Il Presidente della FIBS a margine della presentazione della stagione:”Abbiamo il dovere di cambiare. La normativa AFI utilizzata per fare polemiche”

Pubblicato il Apr 4 2018 - 7:49pm by Giovanni Colantuono

Sabato si inizia a fare sul serio. Per la SerieA1 c’è il primo turno di Coppa Italia e per la A2 è tempo di Opening Day. Arriva il campo, arriva il baseball giocato. L’attesa è finita ed è una liberazione, come ha sottolineato il Presidente FIBS Andrea Marcon nel suo intervento nella conferenza di presentazione e poi ribadito nella nostra intervista a margine della conferenza:

“Sinceramente dopo un inverno lungo e di tanto lavoro si sente il bisogno del campo – dice il presidente Andrea Marcon – ora vedremo i frutti del lavoro di tutti”.

Il Presidente del CONI Malagò ha mandato un messaggio molto chiaro verso il cambiamento, una legittimazione importante per quello che avete intrapreso con la vostra gestione della Federazione:

“Una dichiarazione piacevole da sentire ma che non ci ha sorpreso perchè con il Presidente Malagò dialoghiamo spesso come con tutto lo staff del CONI – continua Marcon – se si decide di non cambiare si fa meno rumore ma si rischia anche di meno. Non è questo il nostro compito. Noi ci siamo assunti la responsabilità di guidare il movimento e in un momento non certo facile e quindi abbiamo il dovere di cambiare. Sono certo che i risultati arriveranno, considerato quello che abbiamo fatto fino ad oggi e quello che faremo da qui a breve tempo”.

Durante l’inverno pieno di polemiche anche sterili e molto spesso stucchevoli, in pochi hanno sottolineato il fatto oggettivo che quest’anno la massima serie avrà un step non indifferente di qualità. Stessa cosa per il campionato di SerieA2. Si è solo pensato a criticare le nuove regole dei campionati:

“Invito tutti a guardare i roster delle squadre per rendersi veramente conto di quanto in realtà le nuove regole hanno influenzato la formazione dei roster stessi – dice Andrea Marcon – che il livello si sia alzato è un dato di fatto e penso che questo alla lunga gioverà al movimento. Non dimentichiamo mai che noi dobbiamo cercare di vendere un prodotto e di riportare la gente allo stadio con uno spettacolo che sia bello e di livello. La normativa sugli AFI e NON AFI, quando non è utilizzata per fare polemiche sterili, e la si analizza nei contenuti e nel contesto reale, non è come ce la propone chi vuole per forza creare polemiche”.

Anche perchè il mercato della A1 ha visto anche squadre ingaggiare ad esempio ben 11 giocatori AFI come il Nettuno Academy. Segno che non sono le regole ma i dirigenti delle società a dare una certa linea al mercato dei club:

“E’ chiaro che all’interno di un sistema di regole ognuno agisce come meglio crede – continua il Presidente FIBS – e su questo argomento in troppi hanno solo pensato a fare polemica. Sottolineo che noi su questi argomenti non abbiamo mai risposto per il semplice motivo che nessuno ci ha mai rivolto domande in merito. Oggi in conferenza stampa le domande ci sono state e noi abbiamo tranquillamente risposto. E’ chiaro che se qualcuno pensa che io debba leggere su Facebook e poi dare delle risposte, questo qualcuno non ha proprio capito come funziona il sistema”.

 

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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8 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. francesco 5 aprile 2018 at 06:20 -

    Sarebbe interessante, per chi non ha potuto partecipare alla presentazione, sapere quali domande e sopratutto quali risposte sono state formulate su giocatore “AFI” e “non AFI”.
    Non tanto sulla classificazione degli stessi, le norme parlano chiaro, ma sulla percentuale da rispettare “50 e 50 ” nei roster.
    Prima dell’inizio della partita, nel momento in cui gli Arbitri faranno il controllo degli stessi, ma nel proseguo della partita.
    Esempio: presenti 26 giocatori, numero massimo ammissibile, 13 AFI e 13 NON AFI, quarto inning, per proteste viene espulso un giocatore AFI, quindi , per mantenere le percentuali il Manager dovrà di sua sponte allontanare dalla panchina , a sua scelta, un NON AFI, quindi si tratta di fatto di una doppia Espulsione?
    Ho capito bene o ……
    Chi mi risponde?

  2. Mario 5 aprile 2018 at 07:46 -

    Ma di cosa parla..?? il Nettuno accademy ha preso mezza squadra dal City per le ovvie vicende e per la volonta’ dei giocatori di cambiare squadra all’interno della stessa citta’.Quei giocatori lo scorso anno giocavano con il City e sono arrivati ai play off.

    Se quei giocatori fossero rimasti al city(e non dico che dovevano farlo) l’accademy avrebbe preso molti piu’ comunitari o non afi.

