Perakslis è già a Bologna, grande colpo della Fortitudo per la European Cup

Pubblicato il Mag 11 2019 - 10:41pm by Maurizio Roveri
L’indiscrezione data ieri da Baseballmania è corretta. L’americano Stephen Perakslis sarà il secondo pitcher straniero “partente” della Fortitudo UnipolSai in European Cup. In programma al “Gianni Falchi” (lo stadio del baseball di Bologna) e al “Teseo Bondi” di Castenaso dal 4 all’8 giugno.
Perakslis si affiancherà dunque al collaudatissimo Raul Rivero (autore di una prestazione da “urlo” venerdì sera in campionato contro il City, con 13 strikeout su 18 battitori affrontati). Parakslis, americano, 28 anni, andrà dunque a formare con Rivero una coppia straniera di “partenti” decisamente di notevole consistenza. 
Il pitcher nativo di Abington (Massacchussetts) è già arrivato a Bologna. Non scenderà in campo in campionato, poichè il Club bolognese (che viaggia imbattuto, 8 partite e altrettante vittorie e sta utilizzando “solo” due stranieri extracomunitari) non vuole giocarsi adesso il “visto” per il terzo straniero in campionato. Farà la proprio scelta dopo la settimana di Coppa dei Campioni.
Perakslis ha l’accordo per la settimana di Coppa. Poi dipenderà dalla sua disponibilità, dagli eventuali impegni che dovesse avere negli Stati Uniti.
Chiaro che se nei giorni della European Cup il lanciatore statunitense dimostrerà il suo grande potenziale, la Fortitudo Bologna cercherà di tesserarlo anche per il campionato. In particolare per i playoff quando si giocheranno partite ravvicinate ed avere un “monte” straniero con Rivero, Perakslis, Noguera e Gouvea sarebbe per Bologna una grande certezza. Oltre ad un ottimo cast italiano composto da Pizziconi, Bassani, Scotti e da Filippo Crepaldi che è in via di recupero dall’infortunio al gomito.
Frattanto dagli Stati Uniti rimbalza la notizia riguardante una “stella” della Fortitudo UnipolSai della stagione scorsa: Robel Garcia. La sua avventura professionistica, nell’Organizzazione dei Chicago Cubs, è cominciata nella maniera più felice e suggestiva. Un mese e mezzo di Doppio A, in casacca Tennessee Smokies, è già stato sufficiente. Robel Garcia è stato talmente convincente (soprattutto con il suo turbinoso giro di mazza) da… essere promosso in Triplo A. Giocherà con gli Iowa Cubs. Che è la squadra dove Stephen Perakslis nel 2016 era arrivato a lanciare in Triplo.
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

2 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Saraghina 13 maggio 2019 at 08:31 -

    Vi piace vincere facile eh…. far arrivare un mese prima un AMERICANO (e stipendiarlo) per farlo lanciare solo una settimana di coppa vuol dire avere dei bei soldi da spendere . Voglio proprio vedere come farete ancora una volta a scansarvi dalle responsabilità di vittoria che avete ! Del resto siete noti per le vostre capacità di pianto!

