Mauro Mazzotti:”I sette inning? Penso sarà un successo”!

Pubblicato il Giu 30 2020 - 9:18am by Redazione Baseballmania

La fumata è bianca, la formula è stata decisa e il countdown verso il playball può realmente partire. Il baseball avrà un suo campionato in questo particolarissimo 2020 e la riunione tra società e FIBS di ieri sera ne ha definiti i contorni.

– Girone unico da 7 squadre
– Tre partite alla settimana, da giocarsi mercoledì e sabato (2), oppure mercoledì, venerdì e sabato
– Gare da 7 inning
– Lanciatori AFI in gara2
– Semifinali al meglio delle 5 partite, finale scudetto al meglio delle 7

Mauro Mazzotti, finalmente si comincia davvero…
“È così, in unità di intenti si è riusciti ad arrivare a questa formula. Dalla possibilità addirittura di non giocare, in certi momenti di questa stagione, a quella di arrivare a una formula di tre partite, beh, c’è da dire che il salto esiste. Un bel salto, può essere una proiezione verso il futuro. I sette inning potranno piacere o no, ma bisogna farsene una ragione. Penso sarà un successo”
Che squadra sarà il San Marino 2020?
“Siamo ancora un cantiere aperto e non ben definiti, ma lo saremo presto. La squadra si sta allenando e adesso, con le nuove regole che sono state individuate, potremo operare per fare il meglio possibile”
Quanto è stato difficile operare in un contesto di totale incertezza come quello di questo 2020?
“Si prendono le varie ipotesi e si portano avanti i diversi scenari in attesa di quello definitivo. Non c’è altra soluzione”
Hai mai pensato che non ci sarebbe stato baseball nel 2020?
“Nessuno è pronto a una pandemia, ci ha colto tutti di sorpresa. Siamo dovuti stare chiusi in casa per tanto tempo, io ero a Milano in uno dei punti più centrali di questo contesto. Sono cose che ti lasciano il segno, credo che i camion di Bergamo non ce li scorderemo mai. Ora, poco a poco, sta passando e stiamo cercando di risalire la china. Sotto le giuste condizioni potremo disputando una stagione”
Sarà un campionato che potrà proporre sorprese?
“Penso che le squadre che si contenderanno il titolo saranno più o meno le stesse di sempre. Certo, con un campionato corto c’è meno spazio per errori e, se qualcuno dovesse cominciare male, allora il margine per le sorprese aumenterebbe”
Come si pone il baseball di fronte alle regole di distanziamento sociale?
“Il nostro sport si presta bene anche a questo tipo di regole. La struttura base di un allenamento non richiede modifiche particolari e il distanziamento è garantito. In partita ci sono azioni con i giocatori un po’ più vicini, ma per quanto riguarda l’allenamento direi che siamo lo sport ideale”
C’è un auspicio che vuoi lanciare per questo 2020?
“L’auspicio è quello di un Paese che sportivamente riprende la sua “normalità”, con “normalità” messo tra virgolette. Il calcio ha iniziato ma vive in un suo mondo superprofessionale, in una bolla. Noi siamo lo sport della gente comune e la nostra stagione potrebbe rappresentare in qualche modo un segnale di rinascita”

18 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Francesco 30 giugno 2020 at 10:03 -

    Tanto si sono sforzati che alla fine la cagata dei 7 inning è venuta fuori!

    • Oddone 30 giugno 2020 at 11:05 -

      mi sà che ha ragione Francesco,7inning brutti ! per accellerare i tempi meglio lavorare sui tempi morti.Per esempio concedere al lanciatore di rilievo solo due lanci di prova, stringere i tempi tra un lancio e l’altro ,ingresso dei giocatori nel cambio inning di corsa (anche i giocatori devono partecicare per rendere il gioco più fruibile al pubblico !)

