Martinez-Banos, duello cubano sul monte del “Falchi”

Pubblicato il Apr 28 2018 - 9:04am by Maurizio Roveri

Jorge Martinez

Orfana ancora dello slugger olandese Gilmer Lampe e di un altro collaudatissimo battitore come Peppe Mazzanti (entrambi tuttavia vicini al ritorno in squadra), la Fortitudo UnipolSai perde un altro giocatore affidabile. Francesco Fuzzi. Un serio infortunio alla mano, accusato nel corso della partita di sabato scorso a Padova, per ll trentaduenne ravennate alla sua sesta stagione con il Club di Bologna. 

Fuzzi dovrà essere sottoposto ad intervento chirurgico. Per l’utility player di Cotignola, lanciato dal Godo e arrivato in Fortitudo nel 2013, si prevede un lungo stop.
Lele Frignani non può fare altro che armarsi di pazienza. E lavorare, lavorare, lavorare. Chiedendo al suo gruppo la massima attenzione, sempre. Queste pesanti assenze rendono delicato ogni confronto. Comprese le due partite in programma oggi al “Gianni Falchi”. Ospite della Fortitudo quel Padule di Sesto Fiorentino, al suo secondo campionato di massima serie, che con i suoi cubani (Bladimir Banos, Yordanis Alarcon, Yordany Scull) può essere squadra fastidiosa e insidiosa. Già in occasione del primo turno di Coppa Italia la squadra toscana fece decisamente soffrire il team bolognese costringendolo agli extrainning in gara2 (la Fortitudo si impose per 6-4, con tanta fatica, per poi vincere con un limpido 6-0 la seconda partita, e volare così alla Final Four dove allungò le mani sul primo Trofeo stagionale). 
TUTTO DI SABATO – Due partite in una giornata. Ore 15,30 e ore 20. I cosiddetti doubleheader. Due partite fra le stesse squadre, nello stesso giorno, nello stesso stadio. Succede quattordici volte in questa regular season di A1, nelle partite del Padule.
Da osservatore, da amante del baseball, dico che i doubleheader non mi piacciono. E’ una situazione che non mi entusiasma. Nella Major League di questi tempi sono diventati una rarità. Mi sembra che nel 2017 ci siano stati davvero pochissimi casi: allo Yankee Stadium il 14 maggio quando gli Yankees hanno affrontato gli Houston Astros, il 10 giugno quando i Tampa Bay Rays giocarono due partite con Oakland Athletics, poi il 6 agosto i Seattle Mariners al Kauffman Stadium di Kansas City per incontrare i Royals.
In passato – in un passato già abbastanza remoto – un doubleheader “giorno-notte” era programmato spesso. Ernie Banks, Leggenda del baseball, mitico campione che giocò per i Chicago Cubs dal 1953 al 1971, inserito nella National Baseball Hall of Fame, battitore da 512 fuoricampo e 1636 punti battuti a casa, nella sua unga carriera giocò ben 318 doubleheader. La doppia sfida nello stesso giorno lo esaltava. Il grande Ernie diceva: “Giocare un doubleheader affina il tuo talento, migliora il tuo gioco, lavora sulla tua resistenza e sviluppa un vero amore per quello che stai facendo. Ti dà il senso della sfida del quale gli atleti hanno davvero bisogno”.  Pensieri e parole di un personaggio leggendario. 
Loro, quelli del Padule, ai doubleheader sono abituati. La Fortitudo un po’ meno. Altro motivo d’insidia per il gruppo di manager Frignani. Tuttavia, questa UnipolSai ha già dimostrato, la settimana scorsa in avvio di campionato, d’essere un gruppo con carattere. Un gruppo che sa soffrire. La Tommasin Padova con i suoi lanciatori partenti, il power-pitcher Andre Habeck (eccellente fastball, 2 sole battute valide concesse nei suoi 5 inning) e Yohan Pino, è squadra che ha reso la vita dura alla Fortitudo. In particolare nella partita del sabato notte, il 21 aprile allo stadio “Plebiscito” di Padova, la banda bolognese ha tremendamente faticato. Riuscendo tuttavia a vincere l’estenuante braccio di ferro, in extremis, con l’ultimo guizzo: 1-0, con punto al nono inning segnato da Osman Marval su volata di sacrificio di Beau Maggi.
AGRETTI E DOBBOLETTA – In attesa di recuperare l’olandesone Lampe e Peppe Mazzanti, e di proporli finalmente in campionato in casacca Fortitudo, ecco che a trasmettere energia ed efficacia all’attacco sono i due ragazzi bolognesi di questa UnipolSai. Vale a dire Filippo Agretti e Lorenzo Dobboletta.
E’ vero – dice con soddisfazione manager Frignani – i due bolognesi che abbiamo in squadra si stanno battendo davvero bene. Sono due ragazzi cresciuti nel settore giovanile della Fortitudo. Poi, hanno fatto buone esperienze altrove. Agretti era già rientrato da noi nella stagione scorsa, mostrando belle cose. Dobboletta lo abbiamo rivoluto quest’anno. Sono due ragazzi di qualità. Si  stanno impegnando tantissimo, come gli altri e anche più degli altri. Il rigoroso lavoro di tutti i giorni in allenamento li sta premiando. Hanno cominciato bene. Chiaro che, nel corso d’una stagione, ci saranno anche momenti meno brillanti, dovranno essere bravi a saperli gestire”.
E ora Filippo Agretti potrebbe essere ancor più coinvolto dopo l’infortunio che terrà Fuzzi out per un periodo abbastanza lungo…
In realtà avevo già cominciato a dirottare Fuzzi verso l’erba, nella posizione di esterno, per concedere più spazio come interno a Filippo Agretti”, spiega Frignani.
Ed è probabile che in questo week end vedremo abbastanza Agretti difendere l’angolo caldo di terza base.
Filippo Agretti con il suo 600 di average è, in questo momento, il miglior battitore del campionato. Davanti a Romero (Rimini), Mirabal (Parma) e Bermudez (San Marino) i quali battono 571.
Lorenzo Dobboletta viaggia con una media battuta di 400. Come il suo compagno di squadra Giuseppe Beau Maggi.
Ecco, Beau Maggi. Piacevole rivelazione della Fortitudo UnipolSai 2018. Felice scelta da parte del direttore sportivo Christian Mura. 
LA RIVELAZIONE BEAU MAGGI – A proposito di Maggi. Questo ragazzo italoamericano, con una esperienza nel nostro baseball l’anno scorso in casacca-Godo, è entrato nella famiglia della Fortitudo con grande entusiasmo. Piace per energia, temperamento, personalità. Piace per lo spirito che lo accompagna, lo spirito con cui si sta giocando questa opportunità.
Giuseppe Beau Maggi – racconta Lele Frignani – ha fatto una stagione in serie A Federale a Godo dove ha giocato 19 partite alternandosi nelle posizioni di esterno, catcher e dh. Non ha ricevuto tanto, ma in realtà il suo ruolo naturale è quello di ricevitore ed è lì che noi lo utilizziamo. Si sta comportando molto bene e speriamo che continui così”.
Giuseppe viene da una famiglia numerosa, sono otto fratelli, sette maschi e una femmina. Suo fratello Joseph giocava anch’egli a Godo e adesso invece fa parte degli Athetics Bologna.  Il fratello più forte, Drew, gioca in Triplo A, fa parte dei Columbus Clippers. Ha partecipto con la maglia azzurra della nazionale italiana al World Baseball Classica 2017. Ottimo giocatore, Drew Maggi, 29 RBI l’anno scorso, interbase, con passaporto italiano…”.
E se la Fortitudo lo ingaggiasse per la settimana di Coppa dei Campioni in giugno a Rotterdam? 
Perchè no… Magari!”.
Anche Beau, dopo la Rookie League con Burlington nel 2012 e Idaho Falls, e dopo il singolo A con Lexington e “A avanzato” con Wilmington, era riuscito a fare il grande salto balzando in Triplo A! Però… soltanto per alcune apparizioni. A Omaha. Poi la franchigia dei Royals lo ha rilasciato.
Adesso Beau Maggi cerca gloria nel campionato di serie A1 in Italia. E’ un agonista, ha grande convinzione, questa sfida la vuole vincere. La Fortitudo può essere il Club giusto per lui. Nativo di Phoenix, in Arizona, classe 1990, Beau tira di destro ma batte mancino.
MARTINEZ SFIDA BANOS – Oggi pomeriggio in gara1 è probabile un appassionante duello “tutto cubano” sul monte di lancio. Jorge Martinez, riconfermato da Frignani come pitcher partente della prima partita, potrebbe misurarsi con il connazionale Bladimir Banos, 15 anni con i Vegueros di Pinar del Rio, nella Serie Nacional. Un braccio da 99 partite vinte e 77 perdute. E tante presenze con la Seleccion di Cuba nelle competizioni più importanti. La settimana scorsa Banos, sul monte di lancio del Padule, ha retto valorosamente il confronto con il grande potenziale del San Marino. Nei suoi 6 inning è stato un gigante: 8 strikeout, 2 basi per ball, 7 battute valide concesse e 2 punti.
Banos è il lanciatore che ci mise la museruola in Coppa Italia…”, ricorda Lele Frignani. 
Jorge Martinez, 8 stagioni con i Cocodrilos di Matanzas e poi varie esperienze in altre Leghe del Caribe fra le quali quella venezuelana con i Cardenales de Lara (compagno di squadra di Rivero), è chiamato a far vedere oggi qualcosa di meglio rispetto alla prestazione di venerdì della settimana scorsa in gara1 contro Padova. Quattro inning decisamente poco brillanti, la sera del suo debutto in serie A…
Frignani lo pungola. “Chiaro che spero di vedere Jorge più efficace, più convincente. Lo sa anche lui che ci aspettiamo di più. Ovviamente qualità ed esperienza non gli mancano. Ha nel suo repertorio vari tipi di lancio, perchè sa tirare da diverse angolazioni. Non ha una palla particolarmente veloce, però i suoi sono lanci carichi di effetti. E possiede ottimo controllo”.
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

