Nel recupero al Plebiscito la squadra di Sandillo ribalta lo svantaggio nel finale di gara e vince 4-3

Pubblicato il Lug 11 2018 - 12:27am by Redazione Baseballmania

Lesther Galvan

Sorprendente epilogo al “Plebiscito” di Padova. Nel match di recupero valido per la settima giornata di andata del campionato di Serie A1 Baseball, il Tommasin Padova sconfigge in rimonta la T&A San Marino per 4-3, segnando i due punti decisivi nella nona ripresa su una volata di sacrificio da due punti di Andrea Sanson. Ai sammarinesi, che perdono contatto dal quarto posto, non bastano i dieci strikeout in sei inning di Alessandro Maestri e un margine di tre punti dopo sei riprese e mezzo giocate. Grazie alle 14 valide totali battute, i patavini hanno prevalso, ottenendo l’ottava affermazione stagionale.

La sfida comincia con un equilibrio quasi totale. Due partenti italiani in pedana con l’esperienza di Alessandro Maestri, non utilizzato nel weekend scorso, da un lato e la freschezza di Diego Fabiani, alla sua seconda partenza stagionale, dall’altro si presentano al “Plebiscito”, ma i grandi protagonisti delle prime fasi sono le opportunità sciupate. I patavini lasciano per tre riprese sulle prime quattro un corridore in terza, consentendo a Maestri di mettere a segno otto strikeout sulle dodici eliminazioni ottenute. Gli ospiti, dopo una chance sprecata in apertura, rompono il ghiaccio nel quarto attacco contro il partente avversario. Bermudez (singolo) e Colabello (base su ball) creano l’insidia e Mattia Reginato concretizza con un singolo. Padova corre ai ripari con il rilievo Lazaro Leyva, il quale elimina tre battitori consecutivi, ma concede un punto nella quinta ripresa dopo due valide (doppio di Avagnina e singolo di Ferrini) subite e una volata di sacrificio del solito Bermudez. Mentre l’attacco ingrana e lo sostiene, Alessandro Maestri continua ad amministrare il vantaggio e con 94 lanci e 10 strikeout dopo sei riprese mantiene lo shutout all’inizio dell’ultimo terzo di gara.

La terza valida di Ferrini con successiva base rubata e il secondo singolo di giornata di Bermudezallargano la differenza fra le due squadre, ma i veneti non si arrendono e producono un punto sul rilievo Garate a seguito di tre valide, fra cui il singolo da un punto di Perdomo. Con corridori agli angoli in terza, il rilievo mancino del San Marino si riprende con due strikeout consecutivi. Il Tommasin, che troppo spesso ha subito eliminazioni al piatto in situazioni importanti quest’anno, si procura un’altra opportunità all’ottavo attacco grazie alla parte bassa del lineup. Doppio di Martone, singolo di SansonGarate viene rimpiazzato da Andrés Perez sul monte di lancio per salvare il margine risicato. A sorpresa, Raffaele Medoro appoggia un bunt al secondo lancio del nuovo pitcher e, oltre a portare a casa il punto del 2-3, arriva salvo in prima. Con prima e seconda occupate il momento sliding doors giunge quando Andrea Sanson viene colto rubando in terza e diventa il primo eliminato dell’inning. Non basta un singolo di Alex Russo per ravvivare le speranze dell’inning patavino che si arresta sullo strikeout ai danni di Galván. Appuntamento con la rimonta solo rinviato, però, perchè Perdomo piazza un’altra valida, la terza di serata, e ancora su un bunt la difesa sammarinese, questa volta con il lanciatore Perez (che mai aveva subito un punto quest’anno) commette un errore sanguinoso che portano l’autore del bunt Filippo Pacini e l’altro corridore in posizione punto. Dopo un altro strikeout su SciaccaMartone viene passato intenzionalmente in prima base, ma questa volta Padova assolve il suo compito fino alla fine perchè Sanson, sotto di due strike, si fa perdonare dall’ingenuità fra le basi precedente e alza la volata che pareggia la partita ed eventualmente consente anche a Pacini di pestare il piatto di casa base e festeggiare l’agognato successo.

7 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Fabio rn 11 luglio 2018 at 10:16 -

    Di pitcher migliori di Garate in A2 ce ne sono a iosa. Non c’era bisogno di andare in Venezuela!!!

  2. davidluizterzo 11 luglio 2018 at 10:25 -

    dai marione facci sognareeeee
    Sei veramente un grande perdente!!riesci ad arrivare quinto con colabello malestri
    N.1

  3. Oddone 11 luglio 2018 at 11:27 -

    non per fare “l’avvocato del diavolo”, ma volevo ricordare agli amici di San Marino che il Padova, malgrado gli scarsi risultati è la terza forza del campionato come media battuta squadra. forza Padova !

  4. ivano 11 luglio 2018 at 11:46 -

    congratulazioni al mago di cesena e chiarini 2 PERDENTI

  5. Roberto 11 luglio 2018 at 15:48 -

    “Sanson, sotto di due strike, si fa perdonare dall’ingenuità fra le basi precedente e alza la volata che pareggia la partita ed eventualmente consente anche a Pacini di pestare il piatto di casa base e festeggiare l’agognato successo.”

    Scusate ma non capisco l’“eventualmente”

    Ha fatto una volata o una valida? Dalla seconda arrivare a casa su una “volata” la vedo dura senza errori in difesa

    Grazie

  6. Giovanni Colantuono
    Giovanni Colantuono 11 luglio 2018 at 16:25 -

    La battuta di Sanson era un linedrive che Avagnina è riuscito a prendere al volo in tuffo. Ovviamente presa difficile con la caduta a terra dell’esterno di San Marino che si è quindi dovuto rialzare. Partivano sulla presa i corridori, con Avagnina che andava con il rilancio al taglio. Sulla velocità dalla seconda alla terza il corridore veniva lasciato correre fino a casa base e arrivava prima dell’assistenza di Pulzetti. È chiaro che una certa lentezza nel leggere la giocata sulle basi da parte di Avagnina avrà influito su tutta la dinamica dell’azione. Probabilmente la difesa del San Marino non si aspettava la corsa molto aggressiva del corridore che stava in seconda.

  7. Oddone 13 luglio 2018 at 10:17 -

    il corridore in seconda era Pacini, forse il più veloce del Padova