  2. Enrico 30 giugno 2020 at 18:05 -

    In segno di protesta, alla fine della partita canterò comunque il Seventh Inning Stretch.
    Difatti sono ottimista e prevedo di vedere, a Bologna, brevi partite di soli 6 Inning e mezzo.
    Assassini dell’Antico Gioco con la Palla…

  3. Alby66 30 giugno 2020 at 19:05 -

    Sette inning? Un offesa al baseball…. Sono d’accordo con oddone bisognava agire sui tempi morti non accorciare il numero di inning…. Pochi giorni fa avevo già scritto cosa si poteva fare… Mah ecco qua sette inning e pedalare stagione triste e maledetta…. Riusciranno almeno a far entrare i tifosi o neanche quello? Sono schifato ma ci sarò…

  4. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 1 luglio 2020 at 17:56 -

    Mauro, non ti riconosco! Fattene tu una ragione dei 7 inning! Una forzatura che non è giustificata dalla pandemia ma dalla voglia vostra di giocare sempre meno!|
    Dopo aver ridotto il massimo campionato ad un mini campionato, ora offri la sponda per un mini baseball!

    Io la penso come tutti quelli che amano il baseball giocato (purtroppo a 83 anni non posso più giocarlo!), e MI RIBELLO a certe storture (http://www.baseballmania.eu/notizie/news/che-pandemonio-sta-pande), proprio come fa un vero appassionato di baseball come GIULIO MONTANINI (non è certo l’ultimo degli arrivati, tant’é che recentemente è stato indotto nella Hall of Fame) che su Facebook dice:

    “Ho passato e tutt’ora ho il privilegio di essere in campo “tutti i giorni a fare baseball. Non ci volevo credere, ma la “realtà, legittima e condivisa da tutti gli “uomini in “cravatta” è la decisione presa ieri sera. Sono anche “appassionato di musica per cui ho associato quanto “deciso a questo brano che in originale è forse più lungo “del “campionato” che si disputerà.
    “Ps. Per i leoni della tastiera: raccontatelo voi ad un “ragazzo che ha sputato sangue per giocare in A1, che “tanto c’è la coppa italia. La forza del movimento sono i “giocatori, non noi autori di decisioni che troppo spesso “nulla hanno a che vedere con il gioco.

    Che grande differenza tra il tuo modo di pensare, ormai da uomo cravattato, e quello di un vero appassionato di baseball!

    BRAVISSIMO GIULIO MONTANINI!

    • Gigi 2 luglio 2020 at 14:56 -

      Ma come sig.Cardea pur conoscendo Mazzotti si stranisce della proposta dei sette inning ? Il genio, che genio non è! Non fa altro che aprire la strada al suo nuovo datore di lavoro ! La federazione mondiale baseball. Personaggi cosi non aiutano a far crescere il movimento italiano perché non portano idee proprie ma riportano solo idee altrui alle quali interessa solo il personale. Approfondisca Cardea approfondisca !

  5. marchino 1 luglio 2020 at 19:30 -

    In questo periodo quanti sport oltre al calcio della serie A sono ripresi? Out il basket, volley, rugby. se ci sarà una programmazione di 3 partite settimanali come prospettato il mercoledì venerdì e sabato sera il “prodotto locale” baseball potrebbe avere maggiore appetibilità per il neofita spaventato dalla durata e il gioco esprimerebbe le stesse emozioni concentrate in sette inning,i giocatori sanno di avere 2 inning in meno e forse si assisterà a un gioco più “tignoso” e intenso, forse minor numero di manifeste, forse, e possibile maggiore risonanza mediatica essendo tra i pochi sport che riprendono. E riprende in città che non hanno mille distrazioni estive e men che meno sportive in concorrenza, la partita potrebbe diventare occasione di uscite di gruppi di amici e famiglie, certo lo potevano essere anche prima ma il prodotto baseball proprio non lo vuole vendere nessuno, adesso non hai scuse per non pubblicizzarlo come evento di socializzazione se sarà possibile accedere allo stadio anche con ingressi contingentati. Alcuni impianti potrebbero tranquillamente ospitare ben più della media di 200 spettatori rispettando il distanziamento. Forse può essere un’occasione

  6. Adriano 2 luglio 2020 at 11:54 -

    Cmq 2 inning in meno vorrà dire mediamente solo 20′ in meno di gioco su un tempo totale medio di 2h30′.
    Quindi sono le “dinamiche” del gioco su cui intervenire x eventualmente attirare il pubblico e nn ridurre il tempo di gioco, ammesso che sia la strada corretta.
    Il calcio se passasse a due tempi di 60′ nn perderebbe , molto probabilmente, presenze allo stadio !!!

