Clima surreale allo Steno Borghese con la squadra di Villalobos ampiamente rimaneggiata. Gara1 vera e propria commedia dell’assurdo

Pubblicato il Lug 6 2019 - 11:44am by Redazione Baseballmania

In un clima surreale, dopo una partita iniziata con 50 minuti di ritardo e durata poco più di due ore, la UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna si è affermata in trasferta allo Steno Borghese vincendo per 11 a 1 contro il Sipro Nettuno Baseball City, con gara sospesa per manifesta superiorità al termine del settimo inning. Il match, valido come garauno del quarto turno del girone di ritorno del massimo campionato italiano di serie A1, sulla carta era di estrema rilevanza, essendo in gioco il primo posto in classifica, ma a seguito delle note vicende che riguardano la squadra laziale, che non spetta a noi commentare, si è trasformato in una sorta di teatro dell’assurdo, con i locali che sono stati costretti a mettere in campo una formazione di emergenza, composta tra l’altro, nei ruoli di position player, da lanciatori e alcuni componenti dello staff tecnico, schierando uno dei fratelli Garbella nel ruolo di lanciatore partente. La squadra bolognese ha fatto il suo dovere, giocando a baseball e vincendo come da logica in modo netto.

Sul monte di lancio biancoblu si sono alternati Raul Rivero (lanciatore vincente, 2 valide, 12 K e un punto subito in 5 riprese), Gouvea e Noguera (una ripresa a testa). In attacco hanno particolarmente brillato Ericson Leonora (2 su 4, un doppio, un fuoricampo e 2 RBI), Leo Ferrini (4 su 4, con 2 doppi e 2 RBI), Andy Paz (2 su 3 con 2 tripli). Due valide a testa anche per capitan Vaglio e Russo (con un doppio). Dall’altra parte, il punto del provvisorio pareggio al secondo inning è stato segnato da Sparagna, autore di un fuoricampo. Gara comunque in equilibrio di punteggio nelle prime riprese con i felsinei a dilagare dopo la metà del match.

Nota della Redazione.

Come da BaseballMania ampiamente anticipato il Nettuno Baseball City è sceso in campo con una formazione di emergenza. I fatti accaduti nelle ultime settimane a Nettuno, con la crisi del City, sono stati messi in luce su questo sito, quando tutto intorno alla squadra nettunese veniva fatto passare per normale. Quando si è coperta una situazione che stava sotto gli occhi di tutti. Questo sito è libero e non è servo di nessuno, da noi si leggono notizie certe e verificate, una news va in pubblicazione quando è verificata e quando corrisponde al vero!

2 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Stefano 6 luglio 2019 at 12:30 -

    Da Riminese già colpito dal bluff di Mr.P. mi piange il cuore assistere a questo (ampiamente previsto) ‘…e tre’ che, piaccia o meno, coinvolge anche una Federazione miope pur assolutamente non direttamente resposabile. Da qui una considerazione/provocazione: la Fibs riceve dal Coni 2,5mln di Euro l’anno di contributi. Mi chiedo: gli servono proprio tutti, oltre ai 1.000 che ogni squadra sgancia in tasse gara ogni turno casalingo? La Fibs non è un ente di beneficienza, né le ASD hanno nulla a pretendere tuttavia, ripeto, proprio non uscirebbe fuori un contributo alle società di massima serie volto quantomeno a dare una mano in casi come questo se non addirittura utile a pagare uno stipendio decoroso ai giocatori? Gli stranieri fanno sciopero perché non vengono pagati, ma ricordiamoci anche di chi scende in campo praticamente gratis (leggasi vivaio) e corre il rischio di essere costretto a cessare l’attività perché non tutti i lavori sono dalle 9 alle 17, fatto che (questo sì) rende questo sport ancora più povero (di valore tecnico sportivo) di quel che merita. Forse, garantendo due lire anche ai giovani italiani (contributo Fibs?) le società potrebbero farli crescere meglio e, nel tempo, risparmiare anche qualcosa evitando di cercare in giro per il mondo dei ‘colored’ mercenari con la panza da birra, ma pur sempre giocatori più performanti dei nostri casalinghi.

  2. Simone 6 luglio 2019 at 18:39 -

    Per fortuna che baseballmania c’è.
    Per il resto, stendiamo un velo pietoso.
    Grazie per tutto quello che fate.