L’Italia batte 20-10 la Repubblica Ceca nella quarta giornata. Sugli scudi Chris Colabello con 5 su 5, con 3 fuoricampo e 5 RBI

Pubblicato il Set 21 2018 - 7:40pm by Redazione Baseballmania

L’Italia si sbarazza in 5 riprese con un roboante 25-10 della Repubblica Ceca, squadra tutt’altro che da sottovalutare, ma è proprio la consistenza del punteggio a testimoniare quanto ciò che si è visto sul campo nella seconda partita del Day 4 del Super 6 abbia in fondo poco a che vedere col baseball vero, anche se rimarrà comunque negli annali statistici del Vecchio Gioco, con i suoi 11 fuoricampo, di cui 9 azzurri.

Non è facile il compito di raccontare una partita disputata in condizioni atmosferiche tali che il vento, fortissimo, ha fatto cancellare decine di voli dal vicinissimo aeroporto di Schiphol e la temperatura è più bassa di 10 gradi rispetto al giorno precedente.

Sicuramente non ne hanno goduto i lanciatori e molto ne hanno sofferto gli esterni, mentre il lineup azzurro, fra cappellini che corrono nell’erba e terra rossa che s’infila fra le palpebre, ne ha approfittato da subito, con contatti calibrati per alzare la palla, con il risultato di ottenere, nei primi 2 attacchi, 13 punti con 13 valide, di cui 6 fuoricampo: 2 per Alex Liddi e 1 a testa per il gruppo che lo segue nell’ordine di battuta: Colabello, Mazzanti, Garcia (schierato all’esterno centro) e Mineo, catcher deputato a ricevere i lanci di Matteo Bocchi.

Non è che la Repubblica Ceca stia esattamente a guardare, in effetti, dopo il vantaggio immediato dello 0-1 del primo inning e i 2 punti del terzo, nel quale Bocchi riempie i sacchetti ed è sostituito da René Mazzocchi, che subisce il singolo di Zyma, la squadra di Michael Griffin va ancora a basi piene nel quarto, con 1 errore di Colabello e 2 basi ball di Mazzocchi, e stavolta ne approfitta al 100% Jakub Malik, autore di un grande slam che dimezza il vantaggio azzurro sul 7-14.

Un altro big, big inning per gli azzurri arriva al quarto, nel quale Colabello picchia il suo fuoricampo numero 2, poi imitato da Nico Garbella, entrato per sostituire Koutsoyanopulos, infortunatosi alla mano nella scivolata in seconda del secondo inning, e, col triplo di Drew Maggi, altri 2 singoli, basi e lanci pazzi, è ancora 8, come nel secondo, il numero che compare sul tabellone.

Nel quinto entra Carlos Teran sul monte per l’Italia, ma anche i suoi lanci a effetto non riescono ad evitare il fuoricampo Hejma, che allontana momentaneamente la squadra ceca dalla differenza di 15 punti, necessaria per la sospensione anticipata della gara al quinto inning.

Le distanze sono però ristabilite immediatamente da Colabello (che chiude a 5 su 5 con 5 RBI), il quale, col terzo homer, batte a casa anche Liddi (4/5), e Beau Maggi, autore del singolo che fa segnare a Mazzanti, in base per doppio, il venticinquesimo punto azzurro e manda tutti negli spogliatoi un attimo prima che sull’EVO ballpark si scateni il nubufragio.

In attesa dello spareggio serale fra le imbattute Olanda e Spagna, gli azzurri sanno che hanno la sola opzione di aggiudicarsi la gara di sabato con gli Iberici per puntare alla finale di domenica.