“Strength in Numbers”: lo slogan dei Golden State Warriors della NBA è perfetto per indicare le performance della Fortitudo che ha chiuso il girone d’andata con 13 partite vinte e 1 sola sconfitta

Pubblicato il Giu 4 2018 - 2:04pm by Maurizio Roveri

Fortitudo Festeggia

Strength in Numbers. E’ lo slogan che in questi anni accompagna le performances, i successi, le conquiste, i record dei Golden State Warriors, il Club dominante della NBA attuale, la squadra che sta inseguendo il suo terzo anello NBA in quattro anni e che, dalla stagione 2014-2015 a oggi, ha vinto 326 partite (su 395 giocate) per una percentuale di vittorie dell’82.6%. Impressionante. Lo slogan Strength in Numbers vuole appunto indicare la mentalità, la filosofia, la cultura di questa grande Organizzazione e la professionalità con la quale vengono programmati e preparati gli obiettivi degli Warriors californiani.

Giuseppe Mazzanti HR

La Forza in Numeri. Tradotto in italiano, lo slogan dei Golden State Warriors è perfetto per la Fortitudo Baseball Bologna. Che ha dominato il girone d’andata della regular season di campionato con grandi numeri (13 vittorie in 14 partite) impressionando per forza e regolarità. E’ la Fortitudo che sta per viaggiare verso Rotterdam: pronta a dare nuovamente l’assalto alla Coppa dei Campioni, sfiorata sia l’anno scorso sia nel 2015, ma vinta – in questi Anni Duemila – nel 2010, nel 2012 e 2013. L’avventura 2018 comincerà mercoledì, sul “diamante” del Neptunus Familiestadion.  Nel girone di qualificazione la Fortitudo UnipolSai affronterà il Draci Brno, la T&A San Marino e lo squadrone di casa, il Curacao Neptunus Rotterdam. Nella sua storia, la Fortitudo Baseball ha portato la città di Bologna 5 volte sul tetto d’Europa. E per 6 volte la squadra petroniana si è classificata al secondo posto. Complessivamente, 11 finali di Coppa dei Campioni.

Al suggestivo appuntamento in terra olandese il gruppo gestito da manager Lele Frignani vi arriva al top del rendimento, davvero in ottima condizione, come indica chiaramente lo sweep inflitto ai Pirati riminesi campioni d’Italia. E dunque, complimenti allo staff tecnico per l’eccellente lavoro e l’efficace programmazione.

Robel Garcia HR

Crescendo progressivamente, con costanza, settimana dopo settimana, la Fortitudo UnipolSai ha dato in questi primi mesi di stagione una chiara immagine della sua organizzazione, della sua mentalità, della sua concretezza. Sta lasciando il segno sul campionato. Girone d’andata davvero notevole, espresso da questi “numeri”:

 
1)   Tredici partite vinte, una soltanto perduta. Percentuale 929
2)   Tre gare vinte per “differenza punti”, compresa quelle di venerdì 1 giugno al “Falchi” contro i Pirati di Rimini (11-0)
3)    Tre partite consecutive vinte al tie break (decimo inning). Ripeto, consecutive: che è rarissimo! Il 3-0 contro San Marino al “Serravalle Field” della Repubblica sammarinese l’11 maggio e il 6-5 della sera successiva a Bologna, poi il 6-5 realizzato a Parma il 18 maggio. E tre vittorie di fila al tee-break, battendo bene al momento giusto, significa saldezza di nervi.
4)    Una media-battuta di squadra di 300. Con 2 giocatori che sono oltre 400 di average: José Flores che batte 424 e Peppe Mazzanti che è a 405. Inoltre, altri due giocatori battono oltre 300 (Nick Nosti 313 e Osman Marval 304, più Alessandro Vaglio a quota 298.
5)    Primo posto nelle principali stats: la Fortitudo è in testa per Team Batting con 300 di average, è prima per numero di battute valide (144), è prima per Team Pitching con 2.14 di ERA (media-punti guadagnati sul lanciatore), per Team Fielding con 979 di percentuale difensiva, è prima anche come Slugging con 473, per RBI (punti battuti a casa) 86. E anche per basi-ball che ha saputo guadagnarsi: 60. 

Antonio Noguera

6)    La Fortitudo è anche la squadra che ha confezionato il maggior numero di fuoricampo nel corso del girone d’andata: 14 homers. Media… di 1 a partita. Il miglior produttore di homers è il rilanciassimo Peppe Mazzanti, che sembra tornato ad essere lo slugger dei suoi giorni ruggenti. E attenzione: con 14 homerun in altrettante partite la Fortitudo UnipolSai 2018 sta facendo meglio rispetto alla squadra del 2009, stagione da record, quando nel box di battuta c’era gente come Austin, Liverziani, Garabito, Infante, Pantaleoni, Mazzuca. Quella Fortitudo ne aveva firmati soltanto 8 dopo le prime 14 gare. In realtà, non era tutto il girone d’andata perché in quel periodo – fortunatamente e dico, anche, nostalgicamente – ogni sfida di campionato era sulle tre partite. Come sarebbe bello e giusto che fosse ancora… E comunque, alla fine del girone d’andata, cioè 21 partite, gli homers di quella Fortitudo furono 12. Due meno di quelli attuali. 

7)    Merita di essere sottolineato la performance speciale di José Flores, il cycle realizzato a Nettuno in gara2 contro il City, la sera del 26 maggio: HR da 2 punti al primo inning, un doppio al secondo inning, un triplo al quarto e un singolo al sesto. E poi, con la mazza calda calda, anche un altro singolino… Totale di quella serata 5 su 6. Con 3 RBI. Da sommare al 4 su 4 della gara pomeridiana, anche lì con 3 RBI. Una giornata da 9 su 10. Con 6 punti battuti a casa.
8)     Nel doppio confronto contro il Nettuno City, la Fortitudo UnipolSai ha ha prodotto complessivamente 27 punti. E 41 battute valide, con 15 extrabase: 4 fuoricampo, 2 tripli e 9 doppi.
9)    Antonio Noguera, rilievo di lusso, con caratteristiche anche da “partente”, è con 0.45 di ERA il miglior pitcher del campionato di serie A1. 3 partite vinte e nessuna persa. 20 inning sul monte. Raul Rivero, un altro imbattuto, è 4-0. In 23 inning lanciati e con 1.93 di ERA. Murilo Brolo Gouvea è 1-0, e 2.13 di ERA. Jorge Martinez 3-1, e 2.45 di ERA in 36.2 riprese lanciate. Andrea Pizziconi 1-0 e 2.65 di ERA.
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

2 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. max 4 giugno 2018 at 16:32 -

    che società ogni anno costruisce un roster di livello eccellente ricco anche di giovani promesse praticamente non sbaglia un acquisto

  2. massimo 5 giugno 2018 at 07:21 -

    ….ma ai play-off spesso se la fa’ addosso….e anche a livello internazionale, vedi lo scorso anno, non vince…