Il veterano closer italoamericano è in arrivo, è stato l’uomo della provvidenza nell’ultima Coppa dei Campioni vinta dalla Fortitudo (2013). Manager Frignani allunga il monte per la prestigiosa “cinque giorni” dal 4 all’8 giugno

Pubblicato il Mag 22 2019 - 10:50am by Maurizio Roveri
Non sta proprio trascurando nulla, la Fortitudo UnipolSai. Per presentare il roster più competitivo che può permettersi, in proiezione European Champions Cup. Il Club bolognese, per la “cinque giorni” di Coppa, in programma al “Gianni Falchi” dal 4 all’8 giugno, ha deciso di richiamare Nick Pugliese. Il trentatreenne pitcher oriundo, nativo di Plainville nello Stato americano del Connecticut, Nazionalità italiana dal 2011, ha vinto con la Fortitudo 2 scudetti (2014 e 2016), 2 volte la European Champions Cup (2012 e 2013) , 1 Coppa Italia (2015). E con la casacca azzurra della Nazionale italiana ha conosciuto la gloria dell’oro Europeo 2012 e ha partecipato al World Baseball Classic nel 2013. Lanciatore che si è specializzato nel ruolo di closer. Un veterano che arriva ogni anno dagli Stati Uniti per “dare una mano” al Club che lo lanciò nell’Italian Baseball League nel 2011. 
L’anno scorso, con la Fortitudo eliminata in semifinale ad opera dei Pirati di Rimini, Nick Pugliese non è riuscito ad essere utile come – invece – aveva benissimo saputo fare  in passato. La dirigenza biancoblù tuttavia ha ritenuto di richiamarlo ancora. Nick ha dato la propria disponibilità, anche ad arrivare a Bologna un paio di settimane prima della competizione europea per Club. Lo staff tecnico della Fortitudo UnipolSai avrà pertanto il tempo necessario per “lavorare” sulla condizione fisica e tecnica del pitcher italoamericano, affichè il suo rendimento possa di nuovo essere positivo e prezioso.
Nicholas “Nick” Pugliese è stato fondamentale nell’ultima Coppa dei Campioni vinta da Bologna. Nel 2013. Era il 2 agosto 2013. Si giocava allo Stadio dei Pirati di Rimini. Quella finalissima è passata alla storia per l’intensità mentale ed emotiva, per l’esasperante braccio di ferro. Due ore e cinquanta minuti sul filo del rasoio, che i 1500 spettatori vissero con il fiato sospeso in gola. La Fortitudo Bologna, che sulla scena europea aveva la denominazione Var Group Unipol, vinse in rimonta con il punteggio di 2-1. Fu una finale a lungo nel segno di solide difese e dei lanciatori “partenti”: Matteo D’Angelo (Bologna) che lanciò 106 lanci in 7.1 inning e Yoman Bazardo che in 8 inning concesse soltanto 5 battute valide. I Pirati di Rimini passarono subito in vantaggio, nel loro primo assalto: base su ball a Chiarini, doppio di Alex Romero: 1-0. Rimini sfiorò il 2-0 ma Romero – cercando di spingersi fino a casabase su un singolo di Adolfo Gomez – venne eliminato da una bellissima giocata difensiva della Fortitudo: tiro dell’esterno sinistro Gabriele Ermini in terza base e prontissima assistenza di Andrea D’Amico al catcher Marco Sabbatani.
Si andò avanti sull’1-0 dei Pirati fino al nono attacco della Fortitudo, che si aprì con il fuoricampo di Carlos Infante su lancio di un Bazardo stanchissimo che ormai non aveva più benzina. Inevitabile la sostituzione sul monte di lancio di Rimini. Carlos Pezzullo salendo sulla collinetta costrinse prima Errmini e poi Vaglio a due battute non felici che vennero prese al volo. Con due out, singolo di Rosario Reyes per Bologna e immediatamente un altro singolo, confezionato da Claudio Liverziani. Pezzullo in difficoltà. Visita del coach sul monte e altro cambio di lanciatore. A dare il benvenuto a Roberto Corradini è la mazza di un Luca Bischeri da 2 su 4 in quella finale. Il singolo di Bischeri fa volare Reyes a segnare il punto del 2 a 1 per Bologna. 
