Padova di nuovo sul mercato, arriva Lazaro Leyva

Pubblicato il Apr 23 2018 - 2:43pm by Flavio Orati

Dopo il primo sweep amaramente subito dal Tommasin nella prima giornata, arriva subito una news per seppellire il fattaccio Click.

Si tratta di un cubano dal passaporto comunitario spagnolo , il ventiquattrenne lanciatore destro Lazaro Eliecer Leyva Peralta, singolo A  del Baltimore Orioles, nato a Colombia l’8 agosto del 1994, proveniente dall’Aberdeen Ironbirds nelle minors statunitensi e accreditato di una fastball misurata a 98 miglia orarie.

Nonostante le ottime prestazioni del bullpen padovano ottenuto nei primi due incontri che hanno visto i giocatori di Bill Sandillo confrontarsi nel primo match di apertura di campionato con la Fortitudo Bologna quando hanno costretto il lineup felsineo ad una rincorsa affannata per recuperare un 2 a 0 nel proprio diamante terminando poi 7 a 3,  per poi  esibirsi di fronte al proprio pubblico ad un vero e proprio match tra lanciatori nella seconda sfida al Plebiscito di Padova, quando un Yoahn Pino ha tenuto tutti sul filo dello zero a zero terminando con un risicato 1 a 0 a favore dei biancoblu, il managment padovano ha deciso di rafforzare ulteriormente il proprio parco lanciatori.

E’ quanto ci ha confermato il vicepresidente Marco D’Arcais confessando un sincero “poteva andare meglio anche dal punto di vista degli infortuni visto che abbiamo iniziato con due validi giocatori in infermeria Martone e Galvan”. A coprire il campo del buon Lester ci ha ben pensato Andrea Berini autore assieme all’ex di turno Alex Russo di una prestazione sopra le righe che non è purtroppo bastata ad offrire al pubblico di casa una ghiotta soddisfazione nella giornata del “Grand opening” stagionale.

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Flavio Orati

Flavio Orati sulla soglia dei sessanta - Padova 4/10/55 - ho iniziato come tutti con gli allievi nell'Arcella Padova-baseball che avevo 8 anni. Poi juniores,e la serie C con la squadra dell'oratorio che ci ha accompagnato per molti campionati da eterni secondi in competizione perenne con Verona, storica scuola di riferimento per noi veneti dell'epoca,riuscendo a conquistare in un lontanissimo campionato la possibilità di fare un torneo per passare alla serie maggiore. la gestione ecclesiastica della squadra - i frati di S.Antonio - ha rinunciato alla partecipazione facendo sfumare il nostro sogno rincorso per anni. Sciolta la squadra, abbiamo costruito con le nostre mani in tempo record un campo per farci disputare il campionato autotassandoci - erano tempi duri ma ricchi di solidarietà - tanto che siamo riusciti a creare una società ex novo e disputare almeno tre campionati di C. Nel frattempo uno sponsor quasi vero Bellamio, ha preso in mano il futuro della squadra con molti dissensi che hanno fatto migrare alcuni di noi verso l'altra storica compagine padovana: quella del CUS Padova.Intanto con l'età crescevano anche gli impegni e il nostro baseball spartano e universitario nonostante i campionati di B doveva lasciare il posto alla vita ma fino ai quarant'anni non ho abbandonato se non con qualche rara sosta, la frequentazione dei diamanti. Ed ecco che tornato a Padova ho ripreso a seguire la squadra nella sua performance stupenda della vittoria del campionato A federale e contestualmente anche della coppa Italia: un team che meritava sacrifici ulteriori nonostante la mia BPCO (broncopatia cronica ostruttiva) che non mi fa più respirare tanto bene. Eccomi qua che provo ad interpretare il baseball per le colonne on line di Baseballmania..... secondo la mia pluridecennale esperienza iniziata da esterno centro con l'erba che era più alta di me, per poi giocare in seconda e poi interbase, ma all'occorrenza ho ricoperto tutti i ruoli!!