Il Patron del Nettuno parla della situazione del Tommasin:”Nel leggere quello che succede a Padova ho rivissuto quello che ho passato io in questi anni”

Pubblicato il Set 24 2018 - 8:06pm by Giovanni Colantuono

Lesther Galvan

“Dopo anni di gioie e dolori essere arrivato ad avere solo dolori è arrivato il momento di lasciare”, con questa frase il Presidente del Padova Bobo Tommasin ha di fatto annunciato l’intenzione di lasciare il campionato di serie A1. Era nell’aria che qualcosa a Padova non stava andando per il verso giusto. Ora la proprietà del club della Città del Santo ha ufficializzato quella crisi che potrebbe portare Padova alla rinuncia alla massima serie.

Quella frase ha lasciato il segno sul Patron del Nettuno Piero Fortini che ha rilasciato a Baseballmania dichiarazioni importanti che coinvolgono anche il futuro di tutto il movimento:

“Ho letto con molta attenzione l’articolo del bravissimo Flavio Orati sulla situazione che si sta vivendo a Padova – inizia il Patron Piero Fortini – non vi nascondo che nel leggere ho provato rabbia e delusione. Pensando a quanto sta accadendo sono ritornato con la memoria a quanto ho dovuto subire io a Nettuno negli anni scorsi. Credetemi mi è venuto da piangere. Oggi accade a Padova al presidente Tommasin, ieri è accaduto a me a Nettuno. Mentre vivevo quella insensata guerra che mi hanno fatto non ho avuto tempo per riflettere e rendermi conto di quanta cattiveria veniva usata nei miei confronti e nei confronti della squadra più importante del baseball nettunese. In quei momenti avevo solo tanta determinazione per non farmi sconfiggere da un ambiente che faceva di tutto per essermi ostile. Il Nettuno stava morendo e c’era chi ne volava la morte definitiva. Sono arrivati a protocollare un provvedimento per il distacco della corrente elettrica nello stadio Steno Borghese di sabato mattina, quando tutti i comuni d’Italia sono chiusi. Un distacco della corrente che ci impedì di giocare una fase finale della Coppa Italia. Poi lo stadio ci fu tolto alla vigilia del campionato successivo e siamo stati costretti a giocare a Roma.  Ho resistito a tutti gli attacchi continui che sono stati fatti al Città di Nettuno e oggi siamo ritornati tra le migliori quattro squadre del massimo campionato. Per questo dico al Presidente Tommasin di non mollare, di provare tutte le strade percorribili per provare a mantenere il Padova nella massima serie”.

La situazione di Padova fa riflettere su quanto sia sempre più difficile reperire risorse per finanziare una squadra di baseball e di quanto siano necessari gli aiuti a livello di istituzioni:

“Il Padova è stato costretto a giocare molte partite lontano dal suo stadio – continua Fortini – anche noi abbiamo vissuto la stessa situazione e sappiamo benissimo che questo significa avere altri costi aggiuntivi a quelli gia previsti per le trasferte in calendario. Aggiungo anche la delusione che a livello morale si subisce non potendo giocare nel proprio stadio. Il baseball vive una situazione di profonda difficoltà, non è facile coinvolgere i grandi sponsor. L’analisi è presto fatta, chi ha vinto lo scudetto? L’unica squadra che ha un main sponsor di caratura nazionale. Le altre faticano a stare al passo e ad esempio Rimini stava rischiando grosso se non interveniva Simone Pillisio. Come Nettuno sarebbe sparito se non intervenivo io nel 2014 a rilevare la società. Ora è il Padova in difficoltà dove tutto è sulle spalle di un imprenditore che ama questo sport ma che non può certo andare avanti se tutto intorno a se è ostile e non c’è collaborazione. Attenzione perchè questa sarà la fine di tutti se non si farà qualcosa in breve tempo. Che succede se Bologna perde uno sponsor di quel livello? Saliranno anche loro sulla stessa barca dove sono tutti gli altri”.

