Lele Frignani, manager della Fortitudo, ha scelto il pitcher americano come “partente” per la partita di venerdì al Falchi. San Marino insegue uno scudetto che non vince più da cinque anni, dopo un clamoroso tris. Bologna vuole sfatare un tabù: nella sua storia non ha mai vinto due scudetti di fila

Pubblicato il Ago 15 2019 - 12:07am by Maurizio Roveri

Stephen Perakslis

Sarà Stephen Perakslis il primo pitcher della Fortitudo a salire sul monte. E a duellare con Carlos Quevedo.

Le Italian Baseball Series cominceranno dunque, venerdì sera al Falchi di Bologna, con una sfida inedita. Lele Frignani, manager della Fortitudo UnipolSai campione d’Europa, ha scelto il ventottenne americano del Massachusetts come partente. Per gara1 delle finali-scudetto 2019.

Perakslis, l’uomo in più della Fortitudo nella felicissima settimana di European Champions Cup agli inizi di giugno e successivamente tesserato a luglio per il campionato, fece il suo debutto in serie A1 il 19 luglio al Falchi nel derby con Castenaso. Quattordici lanci in tutto in quella sua prima apparizione di campionato. Quattordici lanci… sufficienti per confezionare 2 strikeout e per diventare il pitcher vincente di quella partita che era rimasta bloccata sul punteggio di 0 a 0 per 5 inning (quelli lanciati dal partente Raul Rivero).

Successivamente, Perakslis è stato utilizzato da rilievo 2 inning contro il Godo in una partita senza storia (12-0 per Bologna) e statisticamente vittoria assegnata al pitcher statunitense.

Nei playoff un complicato rilievo da 0.2 inning in gara1 di semifinale dove tutta la Fortitudo non riuscì a prendere ritmo, facendosi letteralmente sorprendere dall’aggressività di un Parma Clima reattivo (quella è stata per il gruppo bolognese la partita del tremendo 3-10 e nella quale Raul Rivero ha perso la sua imbattibilità stagionale).

Per Perakslis 7 inning da partente, e da vincente, con 5 strikeout e solo 5 battute valide concesse, in gara3 a Parma. Per il 9-3 della riscossa di Bologna.

Infine, 1 inning di sicura chiusura (e “salvezza”) sabato 10 agosto mantenendo serenità, calma e controllo quando… tutto il mondo attorno a lui pareva in preda alla tensione più forte.

Immagine di lucidità e di solidità mentale, Stephen. Lungo i sentieri tortuosi dell’emozionantissimo finale d’una gara5 “folle” vinta dall’UnipolSai in rimonta dopo essersi trovata sull’orlo del burrone (da 0-4 a 5-4).

Perakslis, entrato nel roster della Fortitudo UnipolSai come lanciatore straniero di Coppa, e successivamente confermato per il campionato in proiezione playoff, ha già dato una chiara e significativa immagine della sua classe (a cominciare dalla magistrale prestazione del 7 giugno contro Rotterdam, quando in 8 inning concesse soltanto 2 “singoli” agli olandesi che da due anni vincevano la Champions Cup).

Felicissima scelta di mercato del direttore sportivo Christian Mura, il pitcher statunitense è chiamato venerdì a riproporsi in una dimensione simile a quella della semifinale di Coppa dei Campioni.

La Fortitudo ha bisogno di un Perakslis così sicuro, così intoccabile per afferrare l’iniziativa. E per non farsi sorprendere da questo “San Marino Republic” che è andato in crescendo mese dopo mese e che adesso è formazione matura, solida, equilibrata per inseguire un grande risultato. E anche un sogno.

Squadra costruita in maniera logica, intelligente. Manager Chiarini è cresciuto assieme al suo gruppo.

E chiaramente – nell’organizzazione di gioco, in particolare nella compostezza difensiva – si nota la mano di un regista occulto, il general manager Mauro Mazzotti, dirigente brillante e pur sempre uomo di campo.

Ecco, se c’è un uomo che sa tutto della Fortitudo, che ne conosce le potenzialità ma sa anche dove sono i punti vulnerabili dove poterla attaccare, questo è proprio Mauro Mazzotti. Personaggio al quale il mondo fortitudino deve tanto, perchè se questo Club è diventato dominante negli Anni Duemila del baseball italiano… tutto è cominciato proprio all’inizio del nuovo millennio. Quando a Bologna arrivò Mazzotti, gettando le basi per la mentalità e l’organizzazione da grande Club. Gli scudetti del 2003 (in finale contro Modena) e del 2005 (appassionante braccio di ferro contro San Marino) portano la sua firma. La scelta di un lanciatore diventato un mito a Bologna, Jesus Matos, è merito di Mazzotti.

Da quasi un decennio Mauro ha portato la sua esperienza, la sua sapienza sulla Repubblica del Titano. Lavorando a stretto contatto con un altro “cervello” come Alberto Antolini.

CURIOSITA’ – Il San Marino, in questo secondo decennio degli Anni Duemila, è stato capace di vincere lo scudetto per tre anni di fila: nel 2011, nel 2012 e nel 2013. Grande performance. Però, dopo, è rimasto a bocca asciutta. Lo scudetto manca sul Titano da cinque anni.

La Fortitudo Bologna è la Società più vincente degli ultimi sedici anni, avendo collezionato in questo periodo 19 Trofei: 6 scudetti, 4 Coppe dei Campioni, 8 Coppe Italia, 1 Supercoppa Italiana. Tutto concentrato nello spazio che va dal 2003 al giugno scorso. Conquiste da aggiungere ai Trofei vinti prima del Duemila. Però…

Però la Fortitudo nella sua già lunga storia non è mai riuscita a vincere due scudetti di seguito. Ci prova Lele Frignani. Questo è il suo grande sogno.

IL PROGRAMMA DELLE FINALI

Gara1: venerdì 16 agosto a Bologna, stadio Gianni Falchi.

Gara2: sabato 17 agosto a Bologna, stadio Gianni Falchi.

Gara3: martedì 20 agosto al Serravalle Field della Repubblica di San Marino

Gara4: mercoledì 21 agosto a San Marino (se occorre)

Gara5: sabato 24 agosto al Falchi di Bologna (se occorre).

Le partite avranno inizio alle ore 20,30

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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.