    • Roberto Ballarotto 3 luglio 2020 at 10:53 -

      Condivido l’opinione di Adriano che si può anche intervenire doverosamente sulle dinamiche che allungano i tempi, ma comunque la matematica non è un’opinione; se la durata media di 9 innings è 2h e 30 (magari!), come fanno due innings a impiegare 20′? Le partite sarebbero di 1h e 30′. Comunque se vogliamo pubblico e TV, dobbiamo cambiare quello che li allontana. Guarda caso il softball è più vedibile in TV! E non vanno bene orari di inizio ad uso delle società (domenica mattina h 11/11,30) e non di chi vuole venire a vedere le partite.

  7. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 2 luglio 2020 at 15:04 -

    Neofita spaventato dalla durata?
    Semmai dalla complessità delle regole!

    Mi riesce difficile pensare che ci possa essere qualcuno che si appassioni ad uno sport per la breve durata delle gare. Se così fosse, perché mai non ridurre a 3 inning le partite? In 3 inning tutti i battitori farebbero il loro turno, la partita sarebbe completa e durerebbe ancor meno: Mazzotti ed Marchino, con le emozioni concentrate in soli 3 inning sarebbero più felici e secondo loro chissà quanta gente si appassionerebbe al baseball!
    Non ci hanno mai pensato nemmeno quei tonti della MLB!

    Nessuno sport è bello o brutto a seconda della durata delle partite, ma secondo la qualità e la conduzione delle stesse.

    Eliminando 2 inning, se la partita è brutta resti comunque scontento e certo non ti consola il fatto di essere stato un po’ meno allo stadio. Ma se la partita fosse bella … hai buttato via parte di ciò che ti appassiona!

    Insomma, buttando via 2 inning è come buttare l’acqua sporca col bambino!

    Possibile che non si sia capaci di riflettere e capire che la cosa che scoccia non è la durata delle partite ma le lungaggini che nulla hanno a che vedere col baseball? E che quindi vanno eliminate quelle e non il baseball?

    Non mi sono mai spazientito nell’assistere ad incontri durati anche più di 4 ore, con extra inning in gare estremamente contese, ben felice di passare tantissimo tempo allo stadio anche in presenza di un baseball non del massimo livello. Più soddisfatto di quanto non possa essere stato nel guardare un incontro del massimo livello durato meno di tre ore, ma con scarso agonismo per l’immediato prevalere di una delle sue squadre.

    Quello che invece mi infastidisce enormemente è l’incontro che dura oltre il normale per le continue perdite di tempo, le lungaggini tra i cambi, gli esibizionismi dei vari giocatori, a volte degli stessi arbitri e dei tecnici, i lanci di ambientamento dal monte ad ogni cambio di lanciatore (ormai se ne alternano almeno 3 o 4 per parte in ogni partita, tiratevi il conto di quanto tempo si perde) mentre sarebbe logico concederne soltanto 2 o 3 …. Lungaggini che riescono a deturpare anche incontri bellissimi.

    Ha ragione Adriano, le lungaggini sono da eliminare, non il baseball!

    Chi pensa al baseball come ad una partita di calcio per passare due orette allo stadio, si accomodi pure al calcio. Non è fatto per il baseball, nemmeno se la partita fosse di 5 inning.

    Chi invece pensa di ridurre a 7 gli inning, si priva del baseball e si tiene ben strette, e se le sorbe tutte per 7 inning, le perdite di tempo su cui invece si dovrebbe intervenire.

  8. massimo giannetti 2 luglio 2020 at 16:26 -

    Bene i sette innings solo per questa stagione , se non ci saranno i lanciatori stranieri con tre gare gli ultimi due innings chi potra’ lanciarli?I massaggiatori? BAT BOYS?, oppure gli utility pescati in fondo al roster che tirano bombe addosso ai battitori? Anche io sono un purista di qualsiasi sport( vogliamo parlare delle cinque sostituzioni nel calcio?)questo sara’ un anno da far passare in fretta, anche in America nelle Minor sperimenteranno questa regola, ma vedrete dal prossimo anno si ritornera’ al baseball di sempre..

  9. Adriano 2 luglio 2020 at 18:50 -

    Da nn dimenticare che se già prima i lanciatori italiani lanciavano poco (sia per numero di partite che di inning), ora con sette perdono ulteriori possibilità di lanciare.
    Forse é più comodo utilizzare i lanciatori stranieri ( che ora dureranno di più) che “formare” giovani italiani ??

