Ancora un annuncio per la squadra di Trinci che allunga il bullpen con il mancino nettunese

Pubblicato il Feb 8 2018 - 9:06pm by Giovanni Colantuono

Mercato sempre in fermento in SerieA1 ed è ancora il Nettuno Academy ad ufficializzare un nuovo ingaggio. Arriva nel roster a disposizione del manager Guglielmo Trinci il lanciatore mancino Valerio Simone in prestito dal San Marino.

Valerio Simone era tornato nella società del Titano dopo che non è stato completato il trasferimento al Nettuno Baseball City. Per la squadra del sodalizio Città di Nettuno e Academy è l’ennesimo ingaggio di un giocatore nettunese, in linea con l’obiettivo principale dei dirigenti Piero Fortini, Paolo Bernardi e Leo Mazzanti di formare un gruppo prevalentemente composto da giocatori locali.

Nella stagione 2017 Valerio Simone ha vestito anche la casacca azzurra nelle European Series contro l’Olanda.

 

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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4 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Jesse 8 febbraio 2018 at 22:02 -

    Tutti i giocatori più forti di Nettuno nella stessa squadra, ora si che è tornato il vero Nettuno. Certo ci sono ancora fuori alcuni giocatori che farebbero comodo, ma in futuro verranno riportati a casa anche loro. Un applauso a Fortini che è stato di parola. Aveva promesso una squadra competitiva e direi che ci siamo, questo Nettuno ci piace ora sta a Trinci guidare questa squadra verso traguardi importanti

  2. Maicol 9 febbraio 2018 at 16:59 -

    Quando il Nettuno Baseball City prese Valerio Simone e Mattia Reginato e se ricordo bene in quello stesso anno anche Giuseppe Mazzanti, dissero che il loro progetto era quello di riportare tutti i ragazzi di queste parti nella loro squadra. Reginato è stato il primo a scappare e oggi di quel loro progetto non è rimasto più niente. Mi sembra chiarissimo che hanno fallito ed i motivi sembrano scontati visto che tutti hanno fatto lo stesso fugone fatto per primo da Reginato. La cosa che salta agli occhi è però che quello che loro volevano realizzare lo sta facendo il Città di Nettuno e questo sta facendo rosicare molti da queste parti che volevano cavalcare l’onda di Bernicchia e company perché rappresentavano il vecchio sistema che ritornava in sella. Il vecchio metodo che stava cercando di rispuntare cambiando nome e qualche personaggio di facciata. Come dimenticare l’amministratore venezuelano che era anche custode del campo.Metodo comunque gia riuscito più di qualche volta in passato. Ora la presenza di Fortini e dell’Accademia ha fatto saltare tutti i piani. Hanno provato a far cascare Fortini nella trappola quando l’hanno convinto a fare quella finta fusione due anni fa. Fortuna che il Città di Nettuno è riuscito a capire in tempo in quale trappolone stavano cadendo e sono riusciti ad evitare di sparire. Un anno di sofferenza in seconda serie ed oggi il Città di Nettuno con l’Accademia è tornato a dettare legge nel baseball nettunese.

  3. Franco Ludovisi 9 febbraio 2018 at 20:23 -

    Le divisioni nelle squadre della stessa città sono esistite da sempre.
    Fino a pochi anni fa solo Nettuno non seguiva lo stesso andazzo.
    Non mi interessa sapere di chi è la colpa e non conosco neppure un poco la piazza di Nettuno.
    Dico solo a Fortini che mi piacciono alcune cose che sta facendo:
    – una squadra di giocatori prevalentemente di Nettuno, quindi Italiani, a cui si aggiungono stranieri necessari per competere alla pari con le altre realtà poco “locali”;
    – una organizzazione giovanile di alto livello e, sembra a noi fuori dall’ambiente, molto produttiva;
    – la voglia di primeggiare subito ad imitazione del vecchio Nettuno da noi avversari sempre “odiato”, ma rispettato per la voglia di vincere sempre.
    Ed anche un derby, se ci sarà, renderà più interessante il tutto.

  4. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 10 febbraio 2018 at 09:27 -

    Apprezzo gli interventi di Jesse e Maicol e concordo in pieno col grande Ludovisi!