Il Presidente del Rimini parla della formula della SerieA1:”Marcon ha sempre parlato di allargamento e nove squadre è un passo in avanti verso le dodici”

Pubblicato il Dic 15 2018 - 12:45am by Giovanni Colantuono

Ore decisive per i ripescaggi per la SerieA1. Sabato 15 dicembre è l’ultimo giorno per presentare alla Fibs le richieste di ripescaggio. Anche quest’anno si arriverà alla quadratura del cerchio con la formula per la massima serie quasi in concomitanza con la fine dell’anno solare. A nulla sono serviti gli annunci che questa volta si voleva fare presto. Non ci resta che attendere il prossimo 22 dicembre per avere finalmente la composizione e la formula definitiva per la stagione 2019. Ne parliamo con il Presidente del Rimini Simone Pillisio.

Presidente, anche questo finale d’anno solare ha portato con se tutto quello a cui il baseball italiano ci ha abituato ormai da anni.

“Purtroppo ogni anno siamo nella solita situazione. La guerra continua e l’ordine è resistere”! E’ lapidario il Presidente dei Pirati.

Le ultime settimane sono passate con molte illazioni e congetture su presunte deroghe e su quante squadre ci saranno effettivamente nella SerieA1:

“A mio parere quando esiste una regola deve essere rispettata – dice Simone Pillisio – la parola deroga serve solo ad allungare i tempi, ammesso che ci sia una motivazione valida, con prove documentali da parte della società richiedente,  e quindi una giustificazione che porti la federazione a concedere appunto una deroga. La federazione quindi puo concedere una deroga quando vi siano reali condizioni di difficoltà. Ci vogliono ovviamente dei limiti perchè non si può ogni volta ricorrere a una deroga”.

Tema caldo in queste ore è quello dei ripescaggi. Quante squadre faranno richiesta? In base alle richieste ci potrebbe essere l’ipotesi di un campionato con un numero di squadre dispari. Il Presidente Marcon parla da molti mesi di allargamento a 12, obiettivo forse difficile da raggiungere, ma comunque l’ampliamento della massima serie è stato uno dei punti fondamentali dell’intera campagna elettorale del gruppo ChangeUp di Andrea Marcon. Qual’è la posizione del Rimini in questo senso?

“Su questo ho le idee molto chiare – continua Pillisio – a mio giudizio non c’è nessun problema se il numero delle squadre è dispari. Sembra che potrebbero essere nove, e per me va bene. Anche perchè ricordo che proprio lo stesso Marcon in un colloquio con lui mi disse che ci sarebbe stato un girone all’italiana fino ad un numero di dieci squadre, anche fossero state nove. Io a Novara ho vissuto l’esperienza nel primo campionato di IBL a cui partecipai in cui ci fu il ritiro di una squadra ed eravamo rimasti in sette. Fu accettato da tutti. L’obiettivo della federazione è sempre stato quello di arrivare ad avere 12 squadre, se da otto arriviamo a nove è un passo in più verso quell’obiettivo”.

Rimini quindi favorevole al numero dispari di squadre:

“Non faremo opposizione perchè se la società che sale in A1 ha i requisiti e la forza economica e l’organizzazione per fare il campionato, rispettando tutti i parametri come lo stadio illuminato e via dicendo. La federazione deve quindi procedere con un girone all’italiana nel caso le squadre fossero nove, anche perchè c’è un documento scritto dallo stesso Marcon in cui spiega che da otto fino a dieci squadre ci sarebbe un girone unico all’italiana. Le regole sono state già discusse da tempo e ripeto quello che ho detto prima, se si vuole arrivare un giorno alle 12 squadre il primo passo dopo le otto è quello di averne nove”.

Pillisio cita l’organizzazione, la forza economica e quindi quella che tutti definiscono programmazione. Visto quanto è accaduto nel 2018, ti senti assicurato che nella prossima stagione non si verificheranno più situazioni come quella vissuta quest’anno?

“Non mi sento assicurato perchè le situazioni cambiano anche repentinamente – dice Simone Pillisio – e non mi sento di dare colpe particolari alle società che si trovano improvvisamente in una situazione di difficoltà economiche. E’ chiaro che meglio si riesce ad affrontare la stagione e meglio è per tutti, in particolare nel 2018 la federazione è riuscita a tamponare una situazione e ne siamo usciti abbastanza bene”.

E’ preoccupante che ogni anno di questi tempi il movimento è alle prese con le solite discussioni sulla formula e sul futuro di questo sport. Come lo vede appunto il futuro del baseball in Italia Simone Pillisio?

“Il primo problema che emerge è sempre quello economico – risponde Pillisio – quindi è necessario programmare in base alle reali possibilità di spesa. Poi non possiamo continuare a parlare solo tra noi del baseball e del softball, ci dobbiamo aprire alle realtà che abbiamo intorno. Dobbiamo quindi pensare ad un prodotto che sia appetibile anche all’esterno del movimento, mi riferisco ad esempio alle scuole. Va poi valorizzato il discorso della nazionale, ci sono vetrine importanti come il World Baseball Classic che vanno valorizzate. Il baseball deve raggiungere chi oggi ancora non conosce questo sport, ma anche quelle comunità straniere che sono presenti nel nostro paese e che hanno nella loro cultura sportiva il gioco del baseball. Penso alla grande comunità cinese  che è in Italia e ai tanti immigrati che arrivano dai paesi centroamericani. Queste comunità conoscono il baseball e quindi vanno coinvolte”.

L’intervista che ci ha rilasciato il Presidente del Rimini Simone Pillisio sarà disponibile nelle prossime ore anche in Podcast per ascoltarla in versione integrale.

 

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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