  10. Giampaolo 3 luglio 2020 at 10:54 -

    Pur concordando con il Sig. Cadea, essendo io un purista ex giocatore ed anziano spettatore, non posso non apprezzare qualsiasi cambiamento, anche snaturando lo sport stesso, se questo è propiziatorio ad un allargamento degli spettatori.

    Non siamo noi i veri obiettivi della federazione, noi ci andremo sempre allo stadio e seguiremo sempre le partite, ma l’obiettivo vero è catturare nuovi spettatori, sia fisicamente allo stadio che davanti ad un computer magari in streaming, per cui una partita NON deve durare più di 2 ore, ovviamente esclusi eventuali extra inning non pronosticabili a priori, perché quello è il tempo massimo che uno spettatore, ribadisco NON appassionato, può dedicare alla visione di un evento sportivo, oltretutto complesso come il nostro. Anche l’automobilismo ha come tempo massimo le 2 ore e ultimamente, ma anche ai tempi di Schummi, non ci si divertiva molto a guardarlo.

    Altra cosa da non sottovalutare sono le olimpiadi, a parte quelle di Tokyo che si faranno l’anno prossimo dove il baseball c’e’,a Parigi non ci sarà e per rientrare dovrà torto collo inventarsi qualcosa per ridurre DRASTICAMENTE i tempi all’interno delle canoniche 2 ore. Ricordiamoci sempre che uno sport olimpico ha diritto a tanti sovvenzionamenti economici a vantaggio per tutte le società e soprattutto ai settori giovanili.

    Se non perdiamo di vista il vero obiettivo del baseball nostrano e non dobbiamo forzatamente sacrificare quello che per noi puristi è un mantra ma d’altro de “non è finita finché non è finita” sia essa di 9 o di 7 inning.

    Cordialità
    Giampaolo

    • Oddone 3 luglio 2020 at 11:59 -

      sig. Giampaolo ,non credo che portando a sette inning le partite aumenterà il numero di spettatori, come ho già scritto per velocizare le partite l’unica via è lavorare sui tempi morti e ci vuole la collaborazione degli attori in campo. cambi di inning con gente che corre in campo, come ha scritto Cardea i lanci di ambientamento dei pitchers di rilievo devono essere ridotti come pure i lanci concessi al lanciatore al cambio inning, visto che si gioca con il DH si presume che il lanciatore arrivi già pronto sul mound ,poi gli arbitri dovrebbero “dirigere il traffico” stimolando la velocità della ripresa del gioco.
      forza si può fare !

  11. Alberto Antolini 3 luglio 2020 at 17:19 -

    Con il mio intervento probabilmente si alzerà un ulteriore polverone, non sono il dofensore di Mazzotti anche se il rapporto tra me e lui e noto, come e nota la posizione di entrambi da battitori liberi (e la lontananza di ruolo dal baseball extra club “che conta” spero lo dimostri. Provo perché stimolato a spiegare le semplici deduzioni che hanno portato a questa, secondo i “puri”, scellerata decisione.
    2020 anno del covid19 (io vivo a 18 km da codogno) anno del loockdown l’anno dei sogni spezzati. Il campionato 2020 non si poteva prima e doveva fare poi, troppi rischi di epidemia, l economia in caduta libera, le frontiere per gli altri paesi chiuse. La MLB che nn riesce a partire se nn con 60 gare (forse) gli altri campionati sospesi. Quale occasione migliore per provare qualche cosa di diverso? Quale occasione per inserire in questo contesto di emergenza i “fantomatici giovani” che nn riuscivano nel passato ad emergere perché stritolati dalla discesa barbara degli oriundi, comunitari e stranieri mercenari? Cosa mai oggi 1 luglio 2020 avremmo da perdere? Le competizioni internazionali saranno da domani tarate tutte su 7 inning? SI, i doppi incontri gia oggi on giro per il mondo sono programmati a 7? SI. Quindi? Di fronte alla logica e sensata decisione di nn giocare un campionato 2020 e stata presa la decisione per una volta di “provare” provare qualche cosa di diverso, qualche cosa che per i puri nn sara mai identico al baseball, ma visto che la conversione dell era post moderna piace a tutti, i social, i telefonini, i low cost, il web, i like, e tutto quello che la mia infanzia non ha goduto, proviamo….. . Proviamo perché? Perche un giorno qualcuno ha provato qualche cosa di diverso.
    Godiamoci a questo punto un anno di baseball che non doveva esserci, e speriamo tutti che possa funzionare solo perché gufare contro significherebbe la fine. Un saluto

