Sedicesimo titolo negli ultimi 15 anni per la Fortitudo. Il primo inning da 5 punti decide la finale contro il Novara

Pubblicato il Set 17 2017 - 10:13pm by Maurizio Roveri

La Fortitudo festeggia con un selfie

Ha messo subito le cose in chiaro, la Fortitudo UnipolSai. Facendo la voce grossa nel primo inning. Cinque punti, uno dietro l’altro da parte del gruppo bolognese di Lele FrignaniE  Novara si è trovato… al tappeto. Dentro la Casa dei Pirati di Rimini la finalissima di Coppa Italia parla bolognese. Fortitudo imperiosa in apertura e poi brava a tenere sotto controllo la situazione e amministrare il vantaggio, anzi ampliandolo per il 7-1 finale.

Si decide tutto nel primo inning, con la squadra bolognese aggressiva e concreta sui lanci dell’ex-fortitudino Brent Buffa. Il “solo homer” del capitano, Alessandro Vaglio, è il grande lampo che annuncia l’esplosività dell’attacco bolognese. Energico e incisivo, pronto a colpire al momento giusto. Alla prodezza di Vaglio seguono la base per ball guadagnata da José Flores e due singoli di Marval e di Sambucci. E il tabellone segna 2-0. Il manager del team novarese, Duarte, va a far visita a Buffa. Per tranquillizzare il suo pitcher partente e dargli consigli. Non basta.

Vaglio dopo il fuoricampo

Alla ripresa del gioco Brent Buffa manda in base Ambrosino (colpito), poi si fa sorprendere da atri due singoli. E Bologna, reattiva, con la molla carica, opportunista, balza sul 5-0.

Novara ha una reazione e nel suo attacco produce 1 punto, in virtù di un triplo di Batista e un singolo di Angulo. Il gruppo piemontese sembra avere un atteggiamento propositivo, e nel secondo inning batte altre due valide. Senza però riuscire a segnare. Bologna si disimpegna bene in difesa. Sorretta dal suo “Omone”, Raul Rivero, sul monte di lancio.
Terzo attacco della Fortitudo UnipolSai: Francesco Fuzzi ottiene da Bassani (sostituto di Buffa sul mound novarese) una base gratis, ruba la seconda e – aggressivo sulle basi – vola a casabase sul singolo di Nick Nosti. Bologna si porta sul 6-1.
Quinto inning: Ambrosino si produce in un bel singolo, ruba la seconda base, giunge in terza sfruttando abilmente un errore difensivo. La volata di sacrificio di Grimaudo spinge a casa base l’amico e concittadino Ambrosino. Per una segnatura tutta “made in Nettuno”. 7-1.
Novara ormai si è incupita. Fatica, fatica terribilmente sui lancia di un gigantesco Raul Rivero: 7 inning lanciati per l’Omone, 7 strikeout, zero basi-ball, 7 valide e 1 punto concessi. Chiude con sicurezza, per gli ultimi due inning, il veterano Roberto Corradini. Cha concede solo briciole (3 valide e nessun punto).
Una curiosità: 10 battute valide per entrambe le squadre. Però Bologna decisamente più concreta, più convinta, più sostanziosa.
E insomma, se… non è arrivato lo scudetto, almeno e’ arrivata questa conquista per la squadra dotata – a mio parere – del maggiore potenziale della stagione (potenziale rimasto parzialmente inespresso nella decisiva gara5 delle semifinali-scudetto, dove i Pirati di Rimini avevano “più fuoco”.
Si tratta della Coppa Italia numero 10 nella storia della Fortitudo Baseball, Club che un anno fa conquistava la Stella del 10° scudetto. E che vanta anche i trionfi in 5 edizioni della Coppa dei Campioni. Attenzione: c’è un dato estremamente significativo, che dovrebbe inorgoglire la Città di Bologna (è un messaggio che lancio alle Istituzioni, ai politici affinché “sappiano”): la Fortitudo Baseball negli ultimi 15 anni (cioè considerando il periodo 2003-2017) ha vinto 16 titoli! Sì, 16 titoli: 5 volte campione d’Italia, 3 volte campione d’Europa, 7 Coppe Italia e 1 Super coppa Italiana. Qualcuno a Bologna ha fatto meglio nelle ultime 15 stagioni! Direi proprio di no. Sarebbe bene che – sotto le Due Torri – tutti ne tenessero conto…
Foto del fotografo di redazione Lauro Bassani/PhotoBass.eu
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

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  1. Gigi 18 settembre 2017 at 05:44 -

    Sarebbe interessante sapere cosa pensa il presidente del Novara sulla partenza di Buffa in finale.