SerieA1, conferenza stampa per le “Tre Sorelle”

Pubblicato il Nov 6 2018 - 6:45pm by Redazione Baseballmania

Vaglio Ustariz

La discussione sulla nuova formula del prossimo campionato di SerieA1 si arricchisce di un nuovo episodio. Nella mattinata di oggi San Marino e Rimini hanno annunciato una conferenza stampa congiunta delle due dirigenze per il prossimo 12 novembre a Rimini,  alle ore 12 allo spazio Augeo nella location di Palazzo Spina a Rimini (Corso d’Augusto 217). Annunciata la presenza di Alberto Antolini e di Mauro Mazzotti per la squadra del Titano e di Simone Pillisio e Pierpaolo Illuminati per i Pirati.

Tema della conferenza stampa “La situazione del campionato 2019 per San Marino e Rimini”. Poche ore dopo, nel primo pomeriggio di oggi, alle due si aggiunge la Fortitudo Bologna con un comunicato in cui si annuncia la presenza del Presidente Stafano Michelini e del consigliere Pierluigi Bissa.

La spaccatura tra le tre società e la federazione è ormai evidente ed è chiaro che da parte di Bologna, Rimini e San Marino ci sarà il tentativo di forzare la mano per cercare di far cambiare profondamente la formula proposta alle società nell’ultimo incontro di Bologna. In realtà lo scontro diventa a questo punto più ampio. Le tre squadre in opposizione ed il resto delle squadre italiane che hanno già avallato la nuova formula.

Dalle “Sette Sorelle” dell’anno scorso siamo passati alle “Tre Sorelle” che hanno accusato anche lo stop del Parma verso le idee che San Marino, Rimini e Bologna condividono. Parma nello splendido 2018 ha dimostrato che lavorando intensamente sui vivai locali si può stare ad alti livelli, è quindi difficile che la dirigenza Ducale faccia retromarcia su decisioni come il ritorno alla partita con il lanciatore italiano e l’obbligo dei 4 AFI in campo in una gara.

Potranno in tre imporre nuove direttive per portare la formula del campionato sul binario da loro voluto? Difficile da pensare, significherebbe per Marcon perdere in un attimo tutte le altre aventi diritto al campionato di A1.

23 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. alby66 7 novembre 2018 at 14:40 -

    bella grana signor presidente…….e adesso come si fa?senza le tre sorelle potrebbe saltare tutto……o sbaglio?è così difficile esportare/accettare il “modello parma”?san marino dopo la stagione scorsa dovrebbe adeguarsi ed investire sui giocatori italiani e non buttarli su campioni finiti e stranieri non all’altezza sulle due superpotenze non mi pronuncio……sarebbero parole facilmente censurabili….oltre a parma un plauso anche a nettuno che in fatto di italiani non è da meno…….basta stranieri inutili e finti italiani….sarei curioso di cosa parla il sig. pillisio…..(battuto da parma in semifinale)6 italiani a 2/3….meditate gente meditate….siamo alla deriva…..ciao a tutti

  2. Daitarn 7 novembre 2018 at 23:58 -

    Ci sara’ uno tsunami,potete starne certi,siamo in epoca di separatismi efferati,quindi rimarremo in tema…

  3. Jim 8 novembre 2018 at 00:57 -

    Giocatori Italiani afi del Parma sempre in campo:
    ZILERI,De Simoni, Poma,Sambucci Scalera,più 2 pitchers italiani(Rivera Pomponi)più Escalona

    Non afi regolari sempre in campo:
    Moreon,Paolini,Miraball,Costinopulos(come si scrive..?) Più 2 pitchers stranieri,piu Lugo e Pirvu.

    San Marino italiani afi sempre in campo:
    Albanese,Imperiali,Pulzetti,Reginato,Avagnina,più Epifani e Ferrini,Maestri,Cherubini,Coveri e Colabello

    Stranieri e non afi:
    3 pitchers stranieri,Perez,De Wolf,Bermudez

    Rimini
    Afi in campo sempre regolari
    Di Fabio,Celli,Batista,Garbella,Cit più Bassani e Morellini

    Non afi e stranieri in campo
    Ustariz,Angulo,Noguera,Llevellin, Romero più 5 pitchers NON afi(2 stranieri e 3 comunitari)

    Alby prova a vedere le differenze sostanziali…se le trovi

  4. Daitarn 8 novembre 2018 at 03:05 -

    Il Presidente Marcon vuole un campionato al ribasso,figlio della mediocrita’ piu’ assoluta,alla Fortitudo non interessa partecipare al campionato delle scartoffie,la Fortitudo guarda in alto, all’eccellenza,come mi sento di poter dire i rivali ma compagni di questa battaglia di Rimini e San Marino.

