Il Club campione d’Italia ricevuto a Palazzo d’Accursio. Ma l’incertezza sulle regole del campionato 2019 preoccupa e mette in allarme il presidente Michelini. “Potremmo rinunciare ad organizzare la Coppa dei Campioni”

Pubblicato il Ott 15 2018 - 11:04pm by Maurizio Roveri
Grazie, grazie. Per il vostro risultato, per il vostro impegno, per quello che continuerete a fare per la città”. Con queste parole un sorridente Virginio Merola, Sindaco di Bologna, ha accolto la Fortitudo Baseball UnipolSai nella suggestiva Sala Rossa di Palazzo d’Accursio, il Palazzo che si affaccia su Piazza Maggiore ed è la sede del Municipio di Bologna.
Assieme al Primo Cittadino della città delle Due Torri c’era l’assessore allo Sport, Matteo Lepore, a ricevere il Club di baseball che a settembre ha vinto l’undicesimo scudetto della sua Storia confezionando una stagione da record: 32 partite vinte su 35 giocate.
In rappresentanza dela Società campione d’Italia il Presidente Stefano Michelini, Pierluigi Bissa, Giovanni Franco Ferri, Cesare leoni, Augusto Giuliani, Mauro Mattioli, Umberto Tarozzi e l’addetto stampa Claudio Adelmi. In rappresentanza della squadra il capoallenatore Daniele “Lele” Frignani (secondo scudetto in tre anni, alla guida tecnica della Fortitudo Baseball), Andrea Toccaceli, il team manager Claudio Liverziani e i giocatori Alessandro Vaglio (il capitano di un gruppo che ha dominato la stagione 2018 conquistando anche la Coppa Italia)p, Francesco Fuzzi, Filippo Agretti, Lorenzo Dobboletta, Alessandro Grimaudo, Andrea Pizziconi.
Ma ovviamente è doveroso e corretto menzionare tutti gli altri personaggi della Fortitudo Baseball che si sono trovati nell’impossibilità d’essere presenti nella Sala Rossa di Palazzo d’Accursio: gli stranieri Osman Marval (54 battute valide in campionato, con 13 fuoricampo), Raul Rivero (“l’Omone” sul monte di lancio da 10 partite vinte e nessuna perduta), Jorge Martinez, José Flores, Gilmer Lampe, Kevin Moesquit, Antonio Noguera, Murillo Gouvea. E poi, Giuseppe “Peppe” Mazzanti, Filippo Crepaldi, Nick Nosti, Beau Giuseppe Maggi, Robel Garcia, Luca Panerati, Riccardo Tassoni. E i coach Fabio Betto, Mario Labastidas, il pitching coach Roberto Radaelli. A proposito di “Rada”, Roberto come allenatore dei lanciatori fa parte dello staff tecnico della Fortitudo Baseball da ben 18 anni. Immagine di grande fedeltà. E in questo spazio di tempo degli Anni Duemila ha vinto, con il team, 6 scudetti, 3 Coppe dei Campioni e 8 Coppe Italia.
Il Presidente della Fortitudo Baseball, Stefano Michelini, ha fatto omaggio al Sindaco della casacca da gioco della stagione 2018 e all’Assessore Lepore della maglia celebrativa dell’undicesimo scudetto. Prima del brindisi di rito, la sorpresa d’una grande torta con la F della Fortitudo Baseball fatta preparare dall’Amministrazione Comunale. 
Michelini ha ricordato anche il lavoro sostanzioso che sta portando avanti la Fortitudo baseball sul settore giovanile, nella cura del vivaio. Come testimoniano la promozione dalla serie B alla A2 del Longbridge con una squadra in gran parte formata da ragazzi Under 21 della Fortitudo, e le ottime prestazioni della squadra giovanile Under 15 giunta fino alla finale per il titolo di categoria (cedendo al fortissimo Nettuno) e dell’Under 18 arrivata alla semifinale nazionale.
Fin qui la festa. Successivamente, con il Presidente della Fortitudo Baseball ho voluto toccare un altro argomento. Molto delicato. L’allargamento del campionato di massima serie, voluto dalla Federazione. Le nuove regole, le proposte federali di un campionato a due velocità e la riduzione del numero dei giocatori stranieri (extracomunitari) da 4 a 2 nella prima fase, una partita riservata ai lanciatori di formazione italiana. 
Regole che cambiano, ancora. E fino a quando non sarà raggiunto un punto d’accordo fra la FIBS e le Società, diventa difficile programmare e muoversi sul mercato.