6 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Tobia 28 aprile 2018 at 14:30 -

    Roveri numero uno

  2. Daitarn 28 aprile 2018 at 17:10 -

    Attenti a quei due…Dobboletta e Agretti,per la miseria che legnate,che due talenti puri.Grazie

  3. max 29 aprile 2018 at 11:26 -

    sono due esempi da seguire complimenti a Bologna che con pazienza riesce sempre a creare dei giocatori completi

  4. Daitarn 30 aprile 2018 at 21:37 -

    Max ,apprezzo molto la tua stima,a dire il vero non ci si riesce sempre,anzi diciamo che sono venuti fuori dopo anni di black out totale a livello giovanile,non abbiamo la fortuna di avere il vostro vivaio qui a Bologna, lo sai meglio di me.Ma ora,la societa’,che spesso ha fretta di vincere e non ha pazienza,si e’ resa conto del loro grande valore.

  5. prince 1 maggio 2018 at 07:58 -

    Ma Fuzzi che fine a fatto ? Giocatore utilissimo e vincente

  6. Daitarn 1 maggio 2018 at 14:36 -

    Fuzzi,purtroppo,ne avra’ per parecchio tempo,speriamo di rivederlo per i play off.Dispiace tantissimo per lui,che ha dimostrato un attaccamento alla casacca della F come pochi altri.