Il pitcher venezuelano dell’UnipolSai Bologna ha iniziato da protagonista il suo settimo campionato

Pubblicato il Apr 23 2019 - 8:58am by Maurizio Roveri

Raul Rivero

Sette mesi fa lo scudetto numero 11. In quel gruppo da record (lo sottolineo per l’ennesima volta, 32 partite vinte su 35 giocate!) c’erano Kevin Moesquit, Robel Garcia, Gilmer Lampe. Fecero la differenza, dal box di battuta, nelle Italian Baseball Series. Moesquit stampò un ruggente 429 di average in quelle quattro partite di finale che vide la Fortitudo vincere serie e scudetto 3-1 contro Parma.

Robel Garcia fece viaggiare la sua mazza su un ottimo 357, e Gilmer Lampe arrivò a 353.

Di quello squadrone facevano parte anche Peppe Mazzanti (che confezionò il migliore campionato della sua lunga carriera), José Flores, Beau Maggi e un pitcher solido e concreto come l’esperto cubano Jorge Martinez.

Non c’è più nessuno di loro a indossare la casacca della Fortitudo in questo 2019.

No, non è stata una scelta del Club. S’è verificata una serie di situazioni che la Fortitudo ha dovuto “subìre” e fronteggiare. C’è chi sarebbe rimasto volentieri in Fortitudo ma s’è trovato nella necessità di fare ritorno a casa (vedi Mazzanti, che era in prestito e il Nettuno City lo ha richiamato, vedi Gilmer Lampe il quale sogna le Olimpiadi e dunque ha convenienza a rimanere in Olanda e con la casacca di Amsterdam sarà un duro rivale per il gruppo di manager Frignani nella settimana di Coppa dei Campioni). C’è chi ha trovato un buon posto di lavoro: Beau Maggi negli Stati Uniti. Mentre l’antillano Moesquit ha aperto un’accademia di baseball a Curacao. Robel Garcia, tra settembre e ottobre, è stato talmente ruggente con la Nazionale italiana (dapprima nel Super 6 e poi in Arizona) da destare notevole impressione negli scout statunitensi. Al giocatore italo-dominicano s’è interessata l’Organizzazione dei Chicago Cubs. Convocato per lo spring training, Robel Garcia ha firmato un contratto professionistico di Minor League. Lo hanno mandato nel Doppio A della Southern League. Indossa la casacca dei Tennessee Smokies, attualmente prima in classifica. Il giro di mazza di Robel si sta confermando efficace. In 5 partite l’ex-Fortitudo ha confezionato 6 valide, battendo 2 homerun e 2 doppi. Totalizzando inoltre 9 RBI e 14 “total bases”. Le medie attuali di Garcia: 375 di batting average, 875 di slugging, 1375 di OPS. Forse, un po’ meno convincente in difesa (qualche inning in seconda base, nelle altre partite nell’angolo caldo di terza base).

La regola federale che ha ridotto da quattro a tre il numero dei “visti” per i giocatori extracomunitari, nonchè la reintroduzione della partita esclusivamente riservata ai lanciatori italiani, non hanno permesso al Club bolognese di riconfermare in toto il fortissimo cast straniero della stagione scorsa: Martinez-Rivero-Noguera-Gouvea. Chiaramente sarebbe stato eccessivo cominciare il campionato con quattro pitchers stranieri per una sola partita la settimana. Da qui la scelta – logica – di riconfermare la “bandiera” Rivero e i due “comunitari” Noguera e Gouvea. Ovviamente Osman Marval in position player era intoccabile. Giocatore fondamentale, non soltanto come battitore “numero 1” ma anche per l’affidabilità nel ruolo di catcher (ora più che mai Marval serve dietro il piatto di casa base, dopo il forfait di Beau Maggi).

Poteva essere riconfermato come terzo straniero “extracomunitario” José Flores? Certamente si sarebbe potuto. Tuttavia la Fortitudo UnipolSai ha preferito cominciare la stagione con 2 stranieri. Per poter verificare, strada facendo, in quale ruolo ci sarà maggiormente bisogno del terzo straniero. E che tipo di giocatore servirà.

Poichè si tratta d’una scelta molto delicata, il Club Bolognese preferisce essere prudente. Valutare molto attentamente e prendere la decisione dopo la settimana di Coppa dei Campioni. Di sicuro, per la European Champions Cup in programma dal 4 all’8 giugno al “Falchi” di Bologna e al “Bondi” di Castenaso, la Fortitudo farà arrivare un quotato lanciatore. Il cui tesseramento per la competizione europea non inciderà quale “visto” per il campionato.

E poi? Poi… si vedrà. Se sarà un lanciatore super, potrebbe rimanere per il campionato: in proiezione playoff, chiaramente. Quando ci saranno sfide ravvicinate. Ma se il Club del Presidente Michelini e del direttore sportivo Mura riterrà affidabile l’attuale monte di lancio e dovesse viceversa valutare necessario potenziarsi in attacco con un “power hitter” (oppure dare maggiore solidità alla difesa), ecco che il terzo extracomunitario sarebbe un position player.

Dunque, la Fortitudo campione d’Italia in carica s’è trovata nella situazione – complessa – di dovere rimpiazzare (dopo la conquista dello scudetto) ben 7 giocatori titolari!

Non si è spaventata, la Società bolognese. Ha affrontato il difficile compito in maniera propositiva, trasformando un problema in una stimolante “sfida”.

E sono arrivati in Fortitudo giocatori affidabili del campionato italiano, assieme a giovani prospetti e a“comunitari” da scoprire. Si tratta di Alex Bassani, Leo Ferrini, Eladio Alexander Russo, Ericson Leonora, Alex Adriano Rodriguez, Claudio Scotti, Jarreau Martina, Nicolò Clemente. E si è lavorato anche sul domani, assicurandosi Riccardo Bertossi, giovanissimo talento del New Black Panthers del Ronchi dei Legionari.

Aspettando… il terzo straniero.

E in attesa del terzo straniero, la Fortitudo UnipolSai ha cominciato il campionato 2019 come aveva chiuso il 2018. Cioè, vincendo.

La sfida con San Marino era il big match del primo turno. Bologna ha vinto entrambe le partite: con cinismo l’incontro andato in scena al “Serravalle Field” della Repubblica del Titano, e con buon controllo il match della sera successiva al “Falchi” dopo avere afferrato subito l’iniziativa con 2 punti al primo inning.

Punteggi stretti: 5-4 e 3-1.

Raul Rivero, 8 strikeout in 5 inning, 4 battute valide concesse, nessuna base per ball e soprattutto nessun punto subìto, ha iniziato in maniera felice la sua settima stagione “italiana”. In Fortitudo è una istituzione. Una bandiera. Da straniero sta percorrendo la strada che, nel primo decennio degli Anni Duemila, percorse Jesus Matos il grande beniamino della gente del “Falchi” dal 2004 al 2012.

Rivero ha vinto in casacca-Fortitudo la sua partita numero 43 sulle strade del campionato. Dal 2013.

Le statistiche del forte pitcher venezuelano: 43 partite vinte e 8 perdute, più 22 salvezze. E 542 strikeout.

Finalmente l’imolese Alex Bassani sul monte di lancio della Fortitudo. S’era affacciato in prima squadra nel 2013, ma non come pitcher. Dunque, in quello che si può considerare il suo vero debutto con la squadra della “Effe”, Bassani è stato decisivo. Utilizzato da rilievo nella partita in programma a San Marino, è salito sulla collinetta dopo i 5 straordinari strikeout di Claudio Scotti in 1.2 inning.

Ha lasciato il segno della sua tecnica e della sua maturità, Bassani. Prendendo in pugno il destino della partita negli ultimi quattro inning, mentre San Marino lo perdeva dopo l’uscita del suo grande lanciatore partente Maestri.

Alessandro Vaglio, “Il Capitano”, ha cominciato la sua ottava stagione con la Fortitudo. I due singoli realizzati tra venerdì e sabato lo hanno portato a quota 352 battute valide in campionato da quando fa parte del team bolognese.

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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.