Una situazione delicata. Qual è il punto di vista di Michelini in merito?
Ritengo che un campionato a due velocità sia un assurdo tecnico. Cominciare con una prima fase suddivisa in due gironi, 2 partite settimanali e la proposta di ridurre gli stranieri da 4 a 2, per poi passare ad una poule scudetto sulle 3 partite e con 3 stranieri, non può essere la strada giusta. O si fanno 3 partite fin dall’inizio, oppure si gioca tutto il campionato su 2 partite per ogni confronto. Occorre uniformità. Una squadra va pensata, progettata, costruita per tempo e con equilibrio. Una eventuale prima fase sulle 2 partite e con 2 stranieri costringerebbe i Club a comporre un certo tipo di roster, limitato a quelle esigenze. Successivamente – per chi parteciperà alla poule scudetto, che è una fase molto competitiva con le 6 squadre migliori – il roster dovrebbe essere necessariamente più profondo. Ciò comporterebbe evidenti problemi. Bisogna attrezzarsi prima. Ci sono scelte che vanno fatte per tempo. Non si può pensare di aspettare a prendere il terzo straniero dopo la prima fase. A giugno. Devi averli, gli stranieri, già all’inizio della stagione. Ma uno non potresti tesserarlo all’inizio, se gli stranieri previsti per la prima fase dovessero essere soltanto due”.
Io non sono in contrasto con la Federazione, sia chiaro. Noi faremo il campionato con le regole che la Federazione metterà. In questo momento è giusto e necessario che ci sia un dialogo, un confronto costruttivo tra la Federazione e i Club. Sono convinto che il Presidente federale Marcon abbia capito le esigenze della massima serie e confido che si possa arrivare ad una soluzione saggia, equilibrata. Attraverso i giusti correttivi”.
Un campionato a doppia velocità sarebbe un grosso problema non soltanto per chi parteciperà alla Coppa dei Campioni, che questo problema ce l’avrà subito, ma anche per gli altri Club che ambiscono alla poule scudetto e che dovranno attrezzarsi in tal senso. Cercare di prendere un giocatore straniero a giugno diventerebbe difficile. E non non avrebbe senso. Ci vuole un mese per tesseralo, e non puoi neanche farlo prima poichè non è tesserabile se nella prima fase gli stranieri sono due e non tre. Ebbene, chi è quel giocatore che verrebbe in Italia con un contratto soltanto per un mese e poco più? Sì, perchè entro la fine di agosto il campionato 2019 dovrà terminare. Ecco, questa eventualità sarebbe un danno clamoroso. E non mi riferisco soltanto al discorso dei 2 stranieri. Il discorso è più ampio. Ad esempio, non puoi partire con un bullpen attrezzato per 2 partite e all’improvviso devi fronteggiare una fase decisamente più competitiva che richiede un roster più profondo”.
Se punti decisamente alla post season, cioè alla poule scudetto, devi avere l’opportunità di attrezzarti prima. Devi costruire fin dall’inizio un roster competitivo, sapendo però che ci sono giocatori che nella prima fase – con 2 partite, una delle quali riservata ai lanciatori italiani – non troverebbero spazio. E non giocherebbero quasi mai. La doppia velocità è un assurdo”.
Ripeto: non sono in contrasto con la Federazione. Esprimo il mio pensiero, dico il mio parere. Noi  come Fortitudo Baseball giochiamo con le regole che ci danno. E’ evidente che se le regole ci facessero partire con un handicap evidente, potremmo trovarci anche nella situazione di dover rinunciare alla candidatura di Bologna per ospitare la Coppa dei campioni 2019. Sarebbe un peccato, poichè la candidatura l’abbiamo già proposta e con convinzione. In questo momento di incertezza, aspettando di capire valutare verificare le nuove regole e la formula del campionato, siamo in una delicata fase di attesa. E’ evidente che alla Coppa dei Campioni comunque parteciperemmo. Potremmo invece essere costretti a ritirare la candidatura per organizzarla qui. Spero ardentemente che ciò non debba accadere”.
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

