L’interbase nettunese:”Ho giocato con il sangue agli occhi. Nessuno ci stava a perdere dopo tutto quello che è successo”.Il cubano:”Sto trovando confidenza con il campionato italiano”

Pubblicato il Mag 14 2018 - 7:47pm by Giovanni Colantuono

Mattia Mercuri

Il Nettuno di Guglielmo Trinci ha ottenuto nel derby la prima doppietta in campionato. Non è stato facile, soprattutto in Gara1, quando a soli due out dalla fine della partita c’era un punto da recuperare per evitare il peggio. In quel momento la formazione di Trinci ha trovato la forza e la voglia di vincere per capovolgere la situazione. Forza mentale e forza nel box di battuta, quest’ultima,  nella prima parte della stagione stava mancando. Poi è bastato quel nono inning per cambiare tutto lo scenario. Il Nettuno si è ritrovato nel box e tutto è stato più facile.

“Dal nono inning di gara1 del derby è iniziato per noi un nuovo campionato – ha dichiarato Mattia Mercuri al termine del doppio confronto contro il City – noi siamo quelli visti nell’ultimo inning di gara1 e nella netta vittoria di gara2. Aggressivi e sempre concentrati e determinati fino alla fine delle partite”.

Eravate quasi frenati nel box di battuta:

“Stiamo crescendo tutti. Abbiamo visto l’importanza di un battitore come Lerys Aguilera e quanto è fondamentale per noi il suo contributo – continua Mattia Mercuri – abbiamo molta qualità, nessuno in Italia credo che ha i giocatori italiani del nostro valore. Anche se c’è qualcuno che va a dire in giro che il Nettuno con ha ingaggiato un gruppo di pippe. Non credo proprio che lo siamo e lo stiamo dimostrando. Se ci guardiamo indietro possiamo recriminare anche per le due gare perse a San Marino dove abbiamo battuto poco e la vittoria c’è mancata veramente per poco. Potevamo tornare con due vittorie e quindi non dobbiamo porci dei limiti nella nostra stagione. Ora arriva il Rimini e vogliamo continuare a crescere, in questo campionato che è difficile e lo ha dimostrato lo stesso Rimini perdendo una partita contro il Padule”.

Il derby è comunque un confronto particolare, sentivate l’importanza di queste due partite?

“Si, assolutamente si – conclude Mercuri – io personalmente ho giocato con il sangue agli occhi e tutti sanno il perchè. Abbiamo giocato con una spinta e una carica in più che nell’ultimo attacco di Gara1 ha fatto la differenza, non ci stava nessuno di noi a perdere quella partita dopo tutto quello che è successo”.

Lerys Aguilera

Il derby di Nettuno è stato anche importante per il manager Guy Trinci per trovare il miglior Aguilera. Il potente slugger cubano ha notevolmente migliorato la sua media battuta negli ultimi turni trovando anche il primo fuoricampo in campionato, il secondo della stagione dopo quello in Coppa Italia al Bologna:

“Ringrazio Dio per questa bella serata del derby – ha commentato l’ex bomber dei Boer Managua – stiamo migliorando partita dopo partita, il nostro obiettivo è andare ai playoff per giocarci le nostre possibilità per vincere il campionato. Tutti lavoriamo duro per questo. Io sto trovando il ritmo giusto e la confidenza nel box di battuta con il campionato italiano che è molto competitivo”.

Ti mancava il fuoricampo?

“No io sono sempre stato sereno – ha dichiarato Lerys Aguilera – rispetto ai primi turni giocati ora sto trovando più contatti, anche la mia media si sta alzando ed è arrivato il fuoricampo.  L’ultima volta che ho giocato con una formula di campionato come in Italia è stato almeno 15 anni fa a Cuba quando si giocava solo nel fine settimana. Poi ho giocato in campionati dove si gioca tutti i giorni e quindi non è facile trovare il ritmo giusto nel box di battuta giocando solo nel fine settimana. Sto lavorando tanto e continuerò a farlo per aumentare sempre il mio contributo per portare in alto questa grande squadra”.

Hai una dedica particolare per questo primo HR in campionato?

“Il ringraziamento va a Gesù Cristo che mi ha permesso di vivere questa splendida realtà di Nettuno – continua il prima base cubano – sono felice di stare in questo gruppo di favolosi compagni di squadra e quindi la dedica va anche alla dirigenza che mi ha voluto qui a Nettuno. Ovviamente il pensiero va anche in Nicaragua alla mia compagna, anche lei è importante per me, nonostante la distanza ci sentiamo sempre al telefono e mi ha incoraggiato nel momento di difficoltà nel prendere confidenza con il campionato italiano”.

WordPress Author Box
Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

Like us on Facebook
Giovanni Colantuono

Follow me on Twitter
Follow @https://twitter.com/g_colantuono on Twitter
Giovanni Colantuono

5 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. max 15 maggio 2018 at 11:13 -

    parole di fuoco che a Nettuno fanno finta di non ascoltare

  2. Giovanni Colantuono
    Giovanni Colantuono 15 maggio 2018 at 14:30 -

    Per questo articolo approveremo solo i commenti di utenti conosciuti, quindi utenti da molto tempo attivi su questo forum, oppure di utenti identificati con proprio vero nome e cognome e con indirizzo di posta elettronico valido.

  3. max 15 maggio 2018 at 19:11 -

    inoltre noto il totale silenzio e direi vergognoso da parte di b…..it quasi direi oltraggioso con la redazione composta da 3 nettunesi lo trovo veramente squallido nessuna notizia sul derby …….ovviamente perchè stravinto dal Città di Nettuno

  4. Troiani Giuseppe 16 maggio 2018 at 18:57 -

    Capisco l ardore agonistico di Mercuri…alcune dichiarazioni non sono state “consone” da parte della sua ex squadra, però secondo me parlarne ancora non fa che aumentare l astio e la tranquillità. Si tolga le sue soddisfazioni e pensi al domani perche il passato è passato. Come diceva il mio povero papà volato in cielo “I SE E I MA NON FANNO LA STORIA”

  5. max 17 maggio 2018 at 19:06 -

    le dichiarazioni di Mercuri forse servono a qualcuno che fà finta di niente ……che ancora crede ad alcuni “dirigenti” il campo poi è stata la migliore risposta