La Fortitudo al “Falchi” vedrà in azione i due nuovi acquisti, contro la Nazionale di Gerali (ore 19). Frattanto Raul Rivero ha raggiunto i 571 strikeout nel campionato italiano.

Pubblicato il Mag 14 2019 - 3:28pm by Maurizio Roveri
Mentre Raul Rivero “il lanciafiamme” fabbricava 13 strikeout in 6 inning venerdì al “Falchi”, Stephen Perakslis era in viaggio dagli Stati Uniti in direzione Bologna per firmare il contratto che lo lega alla Fortitudo UnipolSai per la European Champions Cup 2019.
Ed è già un bell’immaginarsi Rivero e Perakslis insieme. Per spingere Bologna sul tetto d’Europa. Due pitchers “partenti” di questo spessore tecnico è tanto. Davvero tanto. 
La Fortitudo è riuscita a comporre questa “coppia da sogno”. 
Se Raul Rivero è un totem, è una sorta di divinità per la gente del “Falchi”, è l’Omone dallo strikeout facile che ha cominciato (alla grande) la sua settima stagione in Fortitudo, Stephen Peraksils ventottenne americano del Massachussetts è il personaggio nuovo che solleva forte curiosità. Si porta dietro la credibilità di chi è arrivato per due anni a lanciare in Triplo A, con Iowa Cubs. Nel 2016 e 2017. Sette stagioni nelle Minors, sei nell’Organizzazione dei Chicago Cubs e una nell’Organizzazione dei Seattle Mariners. Realizzando 22 vittorie. Quindici le partite perse. Una ERA-vita di 3.78. Che a quei livelli è interessante. Da registrare anche 15 salvezze per lui, pitcher destro che sa destreggiarsi abilmente sia da partente sia da rilievo. Proprio questa duttilità va considerata come un aspetto molto importante, poichè permetterà a manager Lele Frignani di utilizzare in diverse maniere il pitcher statunitense tesserato per la Coppa. 
La strategia, infatti, sarà fondamentale nella “cinque giorni” di European Champions Cup al “Falchi” (da martedì 4 giugno al sabato 8). Il successo in manifestazioni come questa passa – spesso – attraverso una efficace e felice rotazione dei lanciatori.
Poter disporre di due “partenti” stranieri molto esperti e dall’indubbia consistenza tecnica, dotati di personalità e di palla veloce, è già l’immagine di una robusta colonna vertebrale. In considerazione anche degli altri validi pitchers che completano il cast: Antonio Noguera, Alex Bassani, Andrea Pizziconi, Murillo Gouvea, Filippo Crepaldi, Claudio Scotti.
Lo staff tecnico della Fortitudo UnipolSai potrebbe utilizzare Rivero partente il martedì 4 giugno nel match d’apertura (il più importante della fase di qualificazione) contro l’Amsterdam dell’ex-fortitudino Gilmer Lampe. Così da riproporre Rivero nell’eventuale finalissima del sabato. Perakslis potrebbe entrare in scena nell’insidiosissima semifinale in programma venerdì 7 giugno, contro il Neptunus Rotterdam (gli olandesi che sono i campioni in carica) oppure il Parma Clima di Erly Casanova. 
Ma la Fortitudo potrebbe seguire anche un’altra strategia. Poichè la partita-chiave della fase di qualificazione è la prima in programma, non è neppure da escludere l’ipotesi di vedere Rivero e Peraksils in coppia. Cinque inning da “partente” per chi sarà designato dallo staff tecnico a lanciare nella possibile finalissima di sabato (presumo Raul Rivero) e chiusura da tre inning per chi invece lancerà da partente il giorno precedente in semifinale.
Per le partite di mezzo – quella del 5 giugno contro Ostrava Arrows e quella del 6 giugno contro Deurme Spartans – totale coinvolgimento degli altri lanciatori. Penso che Antonio Noguera e Alex Bassani (o Andrea Pizziconi) potrebbero cominciare quelle partite sul monte. 
Non è da escludere che Bassani, per le sue capacità di controllo salendo sul monte durante le partite (come ha già ottimamente dimostrato in questo primo mese di campionato) possa essere utilizzato principalmente da rilievo. Ruolo delicato e importante.
CARIBBEAN SERIES – Tornando a “presentare” Stephen Paul Perakslis, va sottolineata l’ampia maturità dimostrata nella sua esperienza in Venezuela indossando la casacca dei Tigres de Aragua nella Winter League 2017-2018. 