10 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Daitarn 15 ottobre 2018 at 23:31 -

    Benedetta lega europea…non sara’ mai troppo tardi,questa federazione mi pare il governo,va a 300 all’ora contro un muro d’acciao…

    • luigi 16 ottobre 2018 at 08:24 -

      In effetti è un regolamento un po assurdo. Per fare un grande campionato ci vorrebbero altre 11 squadre con il budget e l’organizzazione professionale che ha Fortitudo ma non ce ne sono nemmeno 3/4. Allora diamo fiato sempre ai soliti discorsi su un movimento che globalmente è scarso con mezzi scarsi, managerialità scarse. Vadano a fare la lega europea chi se lo potrà permettere, le altre un bel campionato con i soli giocatori italiani e amen.

  2. armando paggetti 16 ottobre 2018 at 08:09 -

    Ma quale lega europea? proposta lo scorso anno furono proprio le società Italiane ed Olandesi a contrastarne la formazione!

  3. Massimo T. 16 ottobre 2018 at 19:15 -

    La Lega CPBL di Taiwan sono in 4 e giocano fra di loro 120 partite, quindi lo possiamo fare benissimo anche noi!

    • Armando 16 ottobre 2018 at 21:47 -

      Esatto la lega di Taiwan non la Federazione di Taiwan

  4. ALESSANDRO FABBRI 16 ottobre 2018 at 21:02 -

    Il tono con cui il Presidente Michelini espone le sue critiche alle prospettive delineate dalla FIBS per il 2019 è decisamente al di sopra del livello utilizzato da altre figure.
    Non si può iniziare una stagione con due partite e prevedere una seconda fase a tre: due o tre partite prevedono rosters completamente differenti.
    Solo un piccolo appunto: non è molto centrato però dire che bisognerebbe sapere subito se si gioca su due o tre partite perchè con due visti per gocatori non UE puoi permetterti due sole partite settimanali e non tre. Ed altresì, quattro visti per giocatori non UE sono oggettivamente eccessivi per giocare due sole partite in particolare se una gara è riservata al lanciatore AFI. Certo che con 2 soli visti non UE la Champions si fa difficile.
    Impensabile cercare un giocatore non comunitario a giugno per il terzo visto. Giusto Presidente Michelini, come fanno a non saperlo in FIBS? Dove vivono?
    Presidente Michelini, Lei è un signore quando dice che farà quello che la FIBS decide.
    Non rinunci però ad organizzare la Champions in casa: è assolutamente comprensibile il desiderio di essere competitivi al massimo quando si organizza a casa propria: per lo sponsor, per la società, per il pubblico, per tante e tante cose.
    NOn ha bisogno dei miei suggerimenti di modesto appassionato , ma abbia fiducia anche in ciò che già ha in squadra. Mi permetto di fare due nomi, giovani, presenti alla bella premiazione.
    Dobboletta negli ultimi tre anni ha chiuso 2 volte a .1000 in difesa con 178 eliminazioni e un solo errore.Nel 2018 ha battuto .386 in 44 turni in battuta. Agretti nel 2016 ha disputato un campionato rilevantissimo a Novara nella posizione di interbase. Più gioca meglio gioca e nel 2018 ha battuto .328 in 58 turni e nel 2017 aveva battuto .306.
    Fortitudo ha una organizzazione esemplare sotto il profilo societario, tecnico e sportivo organizzativo. Ha continuità. Insomma, tutto quello che serve per costruire comunque un roster capace di navigare ad alto livello in Italia e in Europa.
    Mi auguro di vedere la Champions organizzata e giocata sul campo del Gianni Falchi.
    Complimenti e buon lavoro a Lei e a tutto lo staff della Fortitudo.

  5. Daitarn 17 ottobre 2018 at 00:16 -

    La gente innamorata di baseball ha fame di sfide ad alta quota,stellari,con grandi interpreti,grandi mattatori Casanova,Rivero,Angulo,Marval,Richmond…perche’ vietare nuove iniezioni di alta spettacolarita’ e gran classe?E’ ovvio che Michelini e Pillisio se ne risentano,ma non solo, e’ probabile che anche il presidente Fortini e a Parma non esultino per questa scelta.

  6. FABBRI ALESSANDRO 17 ottobre 2018 at 10:59 -

    e… Perdonate la domanda… Ma gli avvocatoni del Coni che avevano sancito nel 2017 per il 2018 il professionismo del baseball italiano, sventolato gli spauracchi della discriminazione dei…. L A V O R A T O R I… comunitari nel baseball, che avevano imposto al massimo il 50% del roster riservato agli AFI ma mai è poi mai una quota minima nel lineup per non discriminare i L A V O R A T O R I comunitari nel baseball…. ecco, dove sono finiti questi avvocatoni coi loro pareri vincolanti posto che la Fibs per il 2019 annuncia la presenza obbligatoria di 3 AFI nel lineup e una partita addirittura riservata a lanciatori AFI? Su, dove sono?Dove sono finiti? Cerchiamoli un po’, confrontiamo i punti di vista, cerchiamo di capire il fondamento normativo anche di questo rinculo della Fibs. Ma come? Il baseball italiano non è più professionistico? O lo è negli anni pari e non in quelli dispari? O non lo è mai stato perché non può esserlo?

  7. armando paggetti 17 ottobre 2018 at 16:40 -

    A me risulta che il baseball in Italia non sia professionistico, e nessuno risponde al mio quesito: Perché queste squadre non organizzano un campionato appunto professionistico?

  8. Daitarn 18 ottobre 2018 at 22:40 -

    Lo spero proprio,le quattro storiche Parma,Rimini,Bologna,Nettuno,potrebbe chiamarsi Classic League,perche’ no,senza limiti come anche lo spettacolo,proprio come la CPBL di Taiwan.Tutte gare ad altissimo livello e spettacolari.Con le modifiche di Marcon invece ritornano le manifeste a gogo,forse ne ha nostalgia…