Il manager bolognese  racconta le sensazioni, le trepidazioni, gli stimoli per un evento che a Bologna mancava da 34 anni. “Stasera sarà battaglia dura. L’Amsterdam di Rob Cordemans, di Richardson e Gilmer Lampe, ha inserito appena dieci giorni fa il fortissimo Sharlon Schoop”

Pubblicato il Giu 4 2019 - 2:59pm by Maurizio Roveri
La vigilia era passata tranquilla per il condottiero e la sua truppa. Daniele “Lele” Frignani e lo staff tecnico che lo affianca hanno con lucidità programmato ogni cosa. Nei minimi dettagli. Preparando anche i piani B e C. Affinchè la Fortitudo sia pronta ad affrontare anche le situazioni più imprevedibili. E le più delicate. L’ultimo allenamento si è svolto con un atteggiamento di massima concentrazione. Tutto il gruppo immerso nelle cose da fare. Cosicchè nessuno ha minimamente… fumato quell’antillano che – sulla tribuna deserta del Falchi alle 5 del pomeriggio – era lì da solo, probabilmente per spiare.
Ovviamente un po’ di tensione si vede, ma è quella giusta. Quella che ti trasmette energia mentale. E ce ne vorrà tanta questa sera contro i Pirati di Amsterdam.
Sono sensazioni forti, quelle che stiamo provando – racconta il manager della Fortitudo UnipolSai – questa settimana di Champions Cup è un evento per la nostra Società e per la città di Bologna. E’ un motivo d’orgoglio averla voluta, averla organizzata e poter offrire alla gente un prodotto così importante. Così stimolante. Così internazionale. E’ anche una competizione anomala all’interno d’una stagione, perchè si va in campo ogni giorno. Pertanto è fondamentale non avere mai una flessione mentale, mai un calo di concentrazione. Anche perchè nella Champions Cup di questi anni non ci sono più squadre deboli. Ogni Club ha almeno un paio di lanciatori di livello”.
Lele, chi ti aspetti stasera come lanciatore partente per Amsterdam?
Loro stanno facendo ovviamente un po’ di pretattica. Io penso che sarà Rob Cordemans. Altrimenti Kevin Heijstek, un destro che è sempre stato nelle loro principali rotazioni ed è molto affidabile. Chiunque ci sia sulla collinetta per Amsterdam, noi dobbiamo proporre il nostro baseball, giocare nel nostro modo, fare dei buoni turni e… dei punti”.
Il duello Italia-Olanda è sempre suggestivo. C’è una antica e fiera rivalità. Per noi bolognesi c’è anche la bella emozione di rivedere la Coppa dei Campioni nuovamente nella nostra città. Non accadeva da tanto tempo. Da trentaquattro anni…”.
Eh sì. Era il 1985. E la Fortitudo Be.Ca Carni trionfava in una edizione di Coppa dei Campioni andata in scena in Emilia. Si giocava fra Parma e Bologna. La prima partita oppose proprio le due squadre emiliane. Fortitudo solida, sicura, consapevole delle proprie possibilità. Parma, pur schierando Remmerswaal sul monte di lancio, venne travolta. Una tempesta di battute valide andò ad abbattersi sulla squadra ducale. E la Be.Ca. vinse 15 a 5. Con un ottimo Talarico sul mound.
Seconda partita. Ed è una battaglia dura, aspra, feroce con gli olandesi dei Nicols. Roberto Radaelli produce una prestazione enorme, lancia magistralmente sorreggendo il mondo di Bologna. La Fortitudo si impone per 4 a 1. Anche gli olandesi subiscono l’aggressività e la sicurezza della squadra allenata da manager Vic Luciani. Che si avvaleva della collaborazione di coach come Toro Rinaldi, Jim Black e Angelo Baldi.
C’è un ultimo ostacolo tra la Fortitudo e la Coppa dei Campioni. Si chiama Anversa. La partita con i belgi si gioca in un “Gianni Falchi” gremito e caloroso. Gonfio di passione. La gente vuole la Coppa. E la squadra regala il trionfo al suo popolo. La Fortitudo batte anche l’Anversa, 4 a 0. E vola sul tetto d’Europa.
Gli interpreti di quell’impresa: Greg Zunino, Patrick Dumouchelle, Maurizio Zoli, Riccardo Matteucci, Roberto Radaelli, Gabriele Messori, Gianluca Rebecchi, Andrea Landuzzi, Mario Brusa, Maurizio Franceschini, Marco De Marco, Roberto Bianchi, Giuseppe Viesti.
Lele Frignani ritroverà stasera Gilmer Lampe. Però da avversario. Nove mesi fa vinceva lo scudetto in Italia, indossando la casacca della Fortitudo UnipolSai
Con Gilmer ci siamo già visti, Amsterdam è da un paio di giorni a Bologna. Ho sempre una grande stima di Lampe. E’ un giocatore molto professionale, che abbiamo avuto l’onore l’anno scorso di avere con noi. E’ stato importante. Sapevamo, a campionato appena terminato, che non sarebbe rimasto. Per motivi extra-agonistici. Impegni di lavoro lo hanno portato a tornare in Olanda. Questo non cambia quello che abbiamo condiviso l’anno scorso. Adesso sarà un avversario ostico in più da affrontare”.
La Fortitudo arriva all’appuntamento nella condizione tecnica, fisica e mentale migliore? E’ proprio come la volevi, Lele?
Sì, sì, la programmazione e l’avvicinamento alla settimana di Coppa sono stati giusti. I ragazzi sono consapevoli di quanto sia importante questo appuntamento internazionale. La nostra Società ha compiuto un grande sforzo per organizzare questo evento. Ora mi aspetto che la città di Bologna si dimostri sensibile. Abbiamo bisogno di tanto pubblico. Il Falchj pieno darebbe un ulteriore stimolo a tutto il nostro gruppo. Dobbiamo essere tutti coinvolti in questo evento, squadra e città. Tutti insieme per cercare di vincere la Champions Cup. Noi ci proviamo. Ci proveremo con tutte le nostre forze. A cominciare da stasera. Pur sapendo che l’Amsterdam si è notevolmente rinforzato rispetto agli anni scorsi, ha avuto innesti importanti come Sharlon Schoop che è arrivato da una decina di giorni, Richardson, Jhan Rifaela e ovviamentre Gilmer Lampe”.
La strategia per stasera?
Ho scelto il partente, per ora non lo dico, visto che nessuno svela i propri lanciatori partenti”.
Utilizzerai entrambi i pitchers stranieri, Rivero e Perakslis? Oppure uno oggi e l’altro in un’altra partita?
Dipende dall’andamento della gara, dalle situazioni, dal punteggio. In base a ciò, faremo le nostre scelte”.
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.