Parla l’interbase nettunese:”Faccio parte di un grande gruppo. Grazie a Trinci per la fiducia e alla dirigenza. Puntiamo in alto”

Pubblicato il Mar 2 2018 - 8:25pm by Giovanni Colantuono

Il Nettuno Academy ha completato oggi l’iter degli svincoli dei tre giocatori che lo scorso anno erano in forza la Nettuno City. Il nuovo interbase del team nettunese Mattia Mercuri è il primo ad esprimere tutto il suo entusiasmo per l’arrivo ufficiale nel roster di Guglielmo Trinci.

“Ora posso dirlo ufficialmente, sono del Città di Nettuno Academy – dichiara Mattia Mercuri a BaseballMania – tutto si è completato e per me, come per gli altri due compagni di squadra che avevamo richiesto lo svincolo, finisce un periodo che mentalmente non è stato facile da gestire. Certo la nostra volontà l’avevamo espressa da tempo aprendo la procedura di svincolo, come avevamo massima fiducia nei dirigenti ed eravamo certi che la dirigenza stava facendo le cose per bene per arrivare alla definizione dello svincolo stesso. Io volevo assolutamente cambiare squadra e volevo arrivare nel Città di Nettuno Academy, volevo far parte di questo progetto che il DS Leo Mazzanti mi aveva illustrato da tempo. Oggi posso dire di far parte di un grande gruppo. Squadra e dirigenza formano una squadra che potrà dire la sua sin da questa stagione 2018”.

La sfida alle grandi della A1 è lanciata?

“A mio parere non abbiamo nulla di meno delle squadre di vertice. Abbiamo un roster completo e di grande qualità per competere con Rimini, Bologna, Parma e San Marino. Questa società merita grandi risultati e noi andremo in campo per fare il massimo per ottenerli, l’obbiettivo di tutti è riportare il Nettuno ai vertici e ritornare a vincere. Ripeto che l’ambizione del Nettuno Academy è stata fondamentale per la mia scelta di venire in questa squadra. Quì c’è organizzazione, strutture, tecnici e dirigenti che sanno quello che vogliono e lavorano molto per il bene della società. Io non avevamo mai fatto prima di quest’anno una preparazione invernale di questo livello, questo è significativo su come si lavora”.

Squadra ambiziosa ma anche un manager che ha voluto fortemente il tuo arrivo nel roster come quello di Mario Trinci e Andrea Sellaroli:

“Certamente, abbiamo avuto sin da subito la grande stima e la volontà di Guglielmo Trinci di volerci nel roster – continua Mattia Mercuri – ringrazio Guglielmo per la grande fiducia nei miei confronti. Poteva chiedere alla società di puntare su atleti comunitari, invece ha sposato in pieno la politica della società puntando sui giocatori di Nettuno. Ora sta formando un gruppo importante e si lavora tantissimo. In questo momento voglio dire grazie anche a Leo Mazzanti, a Piero Fortini, a Roberto De Franceschi, Paolo Bernardi e Fabio Bonifazi”.

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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5 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. max 3 marzo 2018 at 09:13 -

    ora tutti allo stadio!

  2. pino 3 marzo 2018 at 21:17 -

    Forse dovevi spendere anche due parole a chi per questi tre anni ha avuto veramente fiducia in te facendoti giocare interbase in ibl . Adesso è facile parlare di altri

  3. massimo moretti 4 marzo 2018 at 08:24 -

    forse è arrivata l’ora di gridare forza Nettuno e chi non è in grado di allestire una squadra e/o società si faccia da parte

  4. Corsaro Nero 6 marzo 2018 at 17:32 -

    Qualche cretino insiste con la squadra unica, ma avete capito che questi ragazzi sono scappati dal Nettuno City e ci sarà un motivo per questa fuga di tutti i giocatori. Evidentemente in quella squadra non ci volevano stare più e le cause mi sembrano chiare. Squadra unica significa riavere di mezzo ancora certi dirigenti da cui questi ragazzi sono scappati! Ma ci vuole tanto a capirlo? Una dirigenza lavora bene e ci sta mettendo tanto lavoro e soldi, per quale motivo dovrebbe andare a mettersi insieme a dirigenti che invece hanno smantellato un gruppo che aveva fatto bene e che non ha più fiducia nei dirigenti con cui erano stati fino a ieri.

  5. Paquito 7 marzo 2018 at 16:24 -

    Squadra unica con chi con quelli he avevano detto che c’avevano trecentomila euro e poi non hanno pagato nessuno?