La Fortitudo UnipolSai attiva sul “mercato”. Preparando un 2019 speciale, che proporrà al “Falchi” due Eventi come la settimana di Coppa dei Campioni a giugno e poi a settembre l’importante Torneo Preolimpico che porta a Tokyo 2020

Pubblicato il Dic 11 2018 - 12:26am by Maurizio Roveri
Sarà un 2019 speciale, quello della Fortitudo UnipolSai. Il Club di Bologna – il più vincente del baseball italiano (e dello sport bolognese) negli Anni Duemila – sarà chiamato a mostrare al baseball europeo e mondiale la propria organizzazione professionale. Ospitando due Eventi di primissimo piano. La Fortitudo del presidente Stefano Michelini ha già ottenuto dalla Confederation European Baseball il mandato per organizzare la settimana di Coppa dei Campioni. Dal 4 al 9 di giugno. Inoltre, la credibilità della quale gode la Fortitudo Baseball a livello internazionale verrà molto probabilmente premiata dalla World Baseball Softball Confederation (la Federazione Mondiale, guidata da Riccardo Fraccari) con l’assegnazione del Torneo Preolimpico. Dal 22 al 26 settembre. Al quale parteciperanno le prime cinque Nazionali del campionato Europeo e la migliore squadra del Continente Africano. Da questa qualificazione Europa-Africa uscirà un pass per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Sarà un’esperienza suggestiva, importante per l’immagine del baseball italiano. 
Un’esperienza che la Fortitudo Bologna Campione d’talia condividerà con un’altra Società emiliana di profonda tradizione e prestigiosa storia: il 1949 Parma Baseball Club. Che è il Club italiano più vincente in Europa, con le sue 13 Coppe dei Campioni, conquistate nel periodo che va dal 1977 al 1999. 
Attualmente il Parma Baseball è la Società vicecampione d’talia. Proprio oggi ci sono state le prime verifiche, da parte della Federazione Mondiale, alle strutture designate ad ospitare questa importante competizione. Vale a dire il “Gianni Falchi” di Bologna e il “Nino Cavalli” di Parma.
La Fortitudo Baseball è dunque pronta a nuove sfide, sempre più importanti. Per un baseball che deve guardare avanti. Che deve proporre un prodotto coinvolgente. E conquistare pubblico e sponsors. 
Sta facendo tantissimo, la Fortitudo Baseball per la città di Bologna. Il Presidente Michelini ne va giustamente fiero. “Credo che poter proporre due Eventi di questo tipo, soprattutto se avremo il Torneo Preolimpico per Nazionali in proiezione Tokio 2020, sia da considerare davvero qualcosa d’importante. Per noi stessi, per il movimento del baseball italiano, e per la città di Bologna. La proposta è nata dalla World Baseball Softball Confederation. E dal suo presidente Riccardo Fraccari, il quale ci ha interpellato e ci ha sottoposto l’idea. Ci ha chiesto la disponibilità ad ospitare il torneo Preolimpico per l’Europa e l’Africa. E noi ben volentieri abbiamo aderito. E’ una manifestazione di prestigio. Una competizione di livello mondiale. Avrà un’ampia copertura mediatica. Ovviamente questo ci porterà a lavori rigorosi di miglioramento del nostro stadio. Siamo pronti. Stiamo già preparando l’elenco delle priorità dei lavori. C’è tanta voglia di fare bella figura e di presentare avvenimenti di baseball capaci di produrre interesse e di attirare la gente. Vogliamo arrivare a tutti. Vogliamo contribuire a far conoscere e amare questo sport. Mi pare che le istituzioni si stiano dimostrando molto sensibili a questo doppio impegno organizzativo che coinvolge il nostro Club. Il Comune di Bologna, la Regione Emilia Romagna, il CONI, l’Ascom, tutti in prima linea. Abbiamo bisogno del loro sostegno, perchè noi da soli non potremmo realizzare tutto questo. La città capirà il nostro sforzo? Più di portare qui, ai bolognesi, la settimana di Coppa dei Campioni per Club, dove la nostra squadra cercherà di recitare un ruolo di primissimo piano, e poi una manifestazione di interesse mondiale come il Torneo Preolimpico… non so proprio che cos’altro potremmo presentare. Sinceramente non avrei altre carte nel mazzo… Ma io sono convinto che la città di Bologna risponderà positivamente e si rivelerà all’altrezza. Proporremo qualcosa di nuovo, di differente dalle altre stagioni, allontanandoci dal deja vu. Sarà stimolante. Per tutti. Un’occasione per avvicinarsi al baseball, da parte di chi non lo conosce”.
Già pronta a lavorare sul domani e sui due eventi in programma a giugno e a settembre, la Fortitudo Baseball UnipolSai è tuttavia intensamente concentrata sul presente. Sulla costruzione della nuova squadra, in relazione alle nuove regole della Federazione (e aspettando di conoscere quante saranno le squadre partecipanti al prossimo campionato di massima serie, e conseguente formula).
E’ probabile che si vada verso un campionato a 10 squadre. Che in questo momento, in realtà, non ci sono ancora. Si saprà qualcosa di più preciso il 15 dicembre.
Bologna non vuol farsi trovare impreparata.
Cristian Mura è al lavoro. Come sempre. L’uomo-mercato della “Effe” è un profondo conoscitore del mercato internazionale. E ha ampiamente dimostrato negli anni scorso di sapersi muovere con abilità. 
Entrato nella famiglia-Fortitudo nel 2008, il direttore sportivo che viene da Godo ha lavorato egregiamente. Contribuendo – con le sue scelte – alla conquista di 4 scudetti, 3 Coppe dei Campioni e 6 Coppe Italia. Significa… 13 titoli nello spazio di 11 stagioni.
Daniele “Lele” Frignani è il capoallenatore del gruppo bolognese. Vinse da manager debuttante nella massima serie lo scudetto 2016. Quello della Stella. Si è ripetuto in questo 2018 portando a Bologna l’undicesimo titolo tricolore firmato dalla Fortitudo Baseball. Riconfermatissimo tutto lo staff di manager Frignani. Vale a dire, i coach Mario Labastidas e Fabio Betto, il pitching coach Roberto Radaelli, il fisioterapista Andrea Toccaceli, il preparatore atletico Vanni Pedrini. 
Come sarà la nuova squadra?
La Federbaseball ha limitato a 3 il numero dei “visti”, cioè dei giocatori stranieri extracomunitari, nel campionato di A1. Frattanto, la Fortitudo ha perduto l’interbase Robel Garcia, le cui grandi prestazioni nel box di battuta con la casacca della Nazionale azzurra hanno attirato l’attenzione degli scout americani. Al punto d’essere stato firmato dalla Organizzazione dei Chicago Cubs. Garcia andrà a fare lo Spring training. Che terminerà a marzo. 
Aspettarlo qualora il giocatore venisse liberato? No, la Fortitudo non seguirà questa strada. Andrà allora su uno straniero per il ruolo di shortstop? Oppure preferirà un “comunitario” o un italiano? Dipende dalla scelta che farà per il monte di lancio: uno o due stranieri?