    La realta’ del vivaio di Nettuno basebalistica è una cosa diversa da tutte le altre realta’ Italiane e anche europea,sia nel bene che nel male

    Il livello del massimo campionato si è alzato,ci mancava solo che non si verificasse con la regola del 50% DEL ROSTER AFI E NON DEL LINE UP, ma da qui a poco vedrete quanti Italiani smetteranno o andranno in A2/B e quanti comunitari arriveranno in piu’.

    Gia’ da quest’anno ne sono arrivati 18 in A1,cioe’ piu’ di 2 di media per ogni squadra(e ancora il mercato è aperto)cioe’ in sostanza ogni squadra ha due stranieri senza visto in piu’,che sommati ai 4 stranieri con visto sono 6.
    In campo nel line up,ogni squadra gioca con quasi 4 Italiani di media a gara e questo solo dal primo anno che vi è questa regola,immaginate fra qualche anno se sta regola rimane.

    Il livello si è alzato perche’ sono arrivati i comunitari e si sarebbe alzato ancora di piu’ se invece dei comunitari(che sono in sostanza stranieri) si fossero messi stranieri con visto,cioe’, invece che 4 con visto molti di piu’.
    Ma è questo cio’ che vuole percorrere sta fibs…?? l’innalzamento del massimo campionato senza tutelare affatto i vivai e i giocatori Italiani..??

    Alzare il livello del massimo campionato è la cosa piu’ semplice da fare,basta liberalizzare comunitari o stranieri e la cosa è fatta….ma i nostri giocatori Italiani…?? e anche quelli che risiedono all’estero..?? i famosi Oriundi,(che spessissimo servono alla nazionale)quanti ne arriveranno se si possono sostituire con i comunitari..?? se i pitchers comunitari o stranieri sono liberi di lanciare in entrambe le gare,quanti lanciatori Italiani di nascita cresceranno o oriundi arriveranno a giocare nel massimo campionato..?? che è una delle cose fondamentali per la nazionale e l’intero movimento…??

    In A2 è simile la cosa,tanti comunitari e tanti meno Italiani,soprattutto pitchers.

    L’unico che ci guadagna in tutto cio’ è la fibs,solo pero’ a livello economico,in quanto i non afi(comunitari e oriundi) costano di cartellino 10 volte in piu’ dello scorso anno cioe’ 10 volte in piu’ degli Afi.
    Anche qui,se vogliamo doveva esserci NON DISCRIMINAZIONE tra comunitari e Italiani E INVECE A LIVELLO DI COSTI SI DISCRIMINA E COME, a solo vantaggio della fibs e solo discapito delle societa’.

  3. giovanni 5 aprile 2018 at 15:04 -

    A parte Nettuno e qualche concentrazione nel Friuli e Romagna il baseball in Italia è alla canna del gas. Per Nettuno riportarsi a casa i migliori dei loro diventa ovvio e ci mancherebbe sarebbe opportuno rivincere anche il campionato. Il resto?? Tutti a mani basse a cercare finti comunitari Antillani/olandesVenezuelani con bisnonno portoghese o rumeno/tedesco. Allora chi si sbatte mattina e sera spesso quasi gratis o spendendo risorse proprie per far crescere i giovani, i campionati tipo torneo delle regioni, i tornei estivi, le varie under che galleggiano anche ad opera di tanta passione e volontariato, tutte queste persone tecnici, dirigenti, ex giocatori o no, cosa ci stanno a fare? Perchè darsi tanto da fare? Forse qualche fenomeno salta fuori certo, vedi: Alex Liddi, Colabello, Maestri, un giretto all’estero e poi tornano a casa a guadagnarsi una manciata di euro a Rimini o SanMarino…ma tutto il resto del movimento? Il Presidente Marcon che film ha visto o sta vedendo? Non tutte le realtà sono come Nettuno, se lo fossero il problema di spettacolo e pubblico sarebbe risolto eccome..Che tristezza!

  4. Pasdaran 5 aprile 2018 at 15:08 -

    Mario stai completamente fuori strada. Se era vero quello che hai scritto te allora i dirigenti del Nettuno Academy sono dei stupidi perché anziché pagare tutti quei soldi al Nettuno Baseball City per gli svincoli andavano a prendere una decina di comunitari. Fatela finita di scrivere stupidaggini, gli ingaggi del Nettuno Academy dimostrano tutto il contrario di quello che imputate alla fibs di male.

  5. Mario 5 aprile 2018 at 21:00 -

    Beh da come si erano mossi con gli svincoli,volendoli pagare 150 euro a giocatore non mi sembra che fossero cosi’ capaci,poi gli hanno fatto capire che cosi’ non era,allora hanno pagato…forse anche perche’ non potevano far la figuraccia di richiederli (sicuramente no come volevano loro a 150 euro) e poi mollarli.

    A parte cio’,io non giudico l’operato del Nettuno Accademy,certo che se quei giocatori fossero rimasti con il City,forse il Nettuno Accademy avrebbe dovuto fare scelte differenti,se voleva puntare a vincere o andare nei play off.
    Buon per loro che possono attingere a quel vivaio,buon per loro che hanno quei soldi da spendere ma cio’ non c’entra nulla con il mio post di sopra,che è contro le scelte e le regole volute dalla fibs,in particolare sui comunitari,sul 50% degli afi solo nel roster e non nel line up e sulla liberarizzazione dei pitchers in entrambe le gare.

    Sai se la fibs non mette un freno alla liberalizzazione dei comunitari e un limite sul roster e sui pitchers,anche il Nettuno Accademy tra un po’ fara’ scelte differenti,te lo garantisco,se vuol competere per vincere lo scudetto.

    Se la fibs lascia questa porta aperta ai comunitari,ai pitchers senza limiti,le squadre che vogliono provare a vincere subito,spendendo meno soldi e avendo i giocatori gia’ formati e con esperienza(i comunitari costano meno e sono gia’ formati tecnicamente) faranno sicuramente queste scelte. Le societa’ giocano per vincere e se qualcuno gli da queste regole,loro le prenderanno a loro favore.

    Comunque gia’ ne avete due di comunitari,Castillo e Rodriguez,tra un po’ di anni forse ve ne arriveranno altri e il bello è che non potranno mai giocare in Nazionale(perche’ di passaporto non Italiano) e porteranno via il posto a tanti discreti e futuri giocatori Italiani in campionato.

    questo sta succedendo anche in A2.

  6. Mario 5 aprile 2018 at 21:33 -

    Ti faccio due esempi che si legano tra loro:
    lasciare 5/6 ASI in campo( e non gli afi nel roster al 50%) sarebbe stato molto meglio per la salvaguardia dei nostri Italiani nati e cresciuti in Italia e anche per quei Italiani di passaporto ma residenti all’estero che potrebbero venire a giocare da noi,per molti anni, con possibilita’ di giocare anche in nazionale,sempre se migliori dei nostri Italiani cresciuti nei nostri settori giovanili.
    Tutto cio’ sara’ annullato dall’arrivo scellerato dei comunitari che andranno a togliere il posto agli Italiani in campionato e si riflettera’ soprattutto sulla nazionale.Ti ricordo che tra due anni ci sono le qualificazioni Olimpiche.

    L’altro esempio che si lega a quello scritto sopra, è quello della Spagna e dell’Olanda,che hanno fatto un salto di qualita’ enorme negli ultimi anni,con i loro passaportati.

    Tantissimi di questi passaportati sono rimasti a giocare in spagna e in olanda,aumentando il livello dei loro campionati e tantissimo della loro nazionale.
    Di comune strada,si deve anche lavorare sui vivai giovanili locali,facendoli giocare molto di piu’,facendoli allenare molto di piu'(apertura delle accademie regionali e migliorare l’accademia nazionale) e mettere delle regole per doverli far giocare nel massimo campionato.
    Le regole per me sono 5/6 ASI in campo e no il 50% di afi sul roster e lanciatori liberi di lanciare(anche per gli stranieri) ma non con i comunitari.
    I comunitari alzano sicuramente il livello dei nostri campionati,ci mancherebbe(A1 e A2) ma ammazzano i nostri vivai e la nostra Nazionale.

  7. Mah 6 aprile 2018 at 04:25 -

    L’impressione è che la Fibs voleva indirizzare le società verso i passaportati italiani in giro per il mondo ma forse sta sottovalutando il fatto che il bacino come hanno per esempio l’Olanda con Curacao o la Spagna con il Venezuela è molto differente e quindi le società hanno operato diversamente. La cosa invece sicura è che i veri penalizzati sono i giocatori cresciuti nei vivai italiani che troveranno minor spazio sul campo e non sulla carta dove invece saranno presenti in un roster per aiutare ad arrivare al 50%. Concretamente la qualificazione o meno alle prossime Olimpiadi (dove giocherà obbligatoriamente chi un passaporto italiano c’è l’ha) sarà la cassa di risonanza mediatica per il successo o l’errore di queste scelte.

  8. maurizio 6 aprile 2018 at 06:03 -

    concordo in parte con quanto scritto da Mario.
    Ormai la strada è tracciata, la prima serie per me potrebbe avere nel roster anche tutti MLB , “chi se lo può permettere naturalmente”
    La Federazione invece deve puntare sul settore giovanile, deve assistere le società che ogni anno sudano sui campi, “assistere NON economicamente ” ma organizzando campionati competitivi , con Selezioni con la S maiscola e non con dissipazione di energie, vedi le vari selezioni Nazionali, manca solo che facciano la selezioni dei bioni e dei castani, non so, con un premio in materiale per chi vince i vari campionati, STIPULANDO con le scuole progetti veri, come fanno le altre federeazioni e pagando tramite il CONI i nostri laureati isef, ecc,ecc. forse così tra qualche anno avremo dei nostri nei roster delle prime squadre.” Vedasi calcio, baschet, palla volo, “