Le amministrazioni comunali sembrano un po da tutte le parti insensibili alle esigenze delle società di baseball:

“In questa stagione 2018 noi abbiamo speso circa 50 mila euro per l’utilizzo dello Steno Borghese – continua Fortini – è una spesa assurda pensando anche che quella di quest’anno è stata una soluzione di ripiego per l’assegnazione dello stadio. Lo stadio deve essere un mezzo per produrre risorse non per disperderle. Se non ci sono concessioni a lungo termine su cui lavorare e investire va a finire che si buttano solo tantissimi euro, quanti sono disposti ad andare avanti con queste situazioni? Credo nessuno.  Nel resto d’Italia la situazione a quanto si legge non è migliore che a Nettuno, stadi che rischiano di sparire per far spazio a parcheggi e via dicendo. Tutto questo va fermato il prima possibile. Per investire nel baseball si devono creare i presupposti per far crescere il movimento e far avvicinare gli sponsor, altrimenti non ci sarà futuro”.

La speranza di tutti è quello di vedere di nuovo il Padova ai nastri di partenza della A1 nel 2019:

“Dico al Presidente Tommasin che non deve mollare, io per primo mi metto a disposizione per aiutare il Padova, mi sento di stare vicino al Presidente Tommasin. Questo lo dico perchè io ho vissuto la stessa situazione e vi dico che solo pochissime persone mi sono state vicino. Sono state loro con il loro sostegno anche solo morale e di incoraggiamento a farmi andare avanti. A dirmi di non mollare anche quando non avevamo neanche i cartellini dei giocatori e non avevamo ormai più niente per andare avanti. Invece oggi possiamo dire di aver superato quel drammatico momento e siamo ritornati dove meritiamo di stare. Voglio aggiungere una cosa su questa storia del Padova. Mi chiedo dove stanno le famose “sette sorelle”, anzi, dove stanno le altre “sei sorelle” in questo momento che Padova rischia di non esserci più nella prossima stagione. Non mi pare di aver letto dichiarazioni di sostegno e di aiuto da parte di qualcuno. Io ci sto, mi metto a disposizione del Presidente Bobo Tommasin. Io per primo, nonostante lo scorso anno di questi tempi tra le “sette sorelle” c’era chi stava facendo di tutto per affossare ancora il Città di Nettuno. Per cercare di impedirci di ritornare nella massima serie. Quindi oggi dico forza Padova ed il Nettuno è pronto a sostenere quelle che saranno le strade che potranno portare questa squadra a non rinunciare alla massima serie. Questo vale anche per le altre squadre che stanno pensando se fare o no la A1 il prossimo anno. Il tempo delle “sette sorelle” è finito, aiutare il Padova significa aiutare tutti a non rinunciare. Significa cercare tutti insieme di uscire da una situazione difficile per tutti. Dobbiamo essere noi Presidenti per primi ad aiutare la federazione ad andare sulla strada giusta. Mi viene da ridere pensando a tutti quei nostalgici delle vecchie gestioni federali che urlano e creano fantasmi ad arte sui social in questo momento di difficoltà. Parlano loro che nel baseball non c’hanno mai messo neanche un euro. Il baseball italiano non merita e non ha bisogno in questo momento urlatori e fenomeni con la tastiera del PC, la situazione è seria ed è gente seria che deve intervenire, non improvvisati paladini nostalgici del passato”.

WordPress Author Box
Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

Like us on Facebook
Giovanni Colantuono

Follow me on Twitter
Follow @https://twitter.com/g_colantuono on Twitter
Giovanni Colantuono

16 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. flavio orati 24 settembre 2018 at 20:32 -

    Presidente Fortini ti dico per primo GRAZIE, grazie di queste parole che partono dal profondo e sinceramente esprimono proprio ciò che il baseball insegna. Lottare per ottenere. Lottare singolarmente per ottenere risultati collettivi che saldandosi nel territorio consentono alle generazioni future di migliorarsi garantendone una crescita a tutti i livelli, soprattutto di qualità della vita.
    Grazie del Suo esempio, presidente Fortini che sarà sicuramente apprezzato anche dal presidente Tommasin che come per lei nelle sue vene anziché sangue scorre Baseball…

  2. Riccardo Ciolfi 24 settembre 2018 at 21:00 -

    Bravo e basta.
    Ogni altra parola è superflua.

