Arriva oggi il catcher cubano-francese (dunque comunitario) che la Fortitudo ha corteggiato a lungo. Il club bolognese ha avuto pazienza. Mura: “Paz è un solido ricevitore e un battitore da RBI”. Il pitcher Perakslis, che sarà il terzo straniero, potrebbe già essere a disposizione per le partite di Nettuno il 5-6 luglio

Pubblicato il Giu 19 2019 - 3:20pm by Maurizio Roveri
Lui è “Il catcher”. Nel senso che sui diamanti di baseball ha sempre fatto quel lavoro. Ha 26 anni, Andy Paz-Garriga, ma è come avesse l’esperienza di un veterano perchè dietro il piatto di casa-base vi ha giocato centinaia di partite. Almeno quattrocento. 
In Minor League, per l’Organizzazione degli Oakland Athletics, ha disputato 254 gare fra il 2011 e il 2017. Chiudendo anche stagioni con 1000 di “Fielding Percentage”.
E’ arrivato fino al Doppio A, il cui livello medio è superiore al livello medio della serie A1 italiana. E in Texas, indossando la casacca dei Midland RockHounds, Andy Paz ha fatto registrare una percentuale difensiva di 991 nel 2016 (43 partite, 308 PO, 24 assistenze, 3 errori) e di 997 nel 2017 (47 partite, 315 PO, 37 assistenze, 1 solo errore). 
Catcher per vocazione. Catcher affidabilissimo. Arriva oggi a Bologna, cercato (da tempo) dalla Fortitudo per dare più spessore tecnico e completezza ad un ruolo importante e molto impegnativo nel quale la squadra bolognese era “coperta” soltanto in parte.
Osman Marval ha fatto un lavorone in questi mesi, praticamente il peso delle quattordici partite di regular season fino ad ora se l’è sobbarcate lui dietro il piatto di casa base (Jarreau Martina ne ha fatta una soltanto da titolare, più un paio di mezze partite uscendo dal dugout). Nella settimana di Champions Cup, quattro le gare di Marval da catcher e una di Martina. E’ evidente che Jarreau l’olandesone dalle gambe veloci come pinch-runner, e anche interessante con la mazza, non fosse invece abbastanza affidabile nel ruolo di ricevitore.
Marval quel ruolo lo interpreta (e lo ha interpretato negli anni scorsi) abbastanza bene. Però Marval è più conosciuto e considerato come “battitore”. Come slugger. Come numero 4 del lineup. E’ lì che deve fare la differenza. Ed è inoltre un prima base molto sicuro, anzi l’unico veramente in grado di interpretare con efficacia quel ruolo difensivo (dove Alex Rodriguez e Lionard Kindelan sono stati fugaci apparizioni, e il pur utile e versatile Leo Ferrini ha mostrato qualche incertezza quando è stato schierato in prima base).
Presumo che adesso si alterneranno, Andy Paz e Marval, a ricevere. Più avanti, in preparazione ai playoff e poi nei playoff, sarà il franco-cubano a guidare i lanciatori dal suo “regno” dietro il piatto di casabase. E allora Osman Marval verrà maggiormente utilizzato in prima base: teoricamente, giocando in un ruolo sì importante e tuttavia meno dispendioso rispetto a quello di catcher, Osman dovrebbe trovarsi con maggiori energie da far esplodere nel box di battuta.
Ha bisogno di certezze difensive, di ruoli chiari, la Fortitudo UnipolSai che – dopo avere commesso soltanto 4 errori difensivi in dieci gare di campionato – ne ha poi commessi 7 nelle ultime quattro gare. Aggiungiamoci anche i 9 errori nelle cinque partite della Champions Cup e… ho l’impressione che sia necessario lavorare rigorosamente sulla difesa nei prossimi allenamenti. Sedici errori (cinque dell’interbase Polonius) nello spazio di due week end di campionato e della “cinque giorni” di Coppa, mi sembrano tantinelli…
L’arrivo di un collaudatissimo e valente catcher come Paz, coprendo un ruolo che era parzialmente sguarnito e permettendo lo spostamento di Marval nella posizione di prima base che il venezuelano sa interpretare con efficacia, dovrebbe portare più solidità, più consistenza al settore difensivo. 
Settore che comunque, pur con qualche errore di troppo recentemente, rimane il reparto migliore della serie A1 con una percentuale di 978.
Ancora una volta la Società Fortitudo UnipolSai si fa apprezzare per organizzazione e strategia. Non ha lasciato nulla di intentato. Ha avuto pazienza e costanza. Aveva scelto di affrontare il campionato con due soli stranieri “non comunitari”. La squadra guidata da manager Frignani ha comunque primeggiato, anche senza il terzo straniero. Ha portato un pitcher “divino” esclusivamente per la Champions Cup. Perakslis ha contribuito al trionfo della Fortitudo. E ha incantato la gente del Falchi, e convinto totalmente la dirigenza. Al punto che… è stato raggiunto l’accordo prima che il giocatore facesse ritorno negli Stati Uniti per andare ad ottenere il “visto” e per preparare il trasferimento a Bologna. Lui sarà il terzo straniero. La Fortitudo affronterà i playoff con una “supercoppia” di pitchers composta da Raul Rivero e Stephen Perakslis. E collaudatissimi cambi come Tony Noguera e Murillo Gouvea.
