Bologna, un fuoricampo e quattro doppi!

Pubblicato il Apr 29 2017 - 9:04am by Maurizio Roveri
Un fuoricampo (da due punti) del tempestoso Osman Marval sul terzo attacco della Fortitudo. E quattro “doppi”: Sambucci al secondo inning, Flores (da 1 RBI al terzo inning, immediatamente prima dell’homer di Marval), e ancora Marval al sesto, e Nosti al settimo per 2 RBI. Serata da “extrabase” per la squadra guidata da Lele Frignani. A fine settimo inning Bologna aveva prodotto 5 punti con 5 battute valide, ma erano tutte “imparables” di consistenza. Parma faceva indicare al tabellone elettronico del “Falchi” 9 battute valide, però erano tutti singolini. Che fruttavano 1 solo punto (autore Benetti su singolo di un Mirabal da 4 su 4 nel box di battuta). Per sei attacchi la squadra della città ducale era rimasta a bocca asciutta. La Fortitudo, messa poi da parte l’artiglieria pesante, ha cambiato strategia e sui lanci di Eduardo Sanchez (meno potenti di quelli del “partente”  Gumercindo Gonzales) ha battuto di contatto confezionando 3 singoli nel suo ultimo attacco, autori Sambucci, Ambrosino, Agretti. E arrotondando così il punteggio. Tuttavia, il 6-1 finale di questa prima appassionante sfida emiliana è un risultato ingeneroso nei confronti del Parma Clima Baseball. E’ una buona squadra e in crescita, sicuramente molto interessante, quella gestita da Gilberto “Gibo” Gerali, l’esperto e valente tecnico fresco di nomina al ruolo di manager della Nazionale azzurra.
Parma ha tenuto bene il campo, le 9 valide ne indicano l’aggressività. Si è battuta valorosamente, ha cercato di mettere ostacoli davanti agli occhi degli uomini di Lele Frignani. Insomma, ha prodotto intensità e gioco. Di pericoli Charlie Mirabal e i suoi compagni ne hanno portati. Respinti, praticamente sempre respinti, da una granitica difesa bolognese.
Solidità e organizzazione, concentrazione massima e tempismo: la difesa della Fortitudo UnipolSai si è prodotta in una prestazione magistrale. C’è stato tanto lavoro per gli esterni, soprattutto con Rudy Owens sul monte, pitcher che fa lavorare molto la difesa, la costringe ad essere sempre pronta: e ciò va bene per il pubblico, per lo spettacolo, perchè è una delizia per gli occhi vedere come si muove difensivamente la squadra di manager Frignani. Le gambe, le corse, le prese degli esterni. Spettacolare Paolino Ambrosino su battute velenose consecutive di Benetti e Desimoni al quinto inning, e ancora l’esterno-centro della Fortitudo in evidenza al settimo quando (dopo il punto di Benetti) ha folgorato Desimoni che stava correndo verso il cuscino di terza base. Sembrava lì ad un passo dall’arrivarci (e in una situazione di 1 solo out, Parma avrebbe anche potuto riaprire la partita). Ma ha avuto grande braccio, Ambrosino, e tanta precisione nel suo perfetto tiro per l’assistenza millimetrica a Fuzzi. Desimoni secondo eliminato e fine dell’illusione.  In realtà, Parma ha continuato a lottare. E nel suo ottavo assalto, Mario Martinez da leadoff ha aperto l’attacco con una “velenosa” che sembrava atterrare nella terra di nessuno, sulla sinistra. No, Alessandro Grimaudo gli ha detto no. L’esterno sinistro della Fortitudo UnipolSai si è prodotto in una bella corsa e in un tuffo spettacolare e acrobatico riuscendo ad afferrare la pallina quasi a contatto con l’erba. Un gioco di prestigio. A destra, sempre pronto l’impeccabile Nick Nosti.
Non soltanto gli esterni. Anche il “diamante” di Bologna ha difeso alla grande. Due “doppi giochi”, belli per rapidità e per espressione tecnica (Flores-Vaglio-Sambucci al primo inning; Vaglio-Flores-Sambucci all’ottavo).
LA GIOCATA DELLA PARTITA – Ma soprattutto, in questa gara, a rappresentare la solidità difensiva di Bologna io scelgo Francesco Fuzzi. Il difensore dell’angolo caldo di terza base si è reso protagonista della “giocata” più straordinaria della serata. Dopo un singolo di Mirabal e un altro singolo consecutivo (Zileri) concessi da Owens, ecco “Marione” Martinez sparare con tutta la sua potenza una secca linea. Legnata micidiale. La pallina schizza via a sinistra. Riflessi prodigiosi di Francesco Fuzzi, che riesce a fermare il siluro e poi – pronto, reattivo, lucido – va a toccare il cuscino di terza base verso il quale cerca inutilmente di arrivare Mirabal. Che cosa sarebbe accaduto se il “proiettile” di Marione Martinez fosse passato oltre la barriera di Fuzzi? Mirabal sarebbe arrivato a punto, e Zileri come minimo avrebbe raggiunto il cuscino di terza. In una situazione di zero out!
