Grande prestazione del partente cubano che mantiene aperta la finale scudetto. Splendida cornice di pubblico a Parma

Pubblicato il Set 5 2018 - 5:27am by Redazione Baseballmania

Il ParmaClima riapre le “Italian Baseball Series” aggiudicandosi gara3 sul proprio campo, a discapito della UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna, uscita sconfitta per la prima volta in questi playoff del massimo campionato di serie A1 di baseball 2018, con il risultato di 9 a 1. I ducali si guadagnano dunque il diritto a disputare gara4, in programma domani, mercoledì 5 settembre, sempre alle 20.30, ancora a Parma. Per i biancoblu un nuovo “matchpoint”; per i parmigiani l’occasione di tornare sabato a Bologna per gara5.

Stupenda la cornice di pubblico che ha riempito il Cavalli (oltre 3500 spettatori), nel suggestivo complesso del “quadrifoglio” intitolato ad Aldo Notari. Non è mancata una nutrita rappresentanza di appassionati bolognesi, in una serata dal clima piacevole, con i padroni di casa in tenuta bianca e la squadra bolognese con la suggestiva divisa claret blue con pantalone bianco. L’atleta paralimpica Giulia Ghiretti, di Parma, ha lanciato la prima palla dell’incontro. Locali in formazione tipo e anche la Fortitudo ha presentato il lineup delle due gare precedenti, con Maggi però a ricevere, Marval in prima base e Mazzanti battitore designato.

La chiave del successo del ParmaClima è stata l’aver potuto finalmente schierare quello che – a questo punto senza ombra di dubbio – è il miglior lanciatore visto in Italia in questa stagione, il cubano Erly Casanova (W, 9 IP, 8 H, 1 BB, 8 K, 1 ER), l’eroe delle semifinali contro il Rimini (3 successi personali) e anche trionfatore stasera contro i felsinei, con l’auspicio da parte parmigiana che sia solo l’inizio della riscossa. Certamente, il triplo al primo inning di Koutsoyanopulos e soprattutto il poderoso fuoricampo da due punti al quarto inning di Mirabal hanno contribuito non poco ad orientare il match, che a un certo punto è diventato parecchio “caldo” in campo e sugli spalti (senza però contatti fra le sportive anche se focose tifoserie). Risultato, le espulsioni dello stesso Mirabal e Noguera al sesto inning, terminato con altri due punti ParmaClima che hanno messo la definitiva ipoteca (prima di dilagare con altri 4 punti all’ottavo inning). Poco da rimproverare ai lanciatori bolognesi, al partente Noguera (7 strikeout fino all’uscita forzata), a Pizziconi, subentrato in una fase delicata della gara. Solo Flores (3 valide con 2 doppi) e Garcia (2 valide) sono sembrati a loro agio sui lanci del partente ducale, ben supportato da una difesa galvanizzata e impeccabile per otto riprese. Solo al nono inning la squadra felsinea è riuscita ad andare a punto, evitando così la shutout.

Gara3 inizia male per i biancoblu, che colpiscono un doppio con Flores al primo attacco, ma anche subiscono un triplo sul filo del foul di Koutsoyanopulos al cambio di campo, facilmente convertito nel vantaggio ducale dalla successiva battuta in diamante di Paolini. La netta impressione è che la battuta del giocatore americano con madre italiana e padre greco fosse fuori. Al secondo inning apre una base ball a Mazzanti, subito vanificata dalla battuta in doppio gioco di Lampe. Comunque Bologna ci crede e Garcia trova la valida interna ma l’attacco termina sull’out di Vaglio. Noguera ingrana e miete vittime fra i giocatori in maglia bianca, ma Casanova fa ancora meglio con un triplo strikeout al terzo inning e la prima parte del match se ne va via velocemente.

Un caldo Flores batte a destra il suo 2 su 2 in apertura quarto inning, che però si chiude con il doppio gioco su Mazzanti. Paolini batte un singolo al centro nella parte bassa, seguito da un lunghissimo fuoricampo a sinistra di Mirabal, che sembra dare un orientamento alla partita. 3 a 0. E’ il primo homerun ducale di questa finale scudetto. Il pubblico locale è in delirio è si crea anche un po’ di tensione sul campo per qualche parola o gesto fra gli atleti. Noguera invece reagisce con tre K di fila, mentre il quinto attacco della Effe produce solo la valida di Garcia e nulla in quello successivo. Nella parte bassa del sesto inning ancora scintille fra i giocatori, culminata con l’espulsione di Noguera e Mirabal dopo lo strikeout sul secondo. Pizziconi sale sul mound biancoblu per completare la ripresa, subendo un doppio contro il recinto di Zileri, concedendo poi una base a Sambucci e il singolo di Poma, che con l’errore di Garcia consente la segnatura di Zileri. La valida a sinistra di Morejon manda a segno anche Sambucci per il 5 a 0.