Nella stagione estiva dell’anno scorso Peraksils ha disputato la stagione da “partente” in America nell’Atlantic League con la casacca dei Somerset Patriots: 9 gare da starter per lui, con 3.35 di ERA.
Ancor più indicativa è stata la presenza nell’ultima Lega invernale disputata, quella del Portorico. Dove il livello tecnico è davvero molto alto. Perakslis è stato chiamato a rinforzare la formazione dei Cangrejeros de Santurce, che – grazie anche al contributo del pitcher americano – ha prodotto un campionato di primo piano andando a conquistare il suo titolo numero 15. Vorrei ricordare che in Portorico il baseball è popolarissimo, è lo sport nazionale, la Liga de Beisbòl Profesional porta il nome del leggendario Roberto Clemente, il campionato si gioca dal 1938-39. Le interpreti della stagione  invernale 2018-2019 sono stati 5 Club di alta qualità: i Cangrejeros de Santurce (che giocano nell’Hiram Bithorn Stadium, da 18.264 posti), i Criollos de Caguas (10.000 posti la capacità dell’Yldefonso Solà Morales Park), gli Indios de Mayaguez (10.500 la capacità dello stadio Isidoro Garcia), i Gigantes de Carolina, che giocano al Roberto Clemente Stadium (da 12.500 posti) e i Tiburones de Aguadilòla (di scena al Luis A. Canena Marquez, impianto da 5000 posti).
Poche squadre ma buone…
Stephen Perakslis ha partecipato con i suoi Cangrejeros de Santurce – in qualità di vincitore della Liga portoricana – alle prestigiose Caribbean Series.
La Serie del Caribe è una competizione ispirata alla “Serie Interamericana” e affiliata alla Major League Baseball, che si svolge ogni anno nei Paesi caraibici. La prima edizione fu disputata nel 1949. Il Club dominicano Tigres del Licey è quello che detiene il maggior numero di titoli: ha vinto 10 volte questa importante competizione.
All’edizione del febbraio 2019, all’Estadio Nacional de Panama, hanno partecipato  le squadre campioni della Cuban National League, Dominican Professional Baseball League, Mexican Pacific League, Puertorico Professional Baseball League, Panama Professional Baseball League e Venezuelan Professional Baseball League (rappresentata dai Cardenales de Lara, la squadra con la quale Raul Rivero ha vinto il titolo invernale venezuelano).
A trionfare – a sorpresa – il tournament 2019 sono stati i Toros de Herrera, la squadra che rappresentava Panama.
Stephen Perakslis c’era, in un contesto così prestigioso. E per i suoi Cangrejeros ha realizzato 6 strikeout in 10 inning lanciati.
Arrivato a Bologna sul finire della settimana scorsa, ha firmato il contratto che lo lega alla Fortitudo per la settimana di Coppa dei Campioni. Poi… si vedrà. Di sicuro, la Fortitudo UnipolSai userà il suo terzo “visto” per il campionato soltanto dopo la Coppa.
Perakslis per un mese si allenerà. Non verrà utilizzato in campionato. Per ora.
Sarà tuttavia possibile vedere il secondo “partente” straniero scelto per la European Champions Cup nell’amichevole che oggi si disputerà al “Falchi” tra la Fortitudo UnipolSai e la Nazionale Italiana di Gilberto Gerali. Inizio ore 19.
E in questa occasione gli appassionati del baseball potranno vedere in azione – con grande curiosità – il giovanissimo Lionard Kindelan, figlio del “re cubano degli home runs”, il mitico Orestes Kindelan che è stato straordinario giocatore della grande Seleccion Cubana degli Anni Ottanta e Novanta.
Lionard è entrato a far parte della famiglia della Fortitudo la settimana scorsa, chiamato a rimpiazzare in prima base Alex Rodriguez.
BOLOGNA IMBATTIBILE AL FALCHI – Frattanto Raul Rivero, con la super prestazione contro il Nettuno City, ha firmato la sua vittoria numero 44 in casacca-Fortitudo Bologna. Raggiungendo quota 571 strikeout. In questo primo mese del suo settimo anno in Italia.
Per la Fortitudo i due successi contro il City ne allungano l’imbattibilità interna. Ora la squadra di Lele Frignani viene da 24 vittorie di fila al “Gianni Falchi”. L’ultima sconfitta casalinga risale al 26 agosto 2017, gara5 contro Rimini nella semifinale dei playopff. Quella è stata anche l’ultimissima partita persa da Raul Rivero. Dopo, ha sempre vinto.
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

