Nato a Phoenix, con cittadinanza italiana, il nuovo ricevitore biancoblu, affiancherà Marval, dopo una breve esperienza in Minor League e una stagione in serie A con il Godo. Conferma per Josè Flores

Pubblicato il Feb 7 2018 - 12:13pm by Redazione Baseballmania

Procede incessante il lavoro della dirigenza della Fortitudo Baseball per completare il roster della stagione 2018, iniziata anche a livello “ufficiale” con il raduno di sabato 3 febbraio. Ad affiancare Osman Marval nel difficile ruolo di difesa del piatto di casa base ci sarà quest’anno Beau Maggi, ricevitore classe ’90, destro che però batte mancino, nato a Phoenix (Arizona) ma anche in possesso di cittadinanza italiana, fratello minore di Drew, tra i protagonisti in maglia azzurra al World Baseball Classic 2017.

Formatosi al Brophy College Preparatory di Phoenix e alla Arizona State University, è scelto al 24° giro dai Kansas City Royals al draft di giugno 2012 e con i Royals inizia il percorso che lo porta a disputare tre stagioni con la franchigia. Gioca in rookie league con Burlington nel 2012 (41 partite, media battuta .202, arrivi in base .351) e Idaho Falls nel 2013 (21 gare, avg .186, obp .314). Nella stessa stagione, l’esordio in singolo A con Lexington. Nel 2014, solo qualche apparizione con Wilmington (A avanzato) e Omaha (triplo A). E’ poi rilasciato dai Royals e diventa free agent. A inizio 2015 firma con i Pittsburg Pirates e con i Los Angeles Angels, in entrambi i casi rilasciato qualche settimana dopo.

Nel 2017 il Godo gli offre la possibilità di cimentarsi con il baseball italiano, partendo dalla serie A, e va a difendere il piatto di casa base dei goti, squadra molto rinnovata, che comincia a macinare vittorie nel finale di stagione. Per Maggi 19 partite, con una media battuta di .273 e medie molto interessanti come arrivi in base (.431) e “bombardieri” (.455), frutto di 7 doppi e un fuoricampo. Nel ruolo di catcher, “fulmina” per 5 volte su 9 i corridori che tentano di rubare, evitando anche errori e palle mancate per tutta la stagione.

Un’arma in più per manager Frignani, che lo può utilizzare come alternativa a Marval, nel ruolo di ricevitore, ma anche all’occorrenza a difendere il cuscino di prima base. Il giocatore, d’altra parte, ha l’occasione di dimostrare il proprio valore sperimentandosi in un bel salto di livello.

La UnipolSai Fortitudo potrà contare anche quest’anno sulla qualità e sull’esperienza di Josè Flores, reduce da un ottimo 2017, giocato come interbase con i colori biancoblu. Il venezuelano è infatti risultato quarto assoluto in regular season IBL come media battuta (.377), secondo come punti battuti a casa (39) a una sola lunghezza dal compagno di squadra Marval e primo nei doppi (17), ma non sono stati solo questi eccellenti numeri a fargli conquistare la meritata fiducia da parte di staff tecnico, società e piazza.

Un graditissimo ritorno infine è quello di Lorenzo Dobboletta, esterno, classe 94, batte e tira destro, uno dei “prodotti” del vivaio biancoblu più apprezzati negli ultimi anni. Esordio in prima squadra nel 2014, anno del nono scudetto, confermato anche nella stagione successiva, andando a referto complessivamente in 22 occasioni per una media arrivi in base di .324, ottima per un “rookie”. Nella stagione 2016, assieme ad altri “prospetti” della Fortitudo UnipolSai, tra i quali Agretti, ha iniziato una esperienza con il Novara, sempre in IBL, che è proseguita nel 2017. Con i piemontesi, Lorenzo ha guadagnato un ruolo di titolare, meritandosi in queste due stagioni 61 “gettoni di presenza”, dimostrandosi “top player” a livello difensivo, senza errori nel 2016, guadagnandosi l’ambito premio del “guanto d’oro” assegnato dalla FIBS e il premio “Enzo Masci” come miglior giovane nei baseball.it awards. Con un solo errore nel 2017 ( media difensiva .987) è risultato premiato ancora nei baseball.it awards, questa volta come miglior esterno centro. In netta crescita anche con il bastone, ha chiuso l’ultima stagione battendo .197, con due doppi, un triplo e un fuoricampo, 10 punti battuti a casa e ben 11 basi rubate su 12 tentativi, secondo assoluto IBL.