Nono attacco dei Pirati. Con tanta rabbia in corpo. Lo staff tecnico bolognese sostituisce Junior Oberto (salito all’ottavo inning a rilevare Matteo D’Angelo) con il closer Nick Pugliese. Intuizione felicissima. Pugliese fa battere male Buccheri e Bertagnon, che vengono eliminati in diamante. Singolo di Spinelli. Rimini spera ancora, l’illusione però dura un attimo, è lo stesso Pugliese che conclude la sua missione con una eliminazione in diamante di Riccardo Babini.
Nick Pugliese salva così la vittoria della Fortitudo, permettendole di alzare al cielo la Coppa dei Campioni. La quinta nella storia del Club biancoblù.
Nick Pugliese era stato provvidenziale anche l’anno prima. In un’altra finale “stretta”, avvincente. Contro la Danesi Nettuno. Bologna a lungo in vantaggio 3-2, sorretta da un grande Jesus Matos sul monte. Ma all’ottavo inning Matos, affaticato, concede due singoli: a Retrosi e ad Ambrosino. Lo rileva Cody Cillo, che viene “toccato” ma lo salva una prodezza difensiva di Andrea D’Amico per l’eliminazione di Retrosi. Il Nettuno insiste. Di nuovo situazione di due corridori sulle basi. Con prima e seconda occupate, Bergolla colpisce con buon contatto un lancio di Cillo permettendo ad Ambrosino di segnare il punto del pareggio: 3 a 3 all’ottavo inning. Fase delicatissima per Bologna. Anche perchè Cillo, dopo un K su Martone, concede base per ball a Peppe Mazzanti. Ed ecco che, nella situazione pericolosa di basi piene, lo staff tecnico di Bologna fa salire sulla collinetta Nick Pugliese. Affidandosi al suo controllo. E Pugliese, con freddezza e sapienza tattica, riesce a chiudere senza danni. Facendo battere male Renato Imperiali per l’out di Mazzanti. 
C’è la personalità e la serenità di Pugliese anche nella parte alta del nono inning, quando il pitcher italoamericano mette strikeout Mazzanti e Sanna,. Concede un singolo a Retrosi, ma poi lascia al piatto Ambrosino. 
Sull’ultimo assalto bolognese la finale del 2012 ha finalmente un padrone. Il colpo di reni della Fortitudo si materializza con una magistrale battuta di un… nettunese. Sì, è De Donno, ottavo battitore del line-up dell’Unipol, ad inventarsi la prodezza decisiva. Pallina inafferrabile per gli esterni Caradonna e Retrosi. Sulle basi Liverziani mette le ali e corre a firmare il punto del 4-3 che porta Bologna sul tetto d’Europa.
Sono storie, queste che vi abbiamo raccontato, di sei e sette anni fa. Entrate nel romanzo della Fortitudo Bologna.
Forse Nick Pugliese non è più così decisivo, tuttavia porta esperienza, passione e uno spirito molto fortitudino.
Arriva per allungare il monte di lancio. Indubbiamente è un cast di lanciatori che si annuncia sostanzioso, quello che la Fortitudo UnipolSai presenterà dal 4 all’8 giugno nell’edizione di European Champions Cup che la Società del Presidente Michelini ha fortemente voluto organizzare a Bologna. Manager Lele Frignani e i suoi collaboratori avranno a disposizione Raul Rivero, Stephen Perakslis, Antonio Noguera, Andrea Pizziconi, Alex Bassani, Claudio Scotti, Filippo Crepaldi, Niccolò Clemente e i closer Murillo Gouvea e Nick Pugliese. 
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

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  1. Daitarn 26 maggio 2019 at 23:17 -

    Dai mettiamocela tutta,se non altro siamo stimati da Rotterdam che ci sta monitorando da un mese a questa parte e mi risulta abbia fatto un ulteriore sforzo tesserando un crack per la coppa.