Bologna vince ancora per “manifesta”

Pubblicato il Apr 21 2017 - 11:50pm by Maurizio Roveri

Filippo Agretti

I campioni d’Italia di Bologna si presentano nella loro Casa, il “Gianni Falchi”, in una sera di freddo pungente. Che pare d’essere in pieno inverno. Spettatori con cappotto addosso, sciarpe, e il panno sulle gambe. Ci sono 4 gradi. E tanta umidità. Però la banda di Lele Frignani è calda, energica, reattiva. Sciupa qualcosa all’inizio, quando mette 10 uomini sulle basi e raccoglie soltanto 1 punticino. Continua a produrre battute e gioco con regolarità, costringendo un decoroso Ronald Uviedo a fare 99 lanci in 5 inning. E quando il “partente” del Nettuno City lascia la collinetta sul 3 a 0 per Bologna (5 riprese lanciate da Uviedo, apprezzabile nel limitare i danni con tutto il suo mestiere,1 so, 4 bb, 7 bvc, 2 wp, 2 hp, 3 punti subìti dei quali 2 “guadagnati” su di lui), la notte si fa buia e inquietante per il team nettunese di Alberto D’Auria. Che all’ottavo inning subisce la “manifesta”. Finisce 10-0 per Bologna.

Il mancino Ethan Carnes, rilievo di Uviedo sul monte di lancio dell’Angel Service, non si rivela all’altezza, come pitcher straniero (5 punti guadagnati nel suo score, in 2.1 rl). Ed entra in scena Davide Dini, giusto per per permettere alla Fortitudo di completare un big inning da 4 punti. E andare tutti a casa, evitando così di “caricare” freddo per un altro inning.
Efficaci e convincenti, i Campioni di Lele Frignani, nella prima partita casalinga della stagione 2017. Il gruppo bolognese lascia appena briciole a quel Nettuno City che nel primo turno di campionato, nello scorso week end, aveva sconfitto due volte il Parma. La Fortitudo confeziona 12 battute valide, con 3 doppi (autori Agretti, Vaglio, Grimaudo) e 8 RBI (2 a testa per Marval, Vaglio, Grimaudo, Agretti).
Sul 6-0 dopo il sesto attacco, Bologna chiude i conti all’8° inning. Con i 4 punti che nascono da 1 “colpito” (Ambrosino), da una prodezza di Alessandro Grimaudo (doppio da 2 RBI) e dai successivi “lanci pazzi” di un Davide Dini in evidente difficoltà il quale in 0.1 rl. ha collezionato 1 “colpito”, 2 wild pitch, un doppio, una base per ball. Evidentemente troppo grande per lui questa responsabilità. Dini era entrato a rilevare un inguardabile Ethan Carnes.
E’  la seconda vittoria consecutiva di Bologna per “manifesta” dopo l’11-0 in gara2 sul diamante di Sesto Fiorentino contro il Padule. Manager Frignani ha già una Fortitudo tonica, solida, sostanziosa. Con Nick Nosti, Osman Marval e Alessandro Vaglio particolarmente brillanti. Ai quali si è aggiunto, in questa occasione, il giovane Filippo Agretti. Ed è lui – bolognese ventunenne – l’MVP di questa partita. Frignani gli dimostra fiducia, facendolo giocare titolare. Nel ruolo di battitore designanto. E Filippo risponde positivamente. Singolo nel suo primo turno di battuta, al 2° inning. E poi il doppio, sul terzo attacco di Bologna, che fa volare a punto Marval e Vaglio. Spingendo la Fortitudo sul 3-0. Agretti, poi, batterà un’altra valida. Chiudendo la sua brillante e aggressiva prestazione con 3 su 4, più 1 base per ball.
Si è proposto così, Filippo Agretti. Nella sua primissima partita con la casacca della Fortitudo in campionato al “Falchi”. Un ragazzo cresciuto nel settore giovanile fortitudino e poi negli Athletics, prima di andare a fare esperienza importante nei Redskins Imola nel 2015 e l’anno scorso in IBL a Novara. L’inverno scorso la Fortitudo ha deciso di riportarlo a casa e di inserirlo nel roster della squadra campione d’Italia. Scelta felicissima.
“Shutout” confezionata – ieri sera – da Rudy Owens (6 inning) e da Filippo Crepaldi (2 inning). Con la collaborazione d’una difesa sempre attenta e reattiva, esaltata al sesto inning da una strepitosa presa al volo nel warm up – spalle al diamante – firmata da Paolino Ambrosino che ha negato un “doppio” a Mattia Mercuri. A proposito di Mercuri: il giovane interbase nettunese (molto, molto interessante, giocatore idi talento e in grande crescita) si è prodotto in un “numero” di alta classe quando ha “letto” una battuta tempestosa di Alex Sambucci e con riflessi prontissimi e notevole tecnicasi è tuffato sulla sua sinistra riuscendo a fermare una pallina al limite dell’imprendibile e in un attimo, rialzandosi, ha completato l’out con una rapida e precisissima assistenza in prima.

Il deludente Ethan Carnes

Mattia Mercuri e Filippo Agretti. Un nettunese e un bolognese. Due giovanissimi talenti del baseball italiano. E’ bello poter parlare di questi ragazzi. Sono ragazzi così che rappresentano il domani della Nazionale azzurra.

Sicuro, praticamente perfetto il monte di lancio della Fortitudo UnipolSai. Ottima prestazione di Rudy Owens. Sicuramente pitcher concreto. Grande equilibrio mentale, buon controllo, non una palla particolarmente veloce, tuttavia un’apprezzabile fluidità nella sua meccanica di lancio, soprattutto un interessante repertorio di lanci (palla dritta “due cuciture”, slider, cutter, e con efficaci rotazioni, e la capacità di piazzare la pallina negli angoli del piatto, l’esperienza per sapere sempre cosa fare). Mi piace, particolarmente, la sua tranquillità. Domina dalla collinetta: 9 strikeout in 6 inning, concedendo appena 1 battuta valida. Più 2 basi per ball, che sono figlie più che altro delle “chiamate” dell’impreciso arbitro Giuseppe Mariella.
Positivo il “rilievo” di di Pippo Crepaldi (in gran forma, 2 inning 2 strikeout), mentre Ramon Garcia è rimasto… a guardare, non ha fatto in tempo a salire sul monte perchè la partita è finita prima! Garcia resta, così, fermo a 1 solo inning di utilizzazione nelle prime due partite riservate ai pitchers stranieri. Soltanto una casualità? Oppure questa situazione potrebbe indicare il ritorno, imminente, in Fortitudo di Raul Rivero?
Differenza abissale fra i due monti di lancio. Quello del Nettuno City, oltre ai 10 punti e alle 12 battute valide, ha concesso anche 9 basi per ball e 5 “lanci pazzi”, più 4 battitori colpiti! Un po’ troppo…
Foto del fotogrtafo di redazione Lauro Bassani/PhotoBass.eu
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

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  1. Giuseppe Troiani 22 aprile 2017 at 18:36 -

    Ok superiori….Ma così e’ umiliante…