In attesa…

Pubblicato il Gen 22 2018 - 9:57pm by Allegra Giuffredi

In attesa di sapere cosa ne sarà del prossimo Campionato italiano di baseball e della campagna acquisti delle diverse società che vi giocheranno, per ora, di sicuro sappiamo che la Fortitudo ha dato l’addio ad Ambrosino, Sambucci e Sabbatani, confluiti rispettivamente a Nettuno, a Parma e a Castenaso, dove, tra l’altro è arrivato anche il grande Manager Marco Nanni, ex fortitudino, sempre che si possa mai essere ex di una squadra dove ti sei formato, hai giocato ed hai allenato …

La Effe ha preso l’olandese Gilmer Lampe e Peppe Mazzanti e credo che tra poco formalizzerà altri acquisti e mi auguro, importanti rientri o almeno così credo, perché non si può continuare a perdere pezzi, rinforzando gli avversari e tenendo solo i senatori, ma vedremo tra un po’ come andrà e ce ne sarà da dire …

Sarebbe auspicabile il ritorno alla base del giovane Dobboletta, mandato a Novara per maturare e che si spera, ormai lo sia e, magari anche dell’innamorato Bassani, come mi piace chiamarlo, anche e soprattutto, perché Novara mi pare non ci sia più.

Il mio mentore, ossia il grande Maurizio Roveri, che può piacere o meno, ma di baseball ne sa a pacchi, da sempre auspica una squadra bolognese con un impianto puramente felsineo, perché da romantico (più di me ed è tutto dire), sostiene che così si formerebbe una squadra di maggior richiamo per la città e per i cittadini di Bologna, che però, per la verità ormai sono in pochi ad essere petroniani purosangue.

Io stessa, con mio grande disdoro, non sono nata a Bologna, come potete leggere dalla mia biografia, dove risulto ancora essere un’eterna quarantaquattrenne e non ho parentele con quella che nel tempo è comunque diventata la mia città e guai a chi me la tocca, ma è lo stesso Roveri, che raccomanda di essere pratici e quindi ben vengano i rinforzi italiani, comunitari e stranieri che attualmente Mura e company ci hanno acquistato.

Sicuramente sarà un campionato molto equilibrato e secondo me, anche se non ho ancora chiara la formula, anche molto spettacolare, ma siamo appena in gennaio e “di legna” da fare ce ne è ancora molta.

A parte queste considerazioni di passaggio, sulle quali tra qualche tempo avremo modo di tornare, anche l’altra squadra del mio cuore, ossia i Cubs si stanno dando da fare sul mercato, ma c’è un’altra squadra che sta rodando il motore e affilando le unghie, vale a dire gli Yankees di New York, che stanno rinforzando il vero promotore di ogni vittoria, ossia il monte di lancio.

A capo di questo progetto, dopo l’era di Girardi, ormai terminata, è stata messa una vera e propria new entry tra i Manager, vale a dire Aaron Boone.

Aaron Boone (1973) è figlio e nipote d’arte, per così dire ed ha giocato dal 1997 al 2009; è alla prima esperienza da manager e con gli Yankees ha giocato una sola stagione, nel 2003, ma proprio in quell’anno, fu protagonista di uno storico walk off home run, ossia di un fuoricampo risolutore, che diede la vittoria agli Yankees, alla fine di un incontro giocato contro i Boston Red Sox, andato agli extra inning e che valeva il Pennant della American League.

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Bologna 24 gennaio 2018 at 14:46 -

    Importante ritorno dopo qualche anno in giro per l’italia a farsi le ossa. Un bolognese nella sua bologna non puo che far bene