Ecco perchè ritengo che tanti sono stati i meriti di Bologna in questa partita, ma anche che Parma si è battuta valorosamente, è stata competitiva e un posto per i playoff lo può agguantare. E’ squadra gestita bene. Ha buone risorse: l’esperienza e la qualità di Mirabal, Zileri, Desimoni, Martinez, Gomez, e la freschezza, la voglia di emergere di Alessandro Deotto (classe 1995), Lorenzo Maestri (1995), Lorenzo Gradali (1994), Davide Benetti (1994). Giovani emergenti per la Nazionale del domani.
I LANCIATORI – Bene, ancora bene, Rudy Owens il partente mancino di Bologna. Un maestro del monte. Non tira forte, lo tocchi, ma è raro colpirlo duro. Fa battere male, spesso. Talvolta concede battute che impegnano la difesa, può permetterselo perchè sa di avere – alle spalle – la protezione di compagni di squadra molto abili. In un paio di occasioni, Owens ha concesso due singoli consecutivi. Non ha perso un briciolo della sua tranquillità. E’ sempre in controllo. n 6 inning lanciati 4 strikeout, 1 base per ball, 7 valide subìte, soprattutto nessun punto concesso ad un lineup aggressivo come quello parmigiano. Stavolta, si è visto finalmente di più – impegnato per 3 inning – Ramon Garcia. E’ un power pitcher. Tira forte. la sua fastball è una palla di fuoco. Spinge. E talvolta si scompone, lancia qualche ball di troppo, non è l’immagine della “calma” come Rudy Owens. Un avvio così così, quello di Garcia, con il punto concesso, due singoli e una base per ball, “salvato” dal braccio di Ambrosino per lout in terza di Desimoni. quando ha trovato ritmo, Ramon è cresciuto, ha trovato con più efficacia la zona dello strike, cosicchè sugli ultimi due attacchi del Parma non ha concesso alcuna valida nè alcun punto (soltanto una base per ball). Tutto sommato, una prestazione confortante. Non è male, Ramon Garcia. Però il suo è un tipo di lancio “nervoso”. Indubbiamente, Raul Rivero offre un’immagine di maggiore sicurezza. L’Omone è un Mito, qui a Bologna. La Società fortitudina ne sta trattando il ritorno. Probabile, ma non scontato. C’è concorrenza per assicurarsi le prestazioni di Rivero.
I pitchers del Parma Clima. Bene Gumercindo Gonzales. Da partente (lui che era un rilievo) ha dovuto affrontare un compito decisamente impegnativo. Contro i campioni d’Italia. La Fortitudo lo ha costretto a fare 94 lanci in poco più di 5 inning. ha fatto conoscenza con la mazza potente di Osman Maval (un homer e un doppio), ha concesso anche i doppi di Sambucci e di Flores. Tuttavia, non si è scomposto nè incupito. Fino a quando ha avuto forza, ha tirato forte. E lo ha fatto con orgoglioso approccio mentale. Il suo score dice 5.1 riprese lanciate, 4 strikeout, 2 basi per ball, 4 valide concesse, 3 punti subìti (tutti pgl) e 1 lancio pazzo. Vi assicuro che ha lanciato meglio di quanto esprimano i “numeri”. Eduardo Sanchez, che da partente è diventato rilievo, ha lanciato per 2.2 inning, zero K, 2 bb, 4 valide, 3 punti (tutti pgl), 1 battitore colpito. Fa ancora fatica. Costretto a 60 lanci in 2.2 rl. Sorprendente, strano per un pitcher di 28 anni con un passato (abbastanza recente) importante: £ anni in Major League, indossando le casacche dei St Louis Cardinals (2011 e 2012) e dei Chicago Cubs (2013), con 3 partite vinte, 3 perse e 5 salvezze. Sensazione: o attualmente è molto indietro di condizione (probabile) oppure è fisicamente in declino.
SUPER MARVAL – Ultima annotazione. Osman Marval, autore di un fuoricampo e di un doppio pur sobbarcandosi tutta la partita nell’impegnativo ruolo difensivo di catcher, ha cominciato in maniera decisamente intensa ed energica questo campionato di IBL. Lo slugger della Fortitudo UnipolSai dopo 5 partite viaggia con 650 di media-battuta! Da sottolineare anche il 455 di average del ventunenne bolognese Filippo Agretti.
I 3 inning lanciati da Ramon Garcia, come rilievo di Rudy Owens, hanno permesso a Lele Frignani di preservare Filippo Crepaldi per la partita di questa sera. La sfida dei lanciatori di scuola italiana. Gara2. Ancora al “Gianni Falchi” bolognese. Inizio ore 20,30. Lanciatori partenti Andrea Pizziconi per Bologna, Yomel Rivera per Parma. Rilievi: Lele Frignani potrà contare su un cast composto da Panerati, Crepaldi, Corradini, Clemente: Gibo Gerali come rilievi di Rivera potrà inserire Santana, Petralia, Pomponi.
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. luigi 29 aprile 2017 at 10:01 -

    Ieri record di spettatori 130 (sempre che sia vero e non siano arrotondati in eccesso) praticamente la partita non l’ha vista nessuno. Che tristezza. Per fortuna c’è il commento del bravo Maurizio Roveri. Grazie.