  2. Maurizio Roveri 14 maggio 2019 at 01:41 -

    Parole al vento, signor Saraghina o… come si chiami lei realmente. La pregherei di non mettersi a fare del sarcasmo, senza peraltro presentarsi con il proprio nome e cognome. Parole al vento. Non ha detto nulla di costruttivo nel suo commento (se così si può definire…). Non comprendo questo fastidio che sembra darle un Club italiano di baseball che sta investendo e sta cercando di fare bene le cose per presentarsi al meglio delle proprie possibilità nella principale competizione europea. Dove rappresenterà l’Italia. Assieme a Parma. Dal 4 all’8 giugno. E si tratta di due Club, la Fortitudo UnipolSai Bologna e il ParmaClima, che meritano il massimo rispetto. Per la loro Storia e per il loro prestigio. E invece la sua ironìa, signor Saraghina, è come fosse invidia, gelosia, tormento… Che, a dire il vero, rappresentano i tipici “peccati” dell’ambiente del baseball italiano. E’ così da sempre, purtroppo, e spiegano il perchè nel nostro Paese lo sport del baseball (che pure esiste ufficialmente dal 1948) non è mai riuscito a decollare a livello nazionale. Avrei potuto ignorare il suo inutile intervento, Saraghina. Invece, perdo un po’ del mio tempo, per risponderle. E le rispondo con alcune riflessioni: 1) Non c’è niente di facile e di scontato in una competizione come la European Champions Cup con questa formula. E’ una manifestazione “corta”, ci si gioca tutto in cinque giorni, non ci sono spazi per recuperare un eventuale incidente di percorso. A me sembrava più corretta, più logica la Coppa dei Campioni quand’era a due fasi: la settimana di qualificazione a giugno, poi a settembre la Final Four.
    2) La Fortitudo UnipolSai in questa secondo decennio degli Anni Duemila ha alzato il prestigioso Trofeo per tre anni quasi consecutivi: 2010, 2012 e 2013. Poi non è più riuscita nell’impresa. Per cercare di tornare sul gradino più alto del podio, la Società bolognese ha allestito un’ottima squadra (pur avendo perso ben sette giocatori importanti del forte roster della stagione scorsa). Ha scelto di cominciare il campionato italiano con due soli giocatori stranieri, anzichè tre. Proprio per poter inserire in Coppa dei Campioni un secondo pitcher “partente” straniero. Appunto l’americano Stephen Peraksils. La Fortitudo Baseball – come sempre o quasi – è attentissima a tutti i dettagli. E non lascia nulla al caso. E presenterà certamente una squadra molto competitiva. Ciò non significa che la vittoria finale sarà sicura al cento per cento. Esiste anche la concorrenza. E mi sento di affermare che è tosta. 3) Se fosse automatico vincere disponendo della squadra potenzialmente più forte, la Fortitudo Bologna avrebbe vinto il titolo europeo un anno fa. Sto parlando d’una Fortitudo che è stata da record nel 2018 sulle strade del campionato italiano di massima serie, dove ha vinto 32 partite su 35. Gran bella squadra: solida, compatta, ben costruita e sapientemente gestita. Tuttavia, sulla scena della Champions Cup, quella Fortitudo venne sconfitta in semifinale: buttata fuori con il minimo scarto (2 a 1) da un Rimini che seppe confezionare una partita magistrale. Peccato per il baseball italiano che poi i Pirati in finale abbiano ceduto al Neptunus Rotterdam. Niente di strano. Gli olandesi sono molto forti, lo sappiamo da tempo, da tanto tempo. Il prossimo 4 giugno, in apertura della Champions Cup 2019, al “Falchi” di Bologna, la Fortitudo se la vedrà nel girone B con L&D Amsterdam. Formazione competitivissima. che fra l’altro presenta un giocatore importante, quel Gilmer Lampe che è stato campione d’Italia con la Fortitudo nel ruggente campionato 2018. Giocatore che il Club bolognese non ha potuto trattenere. Lampe aveva necessità di indossare nuovamente la casacca dell’Amsterdam e, soprattutto, della Nazionale olandese (in prospettiva d’una qualificazione olimpica). Nell’altro girone – il gruppo A – si sfideranno Neptunus Rotterdam campione d’Europa in carica e il Parma. Nei giorni successivi (il mercoledì e il giovedì) Bologna nel Gruppo B incontrerà la squadra ceka di Ostrava e i belgi del Deurne Spartans. Sulla strada del Parma – nell’altro girone – dopo la battaglia con Rotterdam ci saranno per avversari i francesi di Rouen e i tedeschi di Bonn. Il venerdì 7 giugno la Fortitudo (se ovviamente si sarà qualificata per la fase finale) incrocerà in semifinale il Neptunus Rotterdam oppure il Parma. Qualunque sia l’avversario, si annuncia una semifinale sul filo del rasoio. Il Rotterdam perchè è… il Rotterdam. E il Parma perchè ha già conteso nell’agosto 2018 lo scudetto al team bolognese. E se sul monte di lancio del ParmaClima ci sarà un Casanova al top del rendimento e ispiratissimo, la notte della Fortitudo potrebbe essere gonfia di fatica e anche di brividi. Alla faccia del “vincere facile”, signor Saraghina… 3) Inoltre, signor Saraghina, mi permetta: a lei che cosa interessa se la Fortitudo UnipolSai fa arrivare il pitcher Stephen Perakslis un mese prima della Coppa? Lo paga lei con i suoi soldi, Saraghina? No. Lo paga la Fortitudo. E allora? Lei, Saraghina, di che cosa si lamenta? Si tratta evidentemente di una mensilità che fa parte dell’accordo raggiunto dalla Società bolognese con questo forte lanciatore statunitense. Che non è uno qualunque: ha lanciato in Triplo A per l’Organizzazione dei Chicago Cubs, e nei mesi scorsi ha vinto la Lega invernale di Portorico con la squadra dei Cangrejeros de Santurce. Successivamente, Perakslis ha partecipato con i Cangrejeros alla “Caribbean Series”. E quando un giocatore arriva lì, è sicuramente un giocatore di qualità. Dunque, sulla carta, è un “investimento” intelligente questo della Fortitudo Bologna. E’ vero che Perakslis non giocherà in campionato (prima della Champions Cup) poichè la Fortitudo non vuole – ora – giocarsi il terzo e ultimo “visto” straniero per il campionato. Lo farà dopo la Coppa. Perakslis si allenerà (e anche intensamente), a partire da oggi. Frattanto farà conoscenza con la squadra, con lo staff tecnico, entrerà nello spirito e nella mentalità della Fortitudo, conoscerà la città e soprattutto il campo di gioco dove si svolgerà dal 4 all’8 giugno la principale competizione europea. E’ una scelta che ha fatto la Società biancoblù. E ha fatto bene. Questa si chiama Programmazione. Non lasciare nulla al caso. Non si può ingaggiare un lanciatore (il secondo “partente” straniero, oltre a Raul Rivero) all’ultimo momento. Ecco perchè ritengo che il Club di Bologna abbia fatto bene ad agire adesso. Anche perchè aspettando… avrebbe corso il rischio di farsi scivolare via dalle dita l’opportunità di tesserare un personaggio di valore come Stephen Perakslis.