  3. Giancarlo RUGGERI 24 settembre 2018 at 23:07 -

    Le dichiarazioni di Piero Fortini,una splendida persona che è riuscita a riportare il Città di Nettuno ai vertici che meritava diano al Presidente Tommasin la forza di vincere i solo dolori e tornare a dare il Padova Baseball ai suoi appassionati

  4. paolo palmieri 24 settembre 2018 at 23:33 -

    Complimenti Presidente , parole giuste e condivisibili .

  5. Antonio Consiglio 25 settembre 2018 at 01:17 -

    Massima solidarietà e comprensione al Padova e al suo Presidente Bobo Tommasi. Su Piero Fortini inutile aggiungere altro dopo queste sue parole per comprenderne le qualità professionali e umane. Capisco perfettamente come ci sente quando hanno il sopravvento i “dolori”. Ci sono passato anch’io personalmente, anche se magari ha avuto meno eco ed è passata quasi inosservata tale situazione, ma nel 2010 con il sottoscritto Presidente abbiamo partecipato come Catania Warriors, capo fila della Franchigia Siciliana, alla allora IBL dove fummo poi costretti a rinunciare nel 2011 dopo una più che onorevole stagione che ci vide arrivare al 7*posto sulle 8 partecipanti sostenendo e sopportando sacrifici immani, per motivi che più o meno si ripetono avendo di fatto un denominatore comune. Fui lasciato completamente solo, nonostante anche una Franchigia Siciliana, presente solo sulla carta ma mai resasi veramente collaborativa e partecipativa, e nessuno si preoccupo’ neanche di venire a chiedere quali potevano essere le problematiche e/o le possibili soluzioni, anzi tutt’altro. Figuratevi che alcuni anche a livello locale ci remarono contro. Pertanto nulla di nuovo all’orizzonte!!. Ed è proprio per questo che bisognerà cambiare passo, mentalità, cultura e dinamiche, altrimenti saremo sempre più sempre meno. Mi auguro veramente di cuore che si trovino delle vie d’uscita e che Padova e il suo Presidente Tommasin, cui va tutta la mia stima e ammirazione, possano rimanere ai vertici del Baseball italiano.

  6. Maurizio Roveri 25 settembre 2018 at 02:16 -

    Il Presidente del Nettuno B.C. 1945, Piero Fortini, dimostra ancora una volta d’essere Uomo di grande sensibilità e dirigente che ha veramente a cuore il movimento del baseball in Italia. Un movimento che per decollare ha bisogno di collaborare, ha bisogno di maggiore spirito collettivo, ha bisogna di mentalità imprenditoriale. Senza tuttavia perdere il “fuoco” della passione e della spontaneità.

  7. Alda 25 settembre 2018 at 09:06 -

    La terra ricomincia a tremare per le big?
    Ahh se le mie orecchie avessero la bocca …quante cose avrebbero da raccontare

  8. Roberto 25 settembre 2018 at 11:40 -

    Come dimostrato in questi ultimi anni Presidente Fortini, sei una persona veramente speciale, con l’attaccamento a questo sport e umano verso i compagni rivali in campo, dimostrando in questa intervista ogni valore di solidarietà altrui. Complimenti per lo scritto! Forza Padova non mollare e forza Nettuno!!!

  9. Marco Flores d'Arcais 25 settembre 2018 at 16:03 -

    Presidente Fortini un grazie di cuore, da parte mia e di tutto il baseball padovano, per la sua presa di posizione,e la sua disponibilità.
    La situazione a Padova è naturalmente complicata e stiamo lavorando per risolverla nel migliore dei modi possibile.
    Sapere che ci sono persone come Lei sicuramente aiuta ad ritrovare l’entusiasmo e la forza per non mollare.
    Un grazie anche a tutte le persone che ci hanno dimostrato solidarietà.

