intuisce che quella pallina va caricata. Scatta, fa correre le sue gambe, piomba sulla Wilson A1010 IBL, la cattura in corsa con mano forte e sicura. L’azione è veloce, fluida, elegante. Con armoniosa coordinazione, Cedeno – da posizione angolata e difficile – carica il tiro ed esegue un’assistenza millimetrica per il prima base Alex Sambucci. Tutto in un attimo. Magnifico!

E finalmente l’infreddolito e sonnolento pubblico (scarso) del Falchi ha un sussulto, un lampo sul volto e balza in piedi ad applaudire energicamente. Qualcuno di noi si stropiccia gli occhi. E’ decisamente una rarità vedere magìe del genere. Questa è arte. Per un momento abbiamo visto la Major League. Lui, Ronny Cedeno, in MLB ci ha giocato per 10 stagioni, e ci sono stati anni (come quelli di Pittsburgh) da oltre trecento partite da titolare in un ruolo-chiave qual è quello di shortstop. Poco dopo, nel box di battuta per la parte bassa della sesta ripresa, toccava proprio a Ronny Cedeno presentarsi con la mazza in pugno. Singolo sul lato destro, dando così il via ad un attacco prolungato della Fortitudo UnipolSai: singolo di Osman Marval a sinistra, “sacrificio” di Alessandro Vaglio per consentire a Cedeno di avanzare in terza base e a Marval in secondo. Secca valida “spazzatutto” di Alex Sambucci. Da 2 punti. E l’UnipolSai schizza sul 3-1. Che sarà il risultato finale  d’una partita interpretata in maniera pregevole da entrambe le squadre.
Il Novara è ultimo in classifica, non ha ancora vinto, però quando sul monte di lancio schiera il suo miglior pitcher straniero – l’ottimo dominicano Jonnathan Aristil, bene assistito dal catcher Jairo Marquez – è squadra che sa tenere più che dignitosamente il campo. Fino a impegnare severamente squadre importanti come il Rimini la settimana scorsa (i Pirati campioni d’Italia erano stati costretti al tie-break al “Provini” di Novara) e la Fortitudo Bologna. Non è niente male, questo orgoglioso Novara costruito in fretta e furia ma che adesso sta proponendo decorosi equilibri. Perde ma – nella sua formazione più competitiva – sa farsi rispettare. Proprio il Novara, qui al Falchi in gara1, s’era per primo portato in vantaggio. Al quarto inning. Folgorante battuta lungolinea di Marquez sulla sinistra (inafferrabile dal terza base). Contraccolpo per Zielinski, che concede poi – l’uno dopo l’altro – un singolo a Bassani e un singolo a Tealdi. Arriva il punto di Marquez. E’ l’unico momento di disagio da parte di “barba” Zielinski, che viene tranquillizzato dai compagni di squadra, si riprende benone, al punto di firmare una eccellente prestazione e una franca vittoria..
Splendido, per espressione tecnica, il duello di Zielinsnki con Aristil. Due lanciatori forti, maturi, affidabili.
Le stats di Matt Zielinski, pitcher vincente, 7 inning lanciati, 11 strikeout, 1 bb, 4 valide, 1 punto concesso. Per Jonnathan Aristil 6 inning, 7 K, 3 bb, 6 valide, 3 punti subìti.

Dobboletta festeggiato al ritorno a Bologna da ex

La Fortitudo, concesso il punto di vantaggio al Novara, aveva pareggiato al quinto inning: singolo di Grimaudo, doppio di Carlos Infante.

Poi, le due segnature fortitudine della sesta ripresa. Per il 3-1.
Complessivamente 7 battute valide per Bologna (2 su 4 Marval, 2 RBI Sambucci); 4 battute valide per Novara (2 su 4 Marquez). Nessun errore difensivo per il team piemontese, 1 da parte di Bologna.
Il “duemetri” Patterson ha ottenuto una convincente salvezza.
Sugli spalti del Falchi finalmente si è visto – ad un certo punto della serata – un po’ di colore e di calore: con tifo, fumogeni, striscioni, gigantografie. Erano gli amici di Lorenzo Dobboletta, il suo fan club. Lo hanno festeggiato per il suo ventiduesimo compleanno (che è stato tre giorni fa). Dobboletta è uno dei tre giovani bolognesi che fanno parte del Novara in questa stagione (Bassani e Agretti gli altri).
Oggi – sabato – gara2 al Falchi alle ore15 e in serata gara3 (ore 20).
Foto del fotografo di redazione Lauro Bassani/PhotoBass.eu
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

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  1. Alessandro Alberoni 7 maggio 2016 at 10:51 -

    La giocata di Cedeno valeva il costo del biglietto. Ora, avanti così!