Il Patron del Nettuno parla del futuro:”Servono nuove risorse per competere contro squadre come il Bologna. De Carolis e Bagialemani possono darci un grande aiuto”

Pubblicato il Set 15 2018 - 2:57pm by Giovanni Colantuono

La stagione 2018 è andata in archivio per il Nettuno con la semifinale giocata contro il Bologna. La Fortitudo ha poi legittimato la sua splendida annata vincendo lo scudetto nella finale contro il Parma. L’analisi in casa Nettuno parte proprio dal difficile scoglio incontrato nelle semifinale contro il team di manager Frignani. Le parole sono quelle del Patron Piero Fortini:

“Il nostro campionato è finito al cospetto di quella squadra che poi ha meritatamente vinto lo scudetto – ha dichiarato Fortini – ci abbiamo provato ma oggettivamente era molto difficile fare di più di quello che abbiamo fatto in questo 2018. Bologna in questo momento è un club al top in tutto, squadra e organizzazione che vanno presi ad esempio. Dobbiamo ripartire da quanto di buono abbiamo fatto quest’anno. Siamo partiti da zero e alla prima stagione, quella del ritorno nella massima serie, abbiamo raggiunto i playoff che poi era l’obiettivo che ci eravamo dati a inizio stagione. Un risultato ottenuto lavorando con i tanti ragazzi di Nettuno che abbiamo portato con grandi investimenti nel nostro roster”.

Quindi non si deve fermare questa crescita fatta nel 2018, ma cosa di deve fare adesso per colmare il gap con chi adesso sta dominando la scena?

“Dobbiamo crescere in tutto – continua Piero Fortini – e pensare che quanto fatto fino ad oggi è solo un passo avanti verso quello che deve essere il nostro obiettivo finale. Quello di tornare ad essere avversari difficili per squadre come Bologna, Parma e Rimini e competere con loro per vincere il campionato”.

E’ lo stesso Patron a indicare la strada da seguire per far crescere il Nettuno che ha avuto nuova vita dall’unione tra il Città di Nettuno e l’Academy:

“Con la società attuale abbiamo fatto un grandissimo lavoro – dichiara Fortini – insieme a Fabio Bonifazi, Paolo Bernardi e l’Academy abbiamo investito tantissime risorse per ricostruire un roster con i migliori talenti di Nettuno. Abbiamo ridato valore e immagine al club più importante della città. Adesso dobbiamo guardare più avanti, ad uno step successivo di crescita. Per farlo però servono nuove risorse, che sono necessarie se si vuole colmare quella differenza di organizzazione e valore economico rispetto alle società del nord che competono per lo scudetto. Il baseball anche in Italia è cambiato profondamente, costruire un roster vincente implica investimenti di una certa entità, altrimenti si lotta solo per il quarto posto. Quindi in questo momento stiamo lavorando per assicurare al club una crescita sotto questo punto di vista, organizzazione e risorse economiche nuove per l’immediato futuro”.

Negli ultimi giorni in riva al Tirreno i nomi che sono tornati alla ribalta sono quelli di Alberto De Carolis e Ruggero Bagialemani:

“Non sono io che devo ricordare quanto questi due personaggi hanno dato al baseball nettunese – continua Piero Fortini – Alberto De Carolis appartiene alla storia di questo club da sempre, insieme a Ruggero e a quel gruppo storico degli anni 90 hanno portato tante vittorie al Nettuno. Quindi sono due persone che possono darci un grande aiuto, amano questa squadra e in passato hanno dato tanto della loro vita per il raggiungimento dei risultati che tutti conosciamo benissimo. Hanno esperienza e grande conoscenza di questo sport, quindi sono risorse importanti. Dobbiamo considerare che Nettuno non ha intorno un indotto economico come hanno le città di Bologna e Parma che sono zone più ricche di aziende rispetto alla nostra realtà. Dobbiamo quindi unire le risorse umane e lavorare tutti insieme per sopperire a queste differenze rispetto a quelle piazze. In questo senso una nuova organizzazione del club, con l’ingresso di persone che possono aggiungere un valore importante è l’unica strada percorribile per crescere. Con De Carolis e Bagialemani stiamo parlando e si sono dimostrati disponibili per aiutare la nostra organizzazione, questo non può che essere positivo per il futuro. Ai tifosi dico che devono darci fiducia e lasciarci lavorare in pace. Ho letto commenti non positivi, ma ripeto che il nostro obiettivo è tornare a vincere dopo questo 2018 molto positivo. Quest’anno ci siamo resi conto che possiamo tornare a primeggiare, ma per farlo serve l’aiuto di tutti, soprattutto di chi nel baseball nettunese ha sempre dato un apporto importante in passato. E’ questo il momento di guardare al futuro e non a quello che è successo nel recente passato e alle difficoltà passate dal club dopo il 2013. Con questa stagione di rinascita del Nettuno abbiamo messo una pietra su tutto quel difficile momento che abbiamo passato. Le nuove parole d’ordine devono essere organizzazione e crescita, ben venga chi può aiutarci in questo”.