Claudio Scotti

Già, il monte di lancio. Come si presenterà?

Le nuove disposizioni federali impongono una partita riservata esclusivamente ai lanciatori di “formazione” italiana. In quella partita dovranno esservi obbligatoriamente almeno 4 Atleti di formazione italiana (AFI) in campo.
In “position player” la Fortitudo ha un buon numero di validi giocatori italianissimi: dai collaudatissimi Alessandro Vaglio, Peppe Mazzanti, Francesco Fuzzi, Nick Nosti, Alessandro Grimaudo, agli emergenti Lorenzo Dobboletta e Filippo Agretti. Inoltre, potrebbe tornare dal prestito Alex Russo (autore di un’ottima stagione a Padova). E non finisce qui…
Notizia dell’ultimo momento, è stato ingaggiato un prospetto interessante. Riccardo Bertossi, 18 anni, bel prodotto della “scuola” baseballistica di Ronchi dei Legionari. Rimarrà ancora a Ronchi nei primi mesi della stagione, per motivi scolastici. Indosserà la casacca della Fortitudo a metà giugno. Per qualche tempo. Poi partirà, destinazione Stati Uniti. Texas. Ma il domani di Bertossi sarà ancora a Bologna.
Per quanto riguarda il monte di lancio italiano – non facendo più parte del roster Luca Panerati – gli AFI sono Andrea Pizziconi e Filippo Crepaldi. Entrambi azzurri. A loro si aggiungerà (la trattativa è in via di definizione) il ventenne Claudio Scotti. Giovane pitcher dal grande fisico e dotato di apprezzabile fastball, Scotti ha indossato la casacca del Città di Nettuno nella massima serie. Quasi 16 inning per il ragazzo uscito dal vivaio del Cali Roma 1972. Fra i pochi lanciatori italiani emergenti, Scotti è uno dei più interessante. Fa bene la Fortitudo Bologna ad investire su di lui. E ancora: è probabile il ritorno (dal prestito a mola) di Niccolò Clemente. Tuttavia, mi sembra di capire che il Club bolognese abbia anche altre trattative aperte.
Ci sarà una sola partita per il lanciatori stranieri extracomunitari e Comunitari. Che cosa sceglierà di fare la Fortitudo? Affidarsi alla affidabilissima e vincente coppia composta da Jorge Martinez e Raul Rivero? Con l’intoccabile slugger Osman Marval come terzo straniero, a difesa del cuscino di prima base e alternandosi con il “comunitario” Beau Maggi nella posizione di catcher.
Sul monte sembra che il Club bolognese sia maggiormente orientato a proporre un solo straniero extracomunitario. Che sarà Raul Rivero, ormai una “istituzione” a Bologna. I cambi? I comunitari Anthony Noguera e Murillo Brolo Gouvea. N tal caso, il terzo straniero sarebbe un “position player”. Forse l’interbase che andrà a sostituire Robel Garcia.
Tuttavia, non essendo permesso dalle nuove regole federali un “visto” per una eventuale sostituzione, non è da escludere che la Fortitudo UnipolSai cominci la stagione con soltanto due stranieri extracomunitari (Rivero e Marval). Andando ad ingaggiare il terzo straniero più avanti. Ma… non tanto più avanti, perchè agli inizi di  giugno c’è la Coppa dei Campioni.
Capitolo Comunitari. C’è Beau Maggi. E ci sarà Ericson Leonora. Già fortitudino sicuro. In arrivo da Ronchi dei Legionari. Il ragazzo ci sa fare con il bastone fra le mani. Interprete di primo piano nello scorso campionato di serie A2, dove ha battuto 404 nella regular season. Bene anche in difesa, da esterno. Attualmente si sta facendo apprezzare con la casacca dei Leones nella competitiva Liga Colombiana.
WordPress Author Box
Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.