In gara1 decide una valida da 2 RBI del pinch-hitter Francesco Fuzzi all’8° inning. Per il 4-3 finale contro Parma

Pubblicato il Mag 3 2014 - 6:56pm by Maurizio Roveri
Decide Francesco Fuzzi. Da pinch-hitter. Con la sua seconda battuta valida stagionale. E’ un singolo a destra da 2 RBI (a punto Liverziani e Rodriguez) che mette in ginocchio Jesus Yepez e… cambia il destino d’una partita che Parma – avanti 3 a 2 – sembrava poter controllare. Accade durante l’ottavo attacco di Bologna. Guillermo Rodriguez va a guadagnarsi la base su ball (la seconda di un impreciso Yepez sui primi 4 battitori affrontati). Situazione di due corridori sulle basi e due out. C’è Alessandro Grimaudo “on deck”, il ragazzo nettunese è in giornata di vena, ha già girato efficacemente la mazza al secondo inning producendo un singolo (su Sanchez) e ha ottenuto un passaggio gratis in prima nella sesta ripresa. Ma all’improvviso sbuca fuori dal dugout la casacca numero 22 di Francesco Fuzzi. L’umile “soldatino” ravennate di manager Nanni (cambio prezioso per la Fortitudo in questi suoi anni bolognesi) va a prendere il posto di Alessandro Grimaudo nel box di battuta. C’è un mormorio di sorpresa (o di disapprovazione) da parte del pubblico sulle gradinate, perchè Grimaudo stava producendo un’apprezzabile partita (anche a guardia del cuscino di prima base) e inoltre il ragazzo di Nettuno è già diventato un beniamino della gente del “Falchi” per la sua applicazione, per il suo spirito tipicamente nettunese. Ma nel baseball, a livelli professionali, nulla s’improvvisa. Non c’è spazio per l’improvvisazione. Ci sono logiche da seguire, da rispettare. E Marco Nanni queste logiche le osserva rigorosamente. Sul monte di lancio del Parma in quel momento c’è Yepez, che è un pitcher mancino. A prender posto nel box di battuta sarebbe toccato a Grimaudo, battitore numero 7 del lineup bolognese, il quale è mancino. Normalmente – in un confronto fra mancini – è il battitore a trovarsi maggiormente a disagio. E qui, con corridori in base ma anche già due “fuori”, non c’erano margini per rischiare. Poteva essere l’ultima opportunità per Bologna di prendere in pugno una gara sofferta, diventata difficile a causa degli errori difensivi (quattro) e della scarsa incisività offensiva. Marco Nanni non poteva lasciare questo “vantaggio” a Jesus Yepez in un momento-chiave del match. E allora ha fatto una “mossa” che si è rivelata felice. E vincente. Dentro Francesco Fuzzi come pinch-hitter. L’ex del Godo è battitore destro, e ciò avrebbe potuto accentuare l’imbarazzo e l’affanno di uno Yepez dall’impatto incerto come rilievo di un buon Sanchez. Questo è stato lo scopo del cambio effettuato da Nanni. Infatti, Jesus Yepez appare decisamente fuori ritmo e fuori partita. E’ irrequieto. Fatica a trovare la zona dello strike, le sue tipiche “rotazioni” non gli riescono. Spara un “wild pitch” che catcher Marval non controlla, avanzano sulle basi Liverziani e Rodriguez. Comincia con due lanci ball su Fuzzi, va dentro con uno strike e cerca di ripetersi, Fuzzi interpreta bene il lancio, colpisce in maniera efficace, la pallina va, cade sulla destra, è la battuta valida che mette le ali a Liverziani e a Rodriguez. Pareggio e sorpasso della Fortitudo. La partita cambia padrone. Sull’ultimo attacco di un Parma che si sente beffato c’è Raul Rivero che, dal monte di lancio della Fortitudo, abbassa la saracinesca (strikeout Tagliavini, strikeout Poma, e lui stesso – Rivero – da difensore ferma la battuta di Fanfoni e assiste in prima).
Bologna vince 4-3 una partita tutt’altro che semplice, che per il team di Nanni si è complicata a causa di 4 errori difensivi (una rarità per la Fortitudo, che nella solidità difensiva ha il suo marchio di fabbrica).
La Lino’s Coffee Parma ha prodotto più valide (7) e meno errori (2, peraltro ininfluenti). E dunque Orlando Munoz e i suoi uomini si mordono le dita per la ghiotta occasione sprecata. Non hanno avuto buona sorte.
La Fortitudo ha vinto con 4 errori e con appena 4 valide. Dimostrando concretezza e cinismo. Quattro battute valide “italiane” (Ambrosino, Grimaudo, Fuzzi, D’Amico), che è una costante in queste prime cinque settimane di campionato poichè i due stranieri per ora sono “non pervenuti” (il cleanup Nelson Perez viaggia con un inquietante 5 su 29, e Guillermo Rodriguez è a 6 su 31).
Niente switch in questa gara del sabato pomeriggio, recupero di gara1 rinviata ieri sera. Orlando Munoz non ha seguito la strada dei tatticismi. Ha voluto dimostrare coraggio e non trasmettere al suo gruppo un segnale di debolezza. E dunque, il manager di Parma ha accettato la sfida: lanciatori stranieri contro lanciatori stranieri. Gli stava andando bene. Fino all’ottavo inning e al lampo di Francesco Fuzzi.
Joey Williamson e Josè Sanchez hanno duellato con determinazione e praticamente alla pari, anche se non brillantissimi: chiaro che giocare alla luce del giorno li ha un poco penalizzati rispetto alle “notturne” quando i loro lanci sono più misteriosi ed efficaci, più difficili da “vedere”.
Williamson ha perso lo 0.00 di ERA. Ha conosciuto i primi punti subìti nell’Italian Baseball League  e il primissimo punto “guadagnato” su di lui. Per il pitcher americano dell’Unipol 6 inning, 3 strikeout, 3 bb, 6 valide, 3 punti, 1 ER. Per Sanchez 7 rl, 4 so, 4 bb, 3 valide, 2 punti (entrambi “guadagnati”).
Lanciatore vincente Raul Rivero (3 rl, 2 so, 1 valida). lanciatore perdente Jesus Yepez (1 rl, 2 so, 3 bb, 1 lancio pazzo, 1 valida, 2 punti “guadagnati”.
Foto Amaduzzi
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.