3 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Daitarn 14 maggio 2019 at 23:18 - Reply

    Indubbiamente se Perakslis confermera’ la sua solidita’ si potrebbe pensare di farlo giocare anche in campionato rinunciando ad uno straniero come position player,vedendo anche come si comportera’ Kindelan.Quel che mi conforta e’ vedere Marval di nuovo esplosivo ed anche Leonora,Polonius e Ferrini.

  2. maurizio roveri 16 maggio 2019 at 15:39 - Reply

    Chiaro che se Perakslis dimostrerà di adattarsi al baseball che si gioca in Europa (e penso di sì, poichè è lanciatore esperto, di apprezzabile spessore tecnico e soprattutto solido mentalmente) potrebbe essere lui il secondo pitcher straniero per i playoff del campionato. Senza “tagliare” nessuno, poichè in questo momento la Fortitudo UnipolSai ha utilizzato soltanto due “visti” per gli stranieri non comunitari per il campionato (Rivero e Marval sono gli attuali stranieri extracomunitari. Vorrei ricordare che Kindelan è cubano ma con passaporto spagnolo e dunque considerato comunitario). Perakslis per il momento è sotto contratto soltanto per la European Champions Cup. Non verrà utilizzato, infatti, in campionato prima della Coppa: proprio per evitare di giocarsi un “visto” per il campionato. Dopo la settimana di Coppa dei Campioni (4-8 giugno), la Società deciderà chi sarà il terzo straniero per il campionato. Potrebbe essere Perakslis (dipende dalla disponibilità di questo affidabile pitcher americano) oppure un giocatore utilizzabile in un altro ruolo. Si tratta anche di verificare se Lionart Kindelan è quel battitore del quale la Fortitudo ha necessità. Bisogna anche capire se il ruolo – importante – di catcher è abbastanza coperto oppure ha bisogno di essere potenziato. Io penso che in proiezione-PLAYOFF disporre per le partite degli stranieri (ricordo che sono partite ravvicinate) di un cast composto da Rivero, Perakslis – i quali possono alternarsi come “partenti” – Noguera e Gouvea, significherebbe avere molte certezze. Considerando anche il buon monte italiano: Pizziconi, Bassani, Scotti, Crepaldi e Clemente.

  3. Daitarn 16 maggio 2019 at 23:59 - Reply

    Maurizio,non ho assistito alla partita,ma da cio’ che leggo mi pare uno molto in controllo,che entra facile nell’area,fin quando era su lui non si vedeva palla o quasi mi sembra di poter dire.Due k a inning,stessa media K dell’Omone(fanno 18 in 9 inning),anche se 3 riprese sono poche,ma intanto sono positive.

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