  12. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 3 luglio 2020 at 17:22 -

    Le Sue osservazioni, Sig. Gianpaolo, sono sensate, ma ritengo che si debba partire da un altro punto di vista più importante del ritorno allo stadio da parte del pubblico: bisogna tornare a ragionare sul baseball come “sport” e non come “prodotto da vendere”.
    Partendo dal pubblico, si rischia di fare il madornale errore, con le catastrofiche conseguenze sotto gli occhi ditutti, commesso con IBL con cui si è voluto trasformare il baseball in un “prodotto” da vendere per richiamare pubblico, soldi, sponsor confidando in un “marketing” da parte di improvvisati uomini della dirigenza federale e societaria in esperti di marketing o confidando che le società spendessero i soldi non solo gettandoli oltre oceano, ma ingaggiando professionisti di marketing! E’ avvenuto solo che i soldi finissero oltre oceano!
    Il baseball non deve essere svilito a “prodotto” ma elevato a vero sport e lo sport vuol dire solo e soltanto AGONISMO! E’ l’agonismo il principale elemento di richiamo di gente e “media”, e sull’agonismo bisogna lavorare predisponendo campionati bilanciati: pubblico e media torneranno! Il mio progetto sulla riforma da applicare non solo sul massimo torneo ma su tutti i campionati parte proprio da questo concetto.
    Se il problema è quello di accorciare i tempi delle partite, perché tagliare il baseball invece di eliminare tutte le manfrine di cui invece nessuno ne parla e rimarrebbero a deturpare anche i 7 inning?

  13. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 3 luglio 2020 at 18:37 -

    Un campionato agonisticamente valido è realizzabile con squadre del medesimo livello tecnico che attualmente nella massima serie, sulla carta, sono solo 3.
    Ovviamente, non potendosi disputare un campionato serio con sole 3 o 4 squadre, bisogna allargarlo ma, nel contempo, è necessario ricreare la situazione di equilibrio che garantisca agonismo e competitività. La qualcosa è possibile con l’introduzione della fase di qualificazione che comporta una partecipazione di un consistente numero di squadre. La qualcosa fa inorridire chi non riesce ad andare più in là della visione di un campionato a girone unico, ma invece comporta grandissimi vantaggi:
    – possibilità di accesso anche alle società che non hanno sponsorizzazioni tali da consentire il ricorso ad atleti d’oltre oceano (vantaggio per i nostri vivai);
    – garanzia per tali società di non rimanere “umiliati” per tutta la durata del campionato: devono affrontare squadre di livello superiore solo nella breve fase di qualificazione ridotta nel tempo e nelle partite (previa trasformazione in andata e ritorno dei doppi incontri settimanali), col vantaggio di sottoporre ad una formidabile esperienza tanti giocatori dei nostri vivai; l’altro vantaggio per le società in questione è quello di competere ad armi pari per il resto della regular season in nuovi gironi con squadre di pari livello, godendo dei riflettori del massimo campionato;
    – per quanto detto sopra viene a sparire completamente il problema dello salire o scendere tra i due massimi campionati, cosa che finora ha causato grossi problemi ed instabilità nelle società in questione (alcune sparite addirittura dallo scenario) e nel massimo campionato con la Federazione sempre alla ricerca di vittime sacrificali per rattopparlo, sempre all’insegna della improvvisazione;
    – si allargherebbe il palco della prima serie che in tal modo comincerebbe veramente ad uscire dall’area troppo stretta, attualmente limitata a poco più dell’Emilia/Romagna;
    – conseguenza del punto precedente è l’aumento dei media locali e quindi maggiori possibilità di aggancio di nuovi e più importanti sponsor;
    Potrei continuare ancora, ma credo che abbondino gli argomenti su cui riflettere con indiscutibile vantaggio del baseball invece di “studiare” come affossarlo pensando alla veramente assurda e inconcludente, anzi altamente nociva, idea (chiamiamola così per non essere volgari) di tagliare 2 inning!

  14. Massimo T. 4 luglio 2020 at 11:25 -

    Con 7 inning c’è la possibilità di giocare 3 partite durante la settimana più il doppio incontro al sabato totale fa 5 partite quelle che ci servono per giocare di più anche davanti a nessuno!