Più forte ragazzi …

Pubblicato il Apr 17 2019 - 10:09pm by Allegra Giuffredi

Anche quest’anno si riparte col massimo Campionato di baseball e quest’anno vale davvero per due. Champions Cup e Torneo pre olimpico si svolgeranno proprio tra Bologna e Parma, lungo la Via Emilia che tanto fa per il “batti e corri” nazionale.

Ma c’è un “ma” grosso come una casa: quest’anno mancheranno i Pirati riminesi e francamente mi spiace un sacco! E mi spiace, perché anche se il corredo di trombette e certi atteggiamenti della tifoseria riminese non mi sono mai piaciuti, anzi … il Rimini è comunque una delle poche tifoserie italiane ad avere un grande attaccamento per i colori cittadini che rappresenta ed a seguire la squadra in ogni dove, proprio come facciamo noi fortitudini del baseball.

Ed è quindi un vero peccato che i Pirati non ci siano e che per qualche anno non li vedremo, né li sentiremo più al Falchi.

Sento già la mancanza delle trasferte riminesi, ma so anche che per una squadra blasonata che se ne va, ma che credo anche tornerà, ci sono altrettante squadre che renderanno molto piacevole ad avvincente il Campionato di A1 2019.

Tra queste, mi piace ricordare il Godo, che torna in A1 con tutta la forza di un paese dietro di sé e questo è bellissimo!

La Società che ha sede nel ravennate, ha infatti promosso una sorta di “cinque per mille” locale, per così dire, coinvolgendo tutta la popolazione di Russi in una raccolta fondi che permetta alla squadra di poter affrontare il campionato, anche dal punto di vista logistico  e anche se l’iniziativa è stata bollata come “naif”, da alcuni commentatori, io la trovo romanticamente sportiva ed anche molto concreta, perché come spesso scrivo, nello sport in generale, i soldi non sono un disvalore e non si può certo millantare di avere quelli del Monopoli, per iscriversi, partecipare e procedere nel Campionato di baseball italiano.

Ed ecco che, in proposito, i parmigiani del Parma Clima si sono “tirati su le maniche”, come si dice e concretamente già da alcuni anni perseguono un progetto, investendo sui giovani del vivaio e delle tante buone squadre che gravitano nel parmense, dove, da sempre c’è molto interesse per il baseball giocato e gestito per bene.

E poi ci sono i Sammarinesi, contro i quali esordiamo in Campionato e che “a soldi” sembrano stare sempre benissimo, come è bene che sia, perché altrimenti si va poco lontano e che si presentano con un gran colpo di mercato, ossia Alex Romero (1983).

Completano le sfidanti al titolo attualmente sulle maglie scudettate della Effe (e diciamolo!) dopo la serie finale del 2018, vinta proprio dalla Fortitudo e proprio contro il Parma del fenomenale Casanova e compagnia bella, il Castenaso del Manager Marco Nanni, su cui avremo occasione di intrattenerci, i Rangers Redipuglia, il Nettuno Baseball City e … stop!

Eh sì, perché ancora una volta, purtroppo, il massimo Campionato di baseball si giocherà tra sette squadre, ma va bene così pur che si giochi e pur che il livello sia alto, con poche manifeste e, perché no? Tanti extra inning!

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

2 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Daitarn 18 aprile 2019 at 23:03 -

    Miei personali voti e pronostici sulla regular season:Parma 9,5-Nettuno City 9-San Marino 8-Castenaso 7-Bologna 6.Con Castenaso e Bologna a disputarsi il quarto posto play off.Al momento Parma puo’ ambire all’accoppiata Champions scudetto,con questa squadra.

  2. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 21 aprile 2019 at 10:24 -

    Cara Allegra, plaudo per la tua nota di ottimismo, però la realtà se ne infischia e già dalle prime note di questo minicampionato ti avverte che, per quanto ridotto il numero delle squadre, le “manifeste” si … “manifestano” immediatamente. E, temo, ci accompagneranno per tutto il campionato.
    Quindi, non è che riducendo il numero di squadre si raggiunge l’optimum che tutti desideriamo, a meno che non si riduca il campionato a 4 squadre … Ma tu non puoi ricordare l’esperienza già vissuta dalla nostra Federazione nel 1958 (Campionato d’Oro a 4 squadrr) e subito abbandonata dagli allora infinitamente più saggi dirigenti che hanno subito dopo rigettato quella criminale idea, decretando in tal modo l’esplosione del baseball italiano così come credo l’abbia descritta il grande Carelli nel libro IL LANCIATORE SCOMPARSO che leggerò non appena recupererò una copia.
    Quanto all’optimum cui tutti aspiriamo dico che, qualunque sia il numero delle squadre (7 o 17), lo si raggiunge comunque quando le 3 o 4 più forti si incontrano tra di loro. Però si tratta di sporadiche consolazioni annacquate da tante gare di poco interesse agonistico, da tante “manifeste” e da tanta sofferneza tra l Club coraggiosi, come il Godo, destinati a patire per tutto il campionato.
    Con una soluzione di forza (che la Federazione ha dimostrato di non avere) consistente in un forte allargamento del campionato con l’introduzione della fase di qualificazione, il Godo e le squadre par suo, nella prima fase (quella di qualificazione) oltre a patire per qualche “manifesta”, farebbero una ineguagliabile esperienza, ma nella seconda fase del campionato gareggerebbe con Club pari al suo con maggiore soddisfazione di giocatori, di pubblico ed in particolare di chi ha versato il 5 per mille. In più potrebbero qualificarsi per i play off della Coppa Italia.
    Ma anche l’optimum ne quadagnerebbe, perché nella seconda parte del campionato il meglio del baseball italiano comparirebbe senza essere minimamente diluito da gare scontate perché sempre di altissimo livello tecnico ed agonistico, offerte dai sei migliori Club selezionati nella fase precedente.
    Mi chiedo se sia così folle ciò che suggerisco da anni.
    In ogni caso apprezzo il tuo ottimismo, perché in un certo senso anch’io lo sono giacché son convinto che la mia soluzione prima o poi verrà adottata (per necessità, purtroppo, e non per ragionamento come speravo avvenisse).
    Spero solo che non ci anticipi in questa che sarebbe una vera e propria novità nei campionati nazionali qualche altro sport minore che in tal modo occuperebbe quegli spazi anche tra i media che da tempo ci hanno abbandonato e che dobbiamo recuperare al più presto perché … chi tardi arriva, male alloggia!