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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5 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Max 15 settembre 2018 at 15:54 -

    Ho molti dubbi con il massimo rispetto per le persone coinvolte

  2. camillo palma 15 settembre 2018 at 18:03 -

    Parlare di crescita è già un fatto importante credo, e forse si comincia a capire che per vincere lo scudetto nel baseball bisogna vincere la concorrenzialità. Di recente su questo sito è comparso un articolo del DS della Fortitudo che in linea generale ha illustrato il metodo utilizzato per essere una corazzata. Penso che ciò dobbiamo fare, e parlare di qualità e serietà nel processo produttivo. Per carità io non voglio attaccare nessuno e questo lo dico sempre, perché capisco le risorse che bisogna mettere in campo per un campionato a questi livelli. Però se la nostra storia ci dice che dobbiamo vincere, dobbiamo adeguarci alle nuove leggi di mercato e della internazionalizzazione. Speriamo però che il campionato di quest’anno ci abbia più che convinto che dobbiamo cambiare in meglio nei processi in generale, poiché le squadre romagnole-emiliane hanno contesti, budget ed organizzazione per noi al momento superiori. Allora dobbiamo adeguarci, attraverso l’utilizzo di sistemi innovativi e di rinnovamento radicali, poiché i metodi gestionali degli anni ’90 sono ormai superati ed arcaici, e non mi dilungo. Qui spero che questa convinzione sul concetto della crescita sia il trampolino di lancio per un progetto di rivisitazione, riuso e di un nuovo progetto della risorsa baseball, non trascurando però i concetti della trasparenza, della partecipazione e della professionalità, perché penso che solo così e facendo marketing sportivo e management possiamo trovare i tifosi che sono tanti in questa città, ridare spettacolo e divertimento, trovare le giuste risorse economiche e che ne servono tante, ed il giusto ruolo anche delle istituzioni, le quali è un obbligo che stiano vicino alla squadra, poiché squadra dobbiamo fare e con tutti i nettunesi come me che sono cresciuti a pane e baseball ed anche di coloro che ne hanno solo sentito parlare, perché questa è la storia della città e delle sue tradizioni e retaggi . Cmq non mi dilungo e mi fa piacere di questo linguaggio diverso, che spinge all’esigenza di processi di cambiamento, perché fino a poco tempo fà sentivo solo dire: ” questo è un anno di transizione” . Orbene cari amici erano venti anni che sentivo questa frase, e mi ribolliva il cuore io cresciuto a pane e baseball. Speriamo bene e per un futuro diverso, per il bene della città con le istituzioni partecipative e la città a tutti i livelli. saluti a tutti.

  3. Francesco 17 settembre 2018 at 14:16 -

    manca solo Faraone e stamo apposto ….

  4. MLB 17 settembre 2018 at 18:47 -

    Ecco, a Nettuno, città del baseball, il punteggio è sul 2-1 nel senso di 2 contrari, non oso definire critici, e 1 a favore della linea che pare la società voglia intraprendere. Saranno anche vecchie glorie, ma sono personaggi che hanno portato in alto il baseball a Nettuno e che hanno carisma. Qualcuno è in grado di suggerire una migliore soluzione? Si vuole optare per uno staff da fuori composto tutto da professionisti? Bene, bisogna cominciare a spendere denaro per vitto e alloggio e tener conto che un tale staff richiederebbe investimenti salariali non indifferenti. Quanti sono, se ci sono, gli imprenditori disposti e disponibili a partecipare per la formazione di una società in grado di competere con l’Emilia Romagna? Negli ultimi anni se ne son visti solo due, entrambi impegnati su sponde opposte a farsi concorrenza tra di loro. Provate un po’ a verificare se i due maggiori SPONSOR possono sedersi allo stesso tavolino per riportare sugli allori il baseball a Nettuno!

  5. Troiani Giuseppe 18 settembre 2018 at 07:43 -

    Condivido in pueno quanto scritto da MLB… ricordando anche che con i personaggi sopracitati e che qualcuno contesta il Nettuno ha vinto tutto quello che c’era da vincere non solo con gli italuani (fortissimi) ma anche con stranieri di nome Reiid, Galasso, Vigna e tanti altri, mi scuso se dimentico qualcuno!