C’era da rinforzare il ruolo di catcher ed ecco la scelta del “comunitario” Andy Paz-Garriga, ventiseienne cubano (nato all’Avana il 5 gennaio 1993) e nazionalizzato francese. Era il 2007 quando Andy, allora quattordicenne, si trasferì con suo padre in Francia. A Toulouse. Giocando inizialmente per lo Stade Toulousain Baseball e l’anno successivo per il Pole France Baseball Toulouse. Risulta il miglior catcher del Torneo inter-accademico della MLB Europe. Lo nota, lo segue e lo firma Tom Gillespie, che rappresenta gli Oakland Athletics in Europa. Nel gennaio 2011 Andy Paz è il primo giocatore del baseball europeo ad essere reclutato dalla franchigia statunitense degli Athletics. Due anni prima, nel 2009, Paz aveva fatto parte dell’Equipe junior della Francia, capace di conquistare un buon bronzo ai Campionati Europei di categoria. Nel 2012 diventa campione d’Europa con la Nazionale francese under 21: primissimo titolo europeo nella storia del baseball di Francia. Partecipa per due estati di seguito (2011 e 2012) alle DSL Athletics. Nel 2013 è in Arizona, per la Arizona League, un’altra lega rookie degli Oakland Athletics.
Due stagioni in singolo A “law”, con Beloit Snappers e con Stockton Ports. E nel 2016 la promozione in Doppio A. Raggiunge i Midland RockHounds. Un paio di stagioni positive, al livello più alto toccato giocando per l’Organizzazione degli Athletics.
Nell’inverno 2017-2018 è in Nicaragua, indossa la casacca dei Tigres de Chinandega. Suo compagno di squadra è Osman Marval. Insieme, Andy e Osman vincono il titolo nella Winter League di Nicaragua.
Nel 2018 approda in Independent League, 66 partite con la squadra dei RailCats (American Association): fabbrica 71 battitore valide in 66 partite (con 19 doppi, 3 tripli, 1 fuoricampo), 40 RBI. Le stats parlano anche di un buon 283 di media-battuta, 394 di slugging e 714 di OPS.
Christian Mura, direttore sportivo della Fortitudo, l’uomo-mercato, rivela: “Inseguivo Andy Paz già da tempo. E’ un giocatore che gli addetti ai lavori conoscono e apprezzano. E’ comunitario, e di ottimo livello. Avrei voluto portarlo prima a Bologna. Non era stato possibile, perchè lui aveva deciso di ritentare ancora la strada degli Stati Uniti. Avevamo parlato con Andy, lo volevamo tesserare prima della Champions Cup, però era in America, giocava con Sussex County Minex nella Canadian-American Association. Abbiamo aspettato. Poi, è successo che le cose là non stavano andando come lui voleva. Inoltre, è papà di un bambino piccolo, nato da poco, credo che abbia quattro o cinque mesi, e questo è un motivo importante che ha spinto Andy Paz a lasciare gli Stati Uniti e rientrare in Europa. Aveva piacere di tornare a casa. E dunque viene qui a Bologna con la famiglia”.
Cather solido, Andy Paz. Una guida sicura per la difesa. Una certezza in più per i lanciatori. Ma anche battitore concreto. 
Spiega Mura: “Gli RBI indicano che Andy Paz dovrebbe essere un battitore clutch, vale a dire il tipo di giocatore che batte nei momenti decisivi, con compagni sulle basi”.
E’ però anche un battitore che tende a subìre degli strikeout
Vero, i suoi numeri dicono che ha preso numerosi strikeout. E che però ha anche tanti punti battuti a casa. Vuol dire che c’è quando ci deve essere…”.
A questo punto la squadra, con l’arrivo oggi di Andy Paz e prossimamente il ritorno del pitcher Stephen Perakslis per il campionato, è completata
Adesso sì. Secondo me, a questo punto la Fortitudo UnipolSai presenta un buon equilibrio”.
Questa scelta tecnica costringe la Fortitudo Baseball – seppure a malincuore – a rinunciare all’apporto di Jarreau Martina e di Lionard Kindelan.
Ultima domanda per Christian Mura: quando Stephen Perakslis sarà a disposizione di Lele Frignani?
Verso il 10 luglio, ma cerchiamo di averlo per le partite di Nettuno del 5-6 luglio. Entro il 30 giugno verrà tesserato”.
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

5 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Ermejo 19 giugno 2019 at 17:26 -

    Coi sordi pure io sarei organizzato mejo !

    • Andrea 20 giugno 2019 at 06:50 -

      Bravo ! trovali !

  2. andy 21 giugno 2019 at 11:19 -

    il 5/6 luglio a nettuno?non credo che si giochi….squadra allo sbando …..stranieri che non credono alle “bugie” e vogliono garanzie….e pillisio fara’ sparire anche nettuno????

    • clemente21 22 giugno 2019 at 09:25 -

      Correggo Andy…..Il City non il Nettuno
      per la precisione

  3. Daitarn 22 giugno 2019 at 17:07 -

    Gran bella cosa la presenza del Divino a Nettuno,occorre avere un monte super per affrontare quel line up da paura.