Il doppio del bomber nettunese è decisivo in gara2 contro San Marino. Ottava vittoria firmata da Raul Rivero

Pubblicato il Lug 8 2018 - 6:07pm by Redazione Baseballmania

Giuseppe Mazzanti HR

Un solo lampo nei quattro turni da battitore designato, ma quello decisivo nel momento più caldo del match: è stato il doppio piazzato in mezzo agli esterni di Giuseppe Mazzanti, che ha mandato a punto i compagni Nosti (singolo) e Marval (base intenzionale) al sesto inning, in situazione di due eliminati, ribaltando il risultato che diceva 1 a 0 per i titani e anche la gara sin qua radente la perfezione di un ottimo comunque Carlos Quevedo, lanciatore partente dei padroni di casa. Alla fine la UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna ha portato a casa, con il risultato di 3 a 2, la sua diciassettesima vittoria consecutiva, espugnando lo stadio di Serravalle, campo di casa della T&A San Marino, che ora vede davvero allontanarsi i playoff.

La squadra felsinea conserva invece tre importanti lunghezze in classifica, sin qua letteralmente “dominata” con 21 vittorie e una sola sconfitta, sul Rimini, unica inseguitrice che può raggiungerla almeno sulla carta dopo le sei gare che rimangono, dopo la lunga sosta, per concludere la regular season.

Dunque il partente della T&A in pochi minuti si è trasformato da “man of the match”, in un “pitching duel” tiratissimo e da playoff, a lanciatore perdente, consegnando all’omone bolognese, Raul Rivero (5 IP, 4 H, 1 BB, 7 K, 1 ER), il suo ottavo sigillo personale di questa stagione ancora priva di sconfitte in campionato. I padroni di casa avevano sorpreso un po’ “a freddo” il partente biancoblu con due valide in sequenza, sufficienti a produrre il punto del vantaggio al primo inning: un doppio di Ferrini e un singolo di De Wolf. Su questo minimo vantaggio la gara si è svolta sotto il controllo dei due lanciatori proprio fino al sesto inning, con il solo Osman Marval (2 su 3 e una base ball) a battere valido per Bologna nelle prime cinque riprese.

Con l’ingresso dei rilievi la situazione è leggermente mutata, senza modificare tuttavia l’equilibrio del punteggio a favore biancoblu, seppur di stretta misura. Nella seconda parte del sesto inning è entrato in scena Antonio Noguera, che ha tirato due riprese concedendo due valide e una base ball, soffrendo soprattutto al sesto, aperto dalle valide in sequenza di Bermudez e Colabello, in parte vanificate dalla battuta in doppio gioco di Reginato. Nel frattempo, al settimo inning, sfruttando anche un errore della difesa, i biancoblu hanno costruito il terzo punto sul neo entrato Perez, segnato da capitan Vaglio, in base su errore di Babini, in seconda sull’ennesima rubata di questo torneo e a punto sulla valida a destra di Beau Maggi.

Brividi finali per la salvezza “tirata” conquistata da Murilo Gouvea, chiamato in pedana a lanciare l’ottavo e il nono inning. Il closer italo brasiliano ha mostrato ancora una volta sangue freddo, ma ha tremato assieme a tutti gli appassionati biancoblu per le uniche due valide concesse, entrambe pesanti: all’ottavo inning la lunga battuta di Mattia Reginato, un ex, è finita fuori dal campo, riportando la T&A sul meno uno, mentre al nono il doppio di Pulzetti, con un solo out del tabellone, ha fatto sudare freddo in tribuna nella parte bolognese, ma l’interbase dei titani si è fermato a 27 metri dal pareggio, dopo le grounder di Avagnina e Ferrini.

Insomma, la Fortitudo UnipolSai non perde più e si dimostra ancora una volta una squadra presente dal primo all’ultimo lancio dell’incontro, capace di portare a casa una gara nella quale è stata messa sotto nel computo delle valide (5 a 8), subendo pure un fuoricampo.

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  1. Daitarn 8 luglio 2018 at 20:29 -

    GM27…stavolta hai deciso tu!!!