Il settimo inning si apre con un doppio di Marval, ma il prima base venezuelano prosegue per la terza, dove è eliminato dall’assistenza di De Simoni. Ha l’aria di un segnale di resa. Capitan Vaglio (valida all’ottavo inning) è tra gli ultimi ad arrendersi, ma ormai è chiaro che Casanova è avviato alla completa. In più, nella parte bassa dell’ottavo inning, Poma batte un triplo al centro che manda a segno Sambucci, in base per ball, segnando a sua volta sull’errore di Flores, per il 7 a 0. I padroni di casa addirittura dilagano, grazie ai singoli in sequenza di De Simoni, Scalera e Koutsoyanopulos, quest’ultimo per il 9 a 0. Al nono inning la Effe evita la shutout, segnando punto sul primo errore della serata dei ducali, dopo però che i biancoblu avevano aperto l’attacco con la valida di Moesquit e il doppio di Flores, miglior battitore dei bolognesi.

6 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Gabriele 5 settembre 2018 at 08:35 -

    Complimenti ai parmigiani che hanno dimostrato attaccamento alla squadra e amore per il baseball, spero in un miracolo a questo punto anche se ci costerebbe l’ ingresso in coppa, Casanova ha dimostrato che Bologna non è imbattibile.

  2. alby66 5 settembre 2018 at 11:32 -

    I M M E N S O……COMPLIMENTI A MAGGI UNO SPORTIVO VERO……..DA VERGOGNARSI…..DEVE SOLO RINGRAZIARE IL SUO DOPPIO PASSAPORTO…..ALTRIMENTI GIOCHEREBBE IN C….PESSIMO ESEMPIO….OMONE TI GODOOOOOOOOOO

  3. Angelo Introppi 5 settembre 2018 at 19:33 -

    Ritengo eccessivo infliggere una giornata di squalifica a Noguera e Mirabal.
    Il ParmaClima purtroppo perde una pedina importante per gara4.
    Davvero non ci voleva.
    Personalmente non avrei convocato Maggi in Nazionale.

  4. Giampaolo 5 settembre 2018 at 19:43 -

    Buonasera, io sono di Bologna e ieri sera ero a Parma, innanzitutto complimenti al Parma per come ha giocato e ha allungato la serie, ma volevo sottolineare che Bologna non è imbattibile e Casanova è un signor lanciatore e Paolini un ottimo giocatore ma certe provocazioni sarebbe meglio evitarle. Tra Bologna e Parma non ci sono mai stati problemi e il passaggio di molti giocatori da una parte all’altra ne è testimonianza. Agli allenatori dico di tenere a freno i loro giocatori, esultare ma non sfottere ( prendere esempio da giocatori come Marval che di destro o di sinistro lui la caccia ma non sfotte ). Agli spettatori dico di godersi la partita e di lasciare fuori dallo stadio le intemperanze. A volte si vince, a volte si perde e a volte piove……Ciao e buona finale a tutti

    • alby66 6 settembre 2018 at 14:08 -

      sono pienamente d’accordo maggi quindi doveva essere cacciato……complimenti per le continue provocazioni del pubblico di bologna(solo 5 o 6 poveracci che non hanno fatto altro che provocare…..i gesti ve li risparmio sarei sicuramente censurato,…..)il vostro ricevitore ha provocato in maniera chirurgica(la sua fortuna è di avere il doppio passaporto……non vale una squadra come bologna)noguera è stato furbo tre volte fuck sul monte e mirabal ci è caduto come un pollo…beppe e osman campioni veri dentro e fuori…..su gara 4…devo metabolizzare…

  5. enrico 10 settembre 2018 at 14:12 -

    Sarà anche meglio cominciare a metabolizzare la permanenza futura, con la casacca scudettata, del’ottimo Beau Maggi, piuttosto amato dal pubblico fortitudino.
    Alla faccia di chi sapientemente sosteneva il contrario, è stato la rivelazione di quest’anno: ha fatto un campionato superbo e ci ha anche abituati a vederlo spedire la pallina fuori dal Falchi, in lunghe volate digradanti in picchiata dalle parti del tabellone, che per il continuo batticuore ha smesso di funzionare.
    Anche a Parma, Maggi ha dimostrato di avere, oltre al carattere, il cervello di non reagire alle parole, diciamo, piuttosto scortesi che gli venivano platealmente indirizzate coram populi dal gentiluomo che aveva appena battuto un pregevole homerun e che, quindi, poteva anche tenere un atteggiamento un po’ più sportivo e felice.
    Quanto a Mirabal (ohibò, nomen omen…) già lo sapevamo che aveva gli attributi: se non li avesse così vistosamente celebrati dopo uno strike-out, sarebbe rimasto in campo, senza dubbio assieme all’audace pitcher che lo aveva mandato a sedere.
    Eravamo poi parecchi a Parma, suvvia, non proprio cinque o sei: come ovvio ci trovavamo pacificamente mischiati al pubblico ducale che è stato emilianamente cortese e correttissimo, proprio come lo siamo stati noi.