    • loris 8 novembre 2018 at 10:18 -

      Boh, sarebbe interessante vedere cosa farà Fortitudo una volta che UnipolSai staccherà la spina. Comunque auguri di buona continuazione anche se con zero pubblico e tesserati in costante calo.

  5. armando paggetti 8 novembre 2018 at 08:57 -

    Quindi un bel campionato a 3/4 max 5 squadre!!!
    Ed una Federazione dovrebbe avallare una cosa simile????
    Come già detto: che se lo faccino un bel campionato professionistico a parte.

  6. Clemente21 8 novembre 2018 at 10:03 -

    Anticipo subito che il Parma merita tutta la stima per essere arrivato in finale ed aver giocato con grande spirito di squadra. Onore al Parmaclima,
    Ma la differenza l’ha fatta un certo Casanova che si e’ addossato centinaia di lanci di qualita’, ma non mi sembra che sia di scuola italiana, favorito altresi anche dallo schema di rotazione di 3 gare su 5 che ha permesso di usare un braccio bionico, lasciando al caso le gare seguenti.
    L’ analisi di Jim non fa una piega e sarebbe piu’ costruttivo fare valutazioni corrette e che in piu’ guardino ad uno sviluppo che tenga conto della visibilita’ di una nazionale che possa competere ancora a livello mondiale
    Si puo’ anche smettere di pagare fior di giocatori passaportati da donare alla nazionale da parte delle societa’ e aspettare lo sviluppo di talenti italici, ma credo che si possa invece gratificare questo processo senza mettere i bastoni fra le ruote a chi da decenni lavora per giocare con ambizione ad alto livello.
    Una regola che gia’ altri sport hanno applicato e’ quella che se giochi in nazionale sei italiano…..
    Come si dice: ˆˆse sei buono per il re sei buono anche per la reginaˆˆ.

  7. maurizio 8 novembre 2018 at 12:38 -

    BASTA fare A1 – Elite, A1 a 12 o 14 team.
    così elite può fare un roster di 10 12 meggior league
    e chi li vuole vedere paga il prezzo giusto

  8. Federico 8 novembre 2018 at 14:21 -

    Difficile scegliere fra rilancio dei vivai e spettacolo subito.
    A proposito di spettacolo: Dopo le “TRE SORELLE” manca ora lo “ZIO VANJA”

  9. Giulio 8 novembre 2018 at 20:14 -

    Il problema a mio avviso è un po’ più ampio. Il baseball italiano è in profonda crisi. Mancano soldi, mancano strutture, mancano tecnico, mancano giocatori e soprattutto manca la cosa fondamentale. Gli appassionati. E non risolvi il problema con un campionato d’elite a 3 ma nemmeno a 10 squadre. Gli italiani non giocano a baseball, non guardano il baseball, non sanno nemmeno dove si gioca a baseball. Per questo motivo il livello tecnico è scarso. Se non facciamo qualcosa per appassionare la gente non ne verremo fuori. La nazionale non c’entra. Quella se vuoi la fai con i professionisti. Anzi sei costretto a farla con quelli se vuoi ambire a qualcosa, fino a quando il baseball non tornerà ad essere uno sport seguito dalla gente. Più gente, più giocatori, più tecnici, più appassionati, più pubblico, più soldi. Con il campionato d’elite non ci fai niente. Il baseball da far vedere in televisione, se vogliamo, esiste già. La MLB. Mancano gli appassionati. Di qualsiasi tipo. Bambini, ragazzi, adulti, anziani. Questo manca. Cioè tutto.

  10. Giulio 8 novembre 2018 at 20:59 -

    Poi se vogliamo continuare, come abbiamo fatto negli ultimi 20 anni, a discutere sulle 3,5, 7 o 10 sorelle siamo liberi di farlo. Ma fino a quando non ci sarà un progetto serio, che richiami la gente a giocare, e quindi a vedere, il baseball non andremo da nessuna parte.
    Continueremo a vivere alla giornata, a discutere se sia meglio un campionato a 5 o a 12, se a Rimini ci sono più Afi che a Nettuno, ma non risolveremo mai niente.

  11. LUIS 9 novembre 2018 at 09:13 -

    ha ragionissima GIULIO non ne usciamo se IL BASEBALL non avra’ visibilita’ e possa appassionare tante persone ,da parte mia vado nelle scuole e cerco di far conoscere questo sport a tanti bambini che non ne hanno mai sentito parlare se non con i videogiochi….ma non riesco a farli venire al campo o in palestra perché i genitori non li mandano a provare uno sport sconosciuto…tanti bambini che vedo tra i piu’ svegli, poi mi rispondono che vanno naturalmente a calcio poi a nuoto poi a minibasket ….insomma siamo uno sport
    che non attira perché non si fa niente per pubblicizzarlo e questo e’ il problema principale. Riguardo ai Campionati sono da ripensare perché veramente c’e’ una frattura fra le 3-4 squadre che protestano e tutto il resto .Vorrrei comunque riconoscere e fare un plauso a tutte le 23 societa’ di A2 e le altre di serie B e C per la passione di Presidenti, allenatori e genitori che tengono vivo il movimento e amano il nostro sport. Bisogna far qualcosa per poter farci conoscere e questo rimane il vero obiettivo altrimenti anno dopo anno avremo sempre piu’ problemi di Societa’ sportive ridotte allo stremo senza nessun sponsor e soprattutto di numero di praticanti che stanno gia’ scendendo da parecchia anni.LA FIBS DEVE FAR QUALCOSA …UN PROGETTO NAZIONALE FATTIBILE SUI MEDIA SULLE SCUOLE, SULLE TV PRIVATE per far conoscere il nostro SPORT questo e’ un INVESTIMENTO PRIORITARIO ,

  12. armando paggetti 9 novembre 2018 at 10:43 -

    Domanda: come si fa ad avvicinare ed interessare più gente se si restringe le piazze nel massimo campionato?

  13. maurizio 9 novembre 2018 at 13:28 -

    Condivido il post di Giulio, la mie è provocazione …
    il concetto è che se il sistema deve sottostare alle sorelle,
    preferisco essere singol e le sorelle facciano quello che vogliono, naturalmente se vogliono i benefici della Federazione come “nazionali, coppe, manifestazioni” , paghino il giusto, altrimenti ce ne faremo una ragione.
    tanto peggio di così, se il sistema baseball si deve ricreare… se con loro meglio, altrimenti………..

  14. io 9 novembre 2018 at 13:35 -

    Scusa Giulio una domanda:
    Mancano soldi, mancano strutture,mancano tecnici, mancano giocatori, gli italiani non giocano a baseball non sanno dove si giochi e non guardano il baseball, ultimo ma non ultimo mancano gli appassionati, in Nazionale ci andrebbero gli stranieri scusa ma la soluzione quale sarebbe? Prima che arrivino anche le cavallette.

  15. Giulio 9 novembre 2018 at 18:36 -

    Ciao “io”. Io non so quale sia la soluzione. Lo deve sapere chi è stato votato e gestisce la Federazione. Sicuramente la soluzione non è la Serie A1. Con quella secondo me, nella situazione attuale non ci fai niente.
    Come ho scritto serve un progetto serio, che appassioni la gente, che ne attiri il più possibile, di tutte le età, di tutte le cittadinanze. A partire dalle scuole fino ad arrivare alla televisione. Ma in televisione la nostra serie A1, anche se d’elite, non se la fila nessuno, se non poche centinaia di tifosi (non si offenda nessuno). In questo momento in Italia nemmeno se fai vedere in diretta gara 7 delle World Series riesci a fare audience (che è l’unica cosa che importa alle televisioni). Vi faccio un esempio un pò nostalgico. A Parma, gente che non ha mai giocato a baseball, e forse nemmeno visto mai una partita conosce alla perfezione i giocatori degli anni 70/80, anche primi 90. E la stessa cosa vale per Rimini, Nettuno, Bologna, Grosseto, ecc. Ora il Parma arriva in finale, e se chiedi in giro la maggior parte della gente (esclusi gli appassionati chiaramente) non sanno nemmeno dove sia lo stadio. Figuriamoci se conosce i giocatori. Ma la federazione cosa ci sta a fare? A decidere ogni anno come fare il campionato di serie A1? Ma a che livello di incompetenza siamo arrivati? Così sono capace pure io di gestire la Federazione. Qui ogni anno scompare una società (e magari fosse solo una). Nei campionati giovanili si fa fatica a fare un campionato perchè non ci sono squadre. Squadre condivise tra più società perchè non ci sono ragazzi. La maggior parte dei ragazzi tra i 15 e i 18 anni sparisce. Ma io mi chiedo, ma la Federazione non si accorge di tutto questo? E pensa di risolverlo con la ristrutturazione del campionato a 12, che per altro non riescono nemmeno a metterne insieme 8 che non abbiano problemi.
    Che il Bologna, il San Marino, il Rimini e chi altro vuole facciano come vogliono. E la Federazione si occupi davvero di promuovere questo sport, che sta morendo. E speriamo non sia già morto. Un c..zo di progetto ci vuole. Anche copiato da altri sport, il basket, il volley, il rugby, se non sono in grado di farlo loro. Quando non ci sono i soldi, ci vogliono le idee. E questi non ne hanno proprio.

  16. saltamartin 9 novembre 2018 at 21:54 -

    Giulio hai perfettamente ragione.
    Hai fotografato con esattezza il DOVE e il COME siamo adesso.
    Ed hai ragione quando scrivi che deve essere il Presidente a dire DOVE vorrebbe essere fra 3-5-7 anni ed il COME arrivarci.
    Purtroppo il suo passato nel baseball è il suo più grosso handicap, come era per il precedente Presidente, del resto.
    Chi si improvvisa alla lunga fa sempre danni, nello sport in generale e nel baseball in particolare.

  17. christian 10 novembre 2018 at 15:54 -

    Giulio ma che dici che a Parma settemila persone in due giorni per gara 3 e 4 ………..e tu Daitarn non sai le cose ..dicevi che La Mia effe non poteva vincere il titolo con il suo bullpen e diveci che la finale era Rimini Nettuno sei sempre pronto a denigrare la Effe di cui ti fingi tifoso vorrei sapere chi sei……..la prima al Falchi chiedi di me in tribuna stampa ..devi dire “dove è il grande Christian ” a me mi amano tutti allo stadio così ti offro da bere perchè sono un signore ….ps io sono quello che dirige il tifo e il battimani nel mio settore

    • Daitarn 10 novembre 2018 at 20:31 -

      Christian ho sbagliato lo ammetto,ma non puoi dirmi che sono un finto tifoso,questo fa male.E accetto il tuo invito.Forza Effe sempre.

    • Daitarn 10 novembre 2018 at 20:34 -

      Ma la pensi come me almeno questa volta,che non si puo’ fare un campionato come vuole Marcon?

  18. Armando 10 novembre 2018 at 16:55 -

    Ma bastano 7000( forse )spettatori in 2 partite e nelle altre?

  19. Giulio 10 novembre 2018 at 17:10 -

    Christian purtroppo il baseball non è la finale scudetto. Magari fosse quello lo stato del baseball. Ma se vogliamo continuare a vedere solo quello per me va bene. Mi piacerebbe fare un esercizio. Facciamo un elenco dei giocatori che hanno giocato un numero consistente di partite in serie A negli anni 80 e 90. E facciamo la conta di quanti di questi oggi sono ancora all’interno del baseball o comunque che lo seguono con costanza. E contiamo invece quelli che non ne sanno più nulla. Non conosco il risultato, ma potrei scommetterci. Lo sai quanta competenza abbiamo disperso in tutti questi anni? Lo sai quanti ex giocatori, dopo aver passato una mezza vita nel baseball, ora non ne vogliono più sentir parlare? Io non voglio dare colpe a nessuno. Forse La colpa è di quelli che c’erano prima. Ma di certo quelli che ci sono ora non fanno nulla per cambiare. Si pensa a sopravvivere ma non si è in grado di fare un progetto. Concordo pienamente quello che dice saltamartin. Io accetto qualsiasi riforma, se così la si vuole chiamare, ma ci dicano quali sono gli obiettivi, dove si vuole arrivare, cosa si vuole ottenere. Questo purtroppo manca totalmente.

  20. saltamartin 11 novembre 2018 at 14:47 -

    Vado a memoria e dunque posso sbagliare.

    Dopo una partita della nazionale che vide a san Siro 80 mila spettatori, fu domandato al presidente della federugby dove volesse arrivare nel futuro prossimo.
    A centomila, rispose.
    Spettatori? domandò il cronista.
    No, praticanti, disse lui.

    Anche solo cento euro che vanno alle nazionali tarocche, agli allenatores latinos oppure ai viaggi premio e alle cene dei consiglieri federali, invece di essere impiegati per lo sviluppo dapprima numerico, poi tecnico – dei tesserati che praticano il baseball in Italia, saranno cento euro buttati nel water.
    Notare che sono soldi nostri, delle nostre tasse, che lo Stato Italiano dà al Coni, il quale poi li distribuisce alle varie federazioni.