10 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. domanda 7 febbraio 2018 at 16:11 -

    Ma il bologna taglia Sabbatani che è anni che gioca in A1 (Ibl) per prendersi un ricevitore oriundo che in un anno di A2 (ex A federale) a fatica batte 300? Per poi fargli fare il secondo a Marval che giocherà il 98% delle partite! Bho?!?

  2. Bianchi Roberto 7 febbraio 2018 at 21:26 -

    concordo con il BHO

  3. Daitarn 7 febbraio 2018 at 22:39 -

    Evidentemente l’Unipol,che e’ quella che tira fuori la pilla all’atto pratico, ha piu’ fiducia negli oriundi che negli italiani,semplice.L’Unipol vuole vicere ed anche in fretta ,senza aspettare,mi sembra chiaro.

  4. Daitarn 7 febbraio 2018 at 22:43 -

    Certo che Robby ed anche domanda sono perplessi,anche io un po ad esser sincero,un 273 in a1 piu o meno ti puo dare un 200 in IBL,ma chi tira fuori la grana comanda.

  5. paolo palmieri 8 febbraio 2018 at 04:56 -

    Ma si , basta con tutti questi italiani !! vecchi , obsoleti , inutilizzabili , mai disponibili per il campionato !! è ora di prendere degli oriundi che non sanno nemmeno dire ” pizza ” in italiano e battono cifre atomiche ! troppi , troppi italiani per questo campionato , davvero grazie alla Fortitudo per la sua lungimiranza……….

  6. Prince 8 febbraio 2018 at 12:10 -

    Cresce il partito degli scontenti…. e crescerà ancor di più quando anche Dobboletta e Agretti, gli unici bolognesi, vedranno le partite frequentemente seduti nella panchina.
    Poi alle prime vittorie molti cambieranno idea, ma di base rimane un progetto senza senso e senza una idea di rilancio del baseball. Al Falchi me vedranno solo quando l’entrata sarà gratuita

  7. Ubbio 8 febbraio 2018 at 19:28 -

    Ecco bravo prince… stai a casa !!!
    Delle tue critiche continue non ce ne importa niente!!!

  8. Daitarn 8 febbraio 2018 at 21:38 -

    Io invece sono convinto che Dobbo e Agretti giocheranno con piu’ frequenza.A chi critica da Bologna rispondo,ringraziare l’Unipol banca che anche quando non vinci ti rinnova il contratto di sponsorizzazione e ti riempie di grana….Guardiamo allo squadrone che sta costruendo con i propri emolumenti,un line up stellare e un monte solido e non e’ finita…

  9. Prince 9 febbraio 2018 at 15:45 -

    Eravamo 4 gatti diventerete 2 cani ah ah ah
    Ubbio sto a scherzaaa

  10. Corrado 12 febbraio 2018 at 17:18 -

    Comunque da tifoso di Bologna non posso che rimanere perplesso, aldilà dello squadrone o meno, aldilà che se la squadra vincerà sarò contento lo stesso, e unirmi al coro dei dissidenti. Fino all’anno scorso Sabbatani era un prospetto della nazionale italiana e con tutti i suoi pregi e difetti comunque un buon giocatore e che comunque giocava in IBL senza di certo sfigurare.
    Magari la new entry sarà più forte, non dico di no, però francamente è una scelta che non capisco.