  10. Roberto 25 settembre 2018 at 16:41 -

    Sono un tifoso del Bologna e apprezzo molto le dichiarazioni del Presidente Fortini. Noi sappiamo benissimo che avere uno sponsor come l’Unipol è un privilegio assoluto nel baseball italiano. Voglio sottolineare come l’avvento di una persona come Fortini ha cambiato l’immagine del baseball nettunese. Noi ricordiamo quella vergognosa accoglienza fatta al Bologna con dei volantini che offendevano la squadra all’interno dello stadio. Fu data la colpa ai tifosi del Nettuno. Nessuno a Bologna ha mai creduto che quei volantini offensivi furono messi dai tifosi. I nettunesi sono tifosi accesi e calorosi ma sempre rispettosi verso gli avversari e quindi furono altre persone a fare quel gesto vergognoso.

  11. Rinaldo Garella 25 settembre 2018 at 17:43 -

    Tutto vero e tutto giusto quanto sostiene Fortini. Le sette sorelle non avevano uno straccio di credibilità e hanno solo cercato di dare fastidio alla fibs che cercava di tirare su un campionato decente cancellando le brutture della precedente gestione Fraccari. Sarebbe interessante sapere cosa farà la sorella Nettuno Baseball City che le voci danno prossima al ritiro. Ricordiamoci le interviste dei dirigenti del Nettuno Baseball City quando parlavano di business plan e grandi paroloni di marketing e programmazione. Se Fortini non li faceva giocare gratis allo stadio, sarebbero spariti dopo un mese di campionato. Questi che non avevano neanche un budget per arrivare a metà stagione erano quelli che dettavano anche le linee da seguire per la formula del campionato. La ridicola regola dei 25 chilometri la ricordiamo tutti. La fibs valuti bene con chi si metterà al tavolo per le decisioni sul prossimo anno. Dice bene Fortini quando dichiara che la situazione è seria e serve gente seria per risolvere questioni importanti. La dirigenza federale faccia una profonda riflessione leggendo le parole di Fortini.

  12. Tobia 25 settembre 2018 at 17:44 -

    D’Arcais pensaci tu,salva Padova

  13. max 25 settembre 2018 at 21:21 -

    Sante parole Rinaldo !!!

  14. Michele Bresciani 25 settembre 2018 at 21:38 -

    Parole che lasciano il segno nel cuore di chi ama questo sport! Ma purtroppo se chi ha il potere di decidere il corso del baseball italiano non da fondo alla sua devozione per questo sport , avremo a che fare con molte situazioni uguali a padova!! personalmente scrivo da Trieste che dopo 50 anni rischia di non avere una squadra ai nastri di partenza a un campionato federale! con non uno ma ben due campi , quello del Soldier Field e quello di Prosecco ( capienza 5000 posti con annessa foresteria e club house) non a disposizione della società ne per attività giovanile ne seniores ……. sul diamante di prosecco ora si tira con l’arco, il piu bel campo nel nord est ,uno dei migliori in italia, e ora si tirano le freccette !!

  15. Gianni Boldrin 27 settembre 2018 at 11:54 -

    Grazie Sig. Fortini e grazie a tutti Voi che avete condiviso il dolore del nostro presidente Bobo Tommasin al quale va il mio ringraziamento e di tutti noi per quanto ha fatto per la nostra società. Ricordo che ha profuso molto anche per il settore giovanile.

  16. Bil Sandillo 30 settembre 2018 at 02:43 -

    In my only year Managing in Padua it was my hope when I was hired that we would work to build Padua baseball and the youth side of Padua to the powerhouse it could be. I was disappointed to hear of Padua leaving A1 because it was my hope to return to Padua and keep building on what we started this season. And keep Implementing an American baseball style of baseball and training that has produced high level players here in USA and was received very well in Padua. I loved my time in Padua and extend my sincere appreciation to Bobo, the front office and the fans of Padua. It is my hope we can ALL continue the fight to keep A1 baseball In Padua for 2019 I I